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GRAZIE   di pites 11/05/2006 alle 00:33
Ho letto gli apprezzamenti che alcuni hanno fatto all’articolo che ho scritto per il settimanale evangelico "RIFORMA", Il sogno è evasione dalla realtà, è la dimensione spazio-temporale ove vorremmo vivere perchè in essa ci sentiamo appagati, realizzati, il meglio di noi stessi; insomma nel sogno ci sentiamo di vivere una vita che anzichè virtuale vorremmo diventasse reale. Ma la realtà è un’altra cosa e bene l’ha descritta Greg nel raccontare i suoi sogni. Anche un grande americano come il pastore Metodista Martin Luther King affidò ad un sogno la sua aspirazione a vedere finalmente uniti uomini e donne bianche insieme a quelli di colore nero, emarginati e disprezzati dalla maggioranza degli Americani che non perdonavano loro di essere stati resi liberi dalle catene con le quali erano stati trasportati dall’Africa alla schiavitù dei ricchi proprietari terrieri degkli stati del Sud. L’altra parte del sogno dello stesso King riguardava la correttezza e l’onestà dei pubblici amministratori ed il loro impegno a favore di tutto il popolo. Quest’ultimo riferimento capita a proposito della elezione oggi del nuovo presidente della Repubblica: Giorgio Napolitano, che ho avuto il piacere di conoscere nel corso di un congresso regionale dell’allora PCI. Napolitano è senz’altro un uomo che saprà onorare il ruolo istituzionale che è stato chiamato a svolgere, semmai sarà molto duro verso chi pensa di potergli chiedere qualcosa in contraccambio alla sua elezione. In ogni caso penso che anche la CdL avrebbe dovuto applaudire la sua elezione (pur non avendolo votato a causa del ricatto leghista) per dimostrare che la persona di Napolitano diventata presidente, assume una prerogativa che la mancanza di applausi ed i fischi non faranno venire meno: la rappresentatività dell’intero popolo Italiano e della nazione Italia. Occasione mancata? Vedremo se sapranno riscattarsi. Cordialmente pites