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Articolo/dettagli     23/12/2009  
 
 
LA CULTURA DELLA PACE  di sb 23/12/2009 alle 20:22
7.5.2018

La Cultura della Pace


Rimanendo in tema con Pace & Dintorni, ho scelto come argomendo il servizio come impegno sociale, attraverso il quale, come si vedrà nella presentazione, si può raggiungere all’armonia e alla pace.
Quello che pubblico in questo spazio, in qualità di membro della Federazione delle Famiglie per la Pace Mondiale e l’Unificazione, è tratto da un corso-seminario, tenutosi negli Stati Uniti, dal titolo "L’educazione del carattere", progetto ispirato da Hyun Jin Moon presidente del CARP (Associazione Universitaria per la Ricerca dei Principi), che tratta vari argomenti, tra i quali, appunto, “Promuovere una Cultura della Pace attraverso il Servizio”.

Questa presentazione, dunque, ha l’obiettivo di fornire un diverso approccio alla pace.

Salvatore Buttiglieri


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15.5.2018


L’Educazione del carattere

Alla Ricerca del Vero Scopo della Vita
PROSPETTIVE SULLA MORALITÀ E L’ETICA




Promuovere una Cultura
della Pace
attraverso il Servizio




Prefazione

Gli ostacoli fondamentali alla pace sono interiori e spirituali. Tra questi ostacoli ci sono il
pregiudizio, l’odio, l’egoismo e l’indifferenza, che spesso risalgono indietro nei secoli. Gli
ostacoli più visibili sono la guerra, lo sfruttamento, la disuguaglianza economica ect. Tutte
queste cose, comunque, sono il rusultato degli atteggiamenti e delle convinzioni che abbiamo
gli uni nei confronti degli altri.
Il modo per liberarci dell’egoismo e dall’odio si trova nelle qualità esattamente opposte: il
servizio e l’amore. Quando ci impegnamo a servire gli altri, persino persone storicamente
nemiche possono cooperare in una causa comune.
Questa presentazione illustra il processo per creare una cultura della pace diventando
persone mature, svilluppando rapporti d’amore e d’armonia e dando un contributo alla società.
Il Dott. Sun Myung Moon e sua moglie, la signora Hak Ja Han Moon, hanno dato inizio
alla International Educational Foundation spinti dalla loro profonda dedizione alla pace
mondiale, come è dimostrato dalle numerose organizzazioni da loro fondate a questo scopo.
Tra queste ricordiamo la Women’s Federation for World Peace, la Youth Federation for
World Peace, la Family Federation for World Peace, la Professor World Peace Academy e la
Interreligious and International Federatione for World Peace.
Attraverso le sue pubblicazioni e i suoi seminari, la International Educational Foundation
promuove l’ideale del servizio. Cooperando con altre organizzazioni come Service for Peace,
sostiene lo sviluppo di progetti di servizio che riuniscono insieme persone di razze, religioni e
culture diverse per la causa della pace.
Grazie a queste presentazioni e a questi progetti, persone di tutto il mondo hanno capito
profondamente le loro potenzialità per creare una cultura della pace.


Dott. Joon Ho Seuk
Direttore del gruppo degli autori
Presidente della IEF International


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26.5.2018

Introduzione
Verso una Cultura della Pace

Gli anni conclusivi del secondo millennio hanno testimoniato un fiorire di speranze per un
futuro caratterizzato dalla cooperazione anziché dal confronto. L’Assemblea Generale delle
Nazioni Unite ha dichiarato l’anno 2000 come Anno Internazionale della Cultura della Pace
e ha redatto un documento intitolato "Impegno del Manifesto 2000" che evidenziava sei
aree di interesse:

¤ Rispettare la vita e la dignità di ogni essere umano senza discriminazioni e pregiudizi.
¤ Praticare attivamente la non-violenza, rifiutando la violenza in tutte le sue forme:
fisica, sessuale, psicologica, economica e sociale, in particolare verso i più indifesi e i più
deboli come i bambini e gli adolescenti.

¤ Condividere le risorse di tempo e materiale con spirito di generosità per mettere fine
all’esclusione, all’ingiustizia e alle oppressioni politiche ed economiche.

¤ Difendere la libertà di espressione e la diversità culturale dando sempre prefernza al
dialogo e all’ascolto senza cadere nel fanatismo, nella diffamazione e nel rifiuto degli altri.

¤ Promuovere un comportamento del consumatore che sia responsabile e pratiche di
sviluppo che rispettino tutte le forme di vita e preservino l’equilibrio della natura sul pianeta.

¤ Contribuire allo sviluppo della comunità con la piena partecipazione delle donne e il
rispetto per i principi democratici, al fine di creare insieme nuove forme di solidarietà.

Estendendo i limiti temporali di questa iniziativa, l’Assemblea Generale ha dichiarato il
periodo dal 2001 al 2010 il Decennio Internazionale per una Cultura di Pace e Non-Violenza
per i Bambini del Mondo. Il Premio Nobel per la Pace nel 2001 è stato assegnato al Segretario
Generale delle Nazioni Unite, Kofi Annan.
Queste iniziative delle Nazioni Unite riflettono il desiderio di pace e di armonia tra i
popoli del mondo. Tuttavia, nonostante la proclamazione dell’impegno del Manifesto 2000,
68 nazioni del mondo sono rimaste coinvolte in conflitti (1). L’anno dopo, è iniziata una
nuova guerra in Afghanistan dopo gli attacchi terroristici dell’undici settembre 2001
negli Stati Uniti. La proliferazione di conflitti locali, regionali, etnici e religiosi in tutto il mondo
dimostra l’urgente bisogno di una transizione globale da una cultura del conflitto ad una
cultura della pace.


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8.6.2018

Una cultura della pace è diversa da una politica della pace. Il termine cultura della pace
si concentra sui fattori interiori che contribuiscono alla realizzazione della pace.
La cultura suggerisce la mentalità, l’identità e il modo di vivere della gente. È tutto l’insieme
di presupposti, valori e credi di un gruppo di persone col quale esse organizzano la loro vita
comune. La cultura è legata in modo profondo alla religione, all’etnia, alle arti e alle tradizioni.
Così, focalizzarci su una cultura della pace ci sfida a guardare più profondamente la nostra
condizione umana.
È avere un principio che ci può dare energia e può unire i nostri sforzi per la pace. Il principio
che organizza una cultura della pace è quello di vivere per il bene degli altri. Una cultura della
pace non può essere imposta dal di fuori; è coltivata nei cuori delle persone che amano la pace
e si diffonde all’esterno come i cerchi prodotti da un sasso gettato in un lago. Partendo dalle
vita quotidiana di individui con un buon carattere, la cultura della pace si estende in modo
naturale a famiglie armoniose e a comunità e nazioni guidate da valori e principi universali.


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25.6.2018

L’impegno del Manifesto 2000 echeggia questo modello di espansione da un punto centrale
nel dichiarare che la pace "inizia dentro se stessi e nella famiglia, si espande alla comunità fino
a raggiungere il livello regionale, nazionale e internazionale."
Una cultura della pace si sviluppa nel corso del tempo. Per esempio le parole d’azione espresse
nella dichiarazione di intenti del Manifesto 2000 si riferiscono al passato (difendere, preservare),
al presente (rispettare, praticare, condividere, dialogare, ascoltare, contribuire, partecipare) e al
futuro (sviluppare, creare). Così una cultura della pace trova le sue radici nei valori universali,
si sviluppa attraverso l’interazione e la collaborazione e mira ad obiettivi condivisi.
La pace a volte è definita da quello che non è. Spesso la pace è considerata l’opposto della
guerra, la fine del conflitto e l’assenza di scontro. Ma in modo più profondo, la pace è un principio
attivo di equilibrio, armonia e cooperazione a tutti i livelli, dall’individuo, alla famiglia, alla comunità,
alla nazione e al mondo. Inoltre, una cultura della pace comprende il rapporto tra l’umanità
e l’ambiente.
È interessante notare come queste dimensioni sono trasmesse in diverse lingue. Il termine
sancrita "nirvana", a volte tradotto come pace, significa l’assenza dei desideri, delle ansietà
e dei pensieri vaganti. I caratteri cinesi per indicare il termine pace, come ad esempio "p’ing",
hanno elementi appaiati, che rappresentano l’equilibrio tra aspetti complementari. Il termine
ebraico "shalom" suggerisce un principio più attivo, che comprende la salute, la completezza e
l’integrità.
Così, oltre a promuovere lo sviluppo materiale, una cultura della pace porta gruppi separati a
stabilire rapporti fra loro e aiuta persone diverse a scoprire ciò che hanno in comune come esseri
umani.


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12.7.2018

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Seminare Semi di Pace nel Cuore dei Giovani

Considerare questo esempio di come le esperienze culturali stimolano la comprensione e la
cooperazione tra giovani di nazioni dilaniate dalla guerra.

Seeds of Peace (Semi di Pace) riunisce giovani provenienti da gruppi etnici in guerra tra loro
per partecipare insieme a campi estivi. In un ambiente all’aperto, neutrale e rassicurante, questi
giovani vivono insieme nella baracche, condividono i pasti, partecipano agli sport, si uniscono
in attività creative e imparano a usare il Computer.
Mediatori di professione aiutano adolescenti arabi e Israeliani, indiani e pakistani, greci e turchi,
ciprioti e balcani a stabilire tro loro rapporti basati sull’onestà, la compressione e il rispetto.
Esprimono i loro pensieri e sentimenti sui conflitti delle loro nazioni, possono raccontare ricordi
dolorosi, esprimere rabbia e frustrazione e cercare insieme delle risposte e delle nuove soluzioni
ai vecchi problemi.
Il programma del campo attinge a diverse dimensioni culturali. I partecipanti ai campi estivi
sono invitati ogni settimana alle funzioni religiose di ognuna delle fedi rappresentate. Si
incontrano nelle loro delegazioni per discutere le loro esperienze e preparare spettacoli per
la fiera culturale. Oltre alle arti visive, al teatro e alla scrittura creativa, lavorano insieme ad un
progetto comune più grande. Una sfida avventurosa promuove il lavoro di squadra, la fiducia,
la comunicazione e la dedizione. In una competizione finale tutti i partecipanti sono divisi in due
squadre multi-nazionali; questo lavoro di squadra offre esperienze per imparare l’identità
individuale e di gruppo.
Un gruppo di giovani provenienti da nazioni dei Balcani in conflitto alla fine del programma
"Seeds of Peace" ha scritto: "Il cambiamento dal razzismo alla tolleranza tra le razze e le
religioni deve iniziare da noi. Ogni essere umano, non importa di quale colore o religione sia,
versa sangue rosso. Dobbiamo porre fine al pregiudizio nei nostri cuori, nelle nostre famiglie
e nelle nostre comunità. Lavorare contro la guerra e il razzismo non è facile, ma lo faremo." *

* Seeds for Peace, 370 Lexington Avenue., New York, NY 10017. Tel. 212/572-8040. Website
seedsofpeace.org

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5.9.2018

Le esperienze inter-culturali sono enormemente arricchite quando partecipanti di diversi
sfondi culturali collaborano per soddisfare le necessità di altre persone. Mentre lavoriamo
insieme per uno scopo significativo, inziamo a vedere al di là dei fattori esteriori e a renderci
conto di quanto abbiamo in comune come esseri umani. Vivere per gli altri e promuovere il
bene più Grande aiuta ad abbattere le barriere e a costruire ponti di pace. Così il servizio e la
pace sono fondamentalmente legati.
Questa presentazione esplora le basi per una cultua della pace e promuove il servizio come
un mezzo per incoraggiarla. Esplora vari modi in cui il servizio e la pace si intersecano,
propugnando uno stile di vita improntato al servizio.
Molti esempi di questa presentazione si concentrano sui giovani. Prima che sviluppino
paure e pregiudizi ben radicati, i giovani potrebbero essere più pronti a rispondere alla
chiamata a lavorare per un mondo più pacifico. Comunque persone di tutte le età possono
trovare dei modi significativi per andare incontro agli altri, che sia nel loro quartiere o più
lontano. Quando superiamo gli ostacoli della razza, della religione e della cultura e stabiliamo
dei legami di cuore, diventiamo dei catalizzatori di buona volontà, diffondendo la cultura
della pace.

(1) "2000 World Conflict List", compilazione annuale della Fondazione del Consiglio Nazionale
della Difesa degli Stati Uniti. Ndcf.org/Home3.htm


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