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Articolo/dettagli     23/12/2009  
 
 
LA CULTURA DELLA PACE  di sb 23/12/2009 alle 20:22
7.5.2018

La Cultura della Pace


Rimanendo in tema con Pace & Dintorni, ho scelto come argomendo il servizio come impegno sociale, attraverso il quale, come si vedrà nella presentazione, si può raggiungere all’armonia e alla pace.
Quello che pubblico in questo spazio, in qualità di membro della Federazione delle Famiglie per la Pace Mondiale e l’Unificazione, è tratto da un corso-seminario, tenutosi negli Stati Uniti, dal titolo "L’educazione del carattere", progetto ispirato da Hyun Jin Moon presidente del CARP (Associazione Universitaria per la Ricerca dei Principi), che tratta vari argomenti, tra i quali, appunto, “Promuovere una Cultura della Pace attraverso il Servizio”.

Questa presentazione, dunque, ha l’obiettivo di fornire un diverso approccio alla pace.

Salvatore Buttiglieri


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15.5.2018


L’Educazione del carattere

Alla Ricerca del Vero Scopo della Vita
PROSPETTIVE SULLA MORALITÀ E L’ETICA




Promuovere una Cultura
della Pace
attraverso il Servizio




Prefazione

Gli ostacoli fondamentali alla pace sono interiori e spirituali. Tra questi ostacoli ci sono il
pregiudizio, l’odio, l’egoismo e l’indifferenza, che spesso risalgono indietro nei secoli. Gli
ostacoli più visibili sono la guerra, lo sfruttamento, la disuguaglianza economica ect. Tutte
queste cose, comunque, sono il rusultato degli atteggiamenti e delle convinzioni che abbiamo
gli uni nei confronti degli altri.
Il modo per liberarci dell’egoismo e dall’odio si trova nelle qualità esattamente opposte: il
servizio e l’amore. Quando ci impegnamo a servire gli altri, persino persone storicamente
nemiche possono cooperare in una causa comune.
Questa presentazione illustra il processo per creare una cultura della pace diventando
persone mature, svilluppando rapporti d’amore e d’armonia e dando un contributo alla società.
Il Dott. Sun Myung Moon e sua moglie, la signora Hak Ja Han Moon, hanno dato inizio
alla International Educational Foundation spinti dalla loro profonda dedizione alla pace
mondiale, come è dimostrato dalle numerose organizzazioni da loro fondate a questo scopo.
Tra queste ricordiamo la Women’s Federation for World Peace, la Youth Federation for
World Peace, la Family Federation for World Peace, la Professor World Peace Academy e la
Interreligious and International Federatione for World Peace.
Attraverso le sue pubblicazioni e i suoi seminari, la International Educational Foundation
promuove l’ideale del servizio. Cooperando con altre organizzazioni come Service for Peace,
sostiene lo sviluppo di progetti di servizio che riuniscono insieme persone di razze, religioni e
culture diverse per la causa della pace.
Grazie a queste presentazioni e a questi progetti, persone di tutto il mondo hanno capito
profondamente le loro potenzialità per creare una cultura della pace.


Dott. Joon Ho Seuk
Direttore del gruppo degli autori
Presidente della IEF International


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26.5.2018

Introduzione
Verso una Cultura della Pace

Gli anni conclusivi del secondo millennio hanno testimoniato un fiorire di speranze per un
futuro caratterizzato dalla cooperazione anziché dal confronto. L’Assemblea Generale delle
Nazioni Unite ha dichiarato l’anno 2000 come Anno Internazionale della Cultura della Pace
e ha redatto un documento intitolato "Impegno del Manifesto 2000" che evidenziava sei
aree di interesse:

¤ Rispettare la vita e la dignità di ogni essere umano senza discriminazioni e pregiudizi.
¤ Praticare attivamente la non-violenza, rifiutando la violenza in tutte le sue forme:
fisica, sessuale, psicologica, economica e sociale, in particolare verso i più indifesi e i più
deboli come i bambini e gli adolescenti.

¤ Condividere le risorse di tempo e materiale con spirito di generosità per mettere fine
all’esclusione, all’ingiustizia e alle oppressioni politiche ed economiche.

¤ Difendere la libertà di espressione e la diversità culturale dando sempre prefernza al
dialogo e all’ascolto senza cadere nel fanatismo, nella diffamazione e nel rifiuto degli altri.

¤ Promuovere un comportamento del consumatore che sia responsabile e pratiche di
sviluppo che rispettino tutte le forme di vita e preservino l’equilibrio della natura sul pianeta.

¤ Contribuire allo sviluppo della comunità con la piena partecipazione delle donne e il
rispetto per i principi democratici, al fine di creare insieme nuove forme di solidarietà.

Estendendo i limiti temporali di questa iniziativa, l’Assemblea Generale ha dichiarato il
periodo dal 2001 al 2010 il Decennio Internazionale per una Cultura di Pace e Non-Violenza
per i Bambini del Mondo. Il Premio Nobel per la Pace nel 2001 è stato assegnato al Segretario
Generale delle Nazioni Unite, Kofi Annan.
Queste iniziative delle Nazioni Unite riflettono il desiderio di pace e di armonia tra i
popoli del mondo. Tuttavia, nonostante la proclamazione dell’impegno del Manifesto 2000,
68 nazioni del mondo sono rimaste coinvolte in conflitti (1). L’anno dopo, è iniziata una
nuova guerra in Afghanistan dopo gli attacchi terroristici dell’undici settembre 2001
negli Stati Uniti. La proliferazione di conflitti locali, regionali, etnici e religiosi in tutto il mondo
dimostra l’urgente bisogno di una transizione globale da una cultura del conflitto ad una
cultura della pace.


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8.6.2018

Una cultura della pace è diversa da una politica della pace. Il termine cultura della pace
si concentra sui fattori interiori che contribuiscono alla realizzazione della pace.
La cultura suggerisce la mentalità, l’identità e il modo di vivere della gente. È tutto l’insieme
di presupposti, valori e credi di un gruppo di persone col quale esse organizzano la loro vita
comune. La cultura è legata in modo profondo alla religione, all’etnia, alle arti e alle tradizioni.
Così, focalizzarci su una cultura della pace ci sfida a guardare più profondamente la nostra
condizione umana.
È avere un principio che ci può dare energia e può unire i nostri sforzi per la pace. Il principio
che organizza una cultura della pace è quello di vivere per il bene degli altri. Una cultura della
pace non può essere imposta dal di fuori; è coltivata nei cuori delle persone che amano la pace
e si diffonde all’esterno come i cerchi prodotti da un sasso gettato in un lago. Partendo dalle
vita quotidiana di individui con un buon carattere, la cultura della pace si estende in modo
naturale a famiglie armoniose e a comunità e nazioni guidate da valori e principi universali.


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25.6.2018

L’impegno del Manifesto 2000 echeggia questo modello di espansione da un punto centrale
nel dichiarare che la pace "inizia dentro se stessi e nella famiglia, si espande alla comunità fino
a raggiungere il livello regionale, nazionale e internazionale."
Una cultura della pace si sviluppa nel corso del tempo. Per esempio le parole d’azione espresse
nella dichiarazione di intenti del Manifesto 2000 si riferiscono al passato (difendere, preservare),
al presente (rispettare, praticare, condividere, dialogare, ascoltare, contribuire, partecipare) e al
futuro (sviluppare, creare). Così una cultura della pace trova le sue radici nei valori universali,
si sviluppa attraverso l’interazione e la collaborazione e mira ad obiettivi condivisi.
La pace a volte è definita da quello che non è. Spesso la pace è considerata l’opposto della
guerra, la fine del conflitto e l’assenza di scontro. Ma in modo più profondo, la pace è un principio
attivo di equilibrio, armonia e cooperazione a tutti i livelli, dall’individuo, alla famiglia, alla comunità,
alla nazione e al mondo. Inoltre, una cultura della pace comprende il rapporto tra l’umanità
e l’ambiente.
È interessante notare come queste dimensioni sono trasmesse in diverse lingue. Il termine
sancrita "nirvana", a volte tradotto come pace, significa l’assenza dei desideri, delle ansietà
e dei pensieri vaganti. I caratteri cinesi per indicare il termine pace, come ad esempio "p’ing",
hanno elementi appaiati, che rappresentano l’equilibrio tra aspetti complementari. Il termine
ebraico "shalom" suggerisce un principio più attivo, che comprende la salute, la completezza e
l’integrità.
Così, oltre a promuovere lo sviluppo materiale, una cultura della pace porta gruppi separati a
stabilire rapporti fra loro e aiuta persone diverse a scoprire ciò che hanno in comune come esseri
umani.


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12.7.2018

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Seminare Semi di Pace nel Cuore dei Giovani

Considerare questo esempio di come le esperienze culturali stimolano la comprensione e la
cooperazione tra giovani di nazioni dilaniate dalla guerra.

Seeds of Peace (Semi di Pace) riunisce giovani provenienti da gruppi etnici in guerra tra loro
per partecipare insieme a campi estivi. In un ambiente all’aperto, neutrale e rassicurante, questi
giovani vivono insieme nella baracche, condividono i pasti, partecipano agli sport, si uniscono
in attività creative e imparano a usare il Computer.
Mediatori di professione aiutano adolescenti arabi e Israeliani, indiani e pakistani, greci e turchi,
ciprioti e balcani a stabilire tro loro rapporti basati sull’onestà, la compressione e il rispetto.
Esprimono i loro pensieri e sentimenti sui conflitti delle loro nazioni, possono raccontare ricordi
dolorosi, esprimere rabbia e frustrazione e cercare insieme delle risposte e delle nuove soluzioni
ai vecchi problemi.
Il programma del campo attinge a diverse dimensioni culturali. I partecipanti ai campi estivi
sono invitati ogni settimana alle funzioni religiose di ognuna delle fedi rappresentate. Si
incontrano nelle loro delegazioni per discutere le loro esperienze e preparare spettacoli per
la fiera culturale. Oltre alle arti visive, al teatro e alla scrittura creativa, lavorano insieme ad un
progetto comune più grande. Una sfida avventurosa promuove il lavoro di squadra, la fiducia,
la comunicazione e la dedizione. In una competizione finale tutti i partecipanti sono divisi in due
squadre multi-nazionali; questo lavoro di squadra offre esperienze per imparare l’identità
individuale e di gruppo.
Un gruppo di giovani provenienti da nazioni dei Balcani in conflitto alla fine del programma
"Seeds of Peace" ha scritto: "Il cambiamento dal razzismo alla tolleranza tra le razze e le
religioni deve iniziare da noi. Ogni essere umano, non importa di quale colore o religione sia,
versa sangue rosso. Dobbiamo porre fine al pregiudizio nei nostri cuori, nelle nostre famiglie
e nelle nostre comunità. Lavorare contro la guerra e il razzismo non è facile, ma lo faremo." *

* Seeds for Peace, 370 Lexington Avenue., New York, NY 10017. Tel. 212/572-8040. Website
seedsofpeace.org


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5.9.2018
Le esperienze inter-culturali sono enormemente arricchite quando partecipanti di diversi
sfondi culturali collaborano per soddisfare le necessità di altre persone. Mentre lavoriamo
insieme per uno scopo significativo, inziamo a vedere al di là dei fattori esteriori e a renderci
conto di quanto abbiamo in comune come esseri umani. Vivere per gli altri e promuovere il
bene più Grande aiuta ad abbattere le barriere e a costruire ponti di pace. Così il servizio e la
pace sono fondamentalmente legati.
Questa presentazione esplora le basi per una cultua della pace e promuove il servizio come
un mezzo per incoraggiarla. Esplora vari modi in cui il servizio e la pace si intersecano,
propugnando uno stile di vita improntato al servizio.
Molti esempi di questa presentazione si concentrano sui giovani. Prima che sviluppino
paure e pregiudizi ben radicati, i giovani potrebbero essere più pronti a rispondere alla
chiamata a lavorare per un mondo più pacifico. Comunque persone di tutte le età possono
trovare dei modi significativi per andare incontro agli altri, che sia nel loro quartiere o più
lontano. Quando superiamo gli ostacoli della razza, della religione e della cultura e stabiliamo
dei legami di cuore, diventiamo dei catalizzatori di buona volontà, diffondendo la cultura
della pace.

(1) "2000 World Conflict List", compilazione annuale della Fondazione del Consiglio Nazionale
della Difesa degli Stati Uniti. Ndcf.org/Home3.htm


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3.10.2018

PARTE 1
I Fondamenti della Cultura della Pace

Una cultura della pace non è un dominio magico che può essere convocato o dichiarato in
assemblee pubbliche come le Nazioni Unite. Ha radici nelle persone con un carattere maturo
e un cuore profondo. Poiché una cultura è formata dal carattere del suo popolo, una cultura
della pace dipende da persone pacifiche i cui pernsieri, sentimenti e azioni promuovono la
pace. Le persone con un cuore profondo cercano dei modi per espandere le loro opportunità
di prendersi cura degli altri. Questi individui possono estendere la cultura della pace alla
famiglia, alla comunità, alla nazione e anche più in là servendo il prossimo e lavorando per
il bene più grande.

Servire gli altri approfondisce la comprensione di noi stessi, aumenta la nostra capacità
di amare il prossimo e ci dà la forza di contribuire al benessere della società e a una
cultura della pace. Questi abiettivi di vita fondamentale - maturità del carattere, rrelazioni
d’amore e famiglia e dare un contributo alla società - sono la base per una cultura della pace.



A. Carattere Maturo e Pace Interiore
Una cultura della pace inizia dentro l’individuo. Ha le radici nella pace interiore. Il carattere
coinvolge tutta la nostra vita - ciò che pensiamo, sentiamo e facciamo e perché. L’educatore
Kevin Ryan definì il buon carattere come "conoscere il bene, amare il bene e fare il bene". Le
oppurtunità di servire stimolano le persone ad agire per ciò che sanno essere buono e a
sviluppare un amore per ciò che è buono. Così un carattere maturo è coerenza tra conoscenza,
sentimenti e azioni. Le persone dal carattere maturo:
* sanno distinguere ciò che è giusto e ciò che è sbagliato
* fanno scelte che giovano al bene più grande così a come a loro stessi
* assolvono ai loro impegni
* sviluppano la loro passione di vivere per gli altri.
Le persone con un carattere maturo sono guidate dalla loro coscienza a servire il bene più
grande. Riconoscono ciò che è buono e sono disposte ad assumersi la responsabilità. Questa
coscienza è coltivata a casa, a scuola e nella comunità.
La nostra coscienza ci spinge ad assolvere fino in fondo i nostri impegni. Servire gli altri
offre oppurtunità dirette di imparare lïmportanza dell’integrità. Se promettiamo di aiutare un
bambino negli studi o di scrivere una lettera per una persona anziana, queste persone
dovrebbero potersi fidare che manterremo la nostra parola. Quando il rendimento scolastico
di un bambino migliora o la persona anziana riceve una risposta alla lettera, possiamo
festeggiare con loro.
Le persone dal carattere maturo mettono i bisogni degli altri al di sopra dei propri e aprono
il loro cuore a dare e a ricevere amore. Questo allenamento all’umiltà, al rispetto e alla
generosità fornisce la base per un carattere maturo.
Per imparare a prendersi cura degli altri, le persone hanno bisogno di praticare questa
attitudine. Il fondatore della IEF, il Dott. Sun Myung Moon, dichiara: "Il vero amore si acquisisce
attraverso l’esperienza di vita e si comprende attraverso le parole, un testo scritto o la scuola.
Si sperimenta completamente solo nella vita" (1).


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2.11.2018

Un’Esperienza di Amore Disinteressato

Debendra Manandhar del Nepal, ha scritto la seguente riflessione dopo aver partecipato a un
progetto organizzato dal RYS - Religious Youth Service:

Viviamo insieme, lavoriamo insieme, preghiamo insieme e, ancor di più, affrontiamo le
difficoltà insieme e soffriamo insieme. Queste esperienza intense ci portano a sentire profondamente
nel nostro cuore l’altra persona e scopriamo che le nostre amicizie sono su un livello diverso - cuore
a cuore, al di là del concetto intellettuale. C’è un flusso naturale di amore l’uno per l’altro. La mia
esperienza è che, finché non impariamo a sentire e a capire le altre persone nel nostro cuore non
possiamo veramente amare gli altri. Il rapporto umano cuore a cuore è la condizione fondamentale
per l’amore, l’unità e la pace.

Non è solo l’esperienza di dare amore altruisticamente, ma è anche l’esperienza di ricevere
amore dagli altri. Ricevete così tanto dagli altri - i partecipanti, lo staff e le persone del posto hanno
pianto tante volte. Più impariamo a ricevere e ad apprezzare, più troviamo in noi stessi un amore
e una preoccupazione naturale per le altre persone.

Lavorando insieme in tante aree con le persone bisognose e vedendo e sentendo la loro vita
di difficoltà e sofferenza, io mi sento sempre più ispirato e impegnato ad offrire me stesso per
chi è nel bisogno, e acquisto la forza di affrontare le sofferenze e le difficoltà della mia stessa vita.

Tutte queste esperienze mi fanno capire che anche se il RYS è un progetto di servizio, costruire
materialmente un edificio è solo un mezzo; la meta è dare l’oppurtunità di approfondire esperienze
di relazioni umane cuore a cuore, portando così amore, unità e armonia per la pace mondiale.



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21.11.2018

Il nostro cuore, intelletto, volontà e azioni si intersecano in modo più completo servendo gli altri.
Sperimentiamo soddisfazione personale e pace quando realizziamo il desiderio del nostro cuore
di vivere per gli altri. Questa è la base essenziale per una cultura della pace.


B. Rapporti di Armonia e d’Amore
Le esperienze familiari preparano i giovani per le varie dimensioni dei rapporti armoniosi che
promuovono una cultura della pace. L’origine della pace familiare è un marito e una moglie che
riconoscono di essere nati l’uno per l’altra, si dedicano a vivere per il bene reciproco e sono
disposti persino a morire l’uno per l’altra. Questa condizione approfondisce il loro cuore e il loro
carattere e forma la cultura della famiglia.

Lafamiglia offre l’opportunità di sviluppare molti tipi di legami emotivi e coltivare le quattro
dimensioni del cuore. Il cuore filiale cresce ricevendo e rispondendo all’amore dei gemitori. Il
cuore fraterno cresce attraverso l’interazione fra fratelli e sorelle, amici e coetanei. Il cuore
coniugale si sviluppa nell’intimità del rapporto matrimoniale. Infine il cuore di genitore si
sviluppa amando i figli e prendersi cura di loro. L’amore di genitore è l’asse verticale dell’armonia
e della pace. Le interazioni armoniose tra fratelli e fra marito e moglie stabiliscono l’asse
orinzzontale di armonia e pace.


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30.12.2018

Ereditare la Tradizione del Servizio

I bambini osservano le tradizioni dei loro genitori e le portano avanti in qualche modo. Ad esempio,
Vernon Schmidt, che era cresciuto in una fattoria degli Stati Uniti, ando in Sud America per fare
un lavoro di sviluppo come alternativa al servizio militare durante la seconda guerra mondiale. Aiutò
i profughi dell’Europa orientale a fare un nuovo inizio nel duro ambiente dell’entroterra del Paraguay.

L’intraprendenza che aveva acquisito cresendo durante gli anni della Depressione lo aiutò a
costruire delle strade, erigere un ospedale e mettere in funzioni macchinari. Attraverso uno scambio
di lettere persuase Sara , una giovane donna che aveva incontrato in un progetto di servizio negli
Stati Uniti, a imbarcarsi su una nave e venire a sposarlo. Avvalendosi del suo passato di infermiera,
la moglie forniva assistenza medica ai profughi.

Quando Vernon e Sara tornarono negli Stati Uniti, spesso intrattenevano ospiti internazionali.
Essendo vissuti in un altro paese, sapevano cosa voleva dire per una persona venuta da un
paese lontano essere accolta in casa da qualcuno. I loro tre figli crebbero ascoltando le persone
parlare in altre lingue e raccontare storie di luoghi lontani. Ogni figlio crebbe con un cuore che era
naturalmente aperto a servire persone di altre culture. Il figlio maschio riparava le case nei quartieri
di lingua spagnola, mentre Vernon e la moglie presero in custodia bambini di indiani americani.
Una figlia aiutò gli immigrati della Corea e del Giappone a stabilirsi negli Stati Uniti e l’altra aprì
la sua casa agli studenti dell’Africa.

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15.1.2019

Così una famiglia d’amore è una preparazione per sviluppare i rapporti amorevoli ed armoniosi che
costituiscono il nostro secondo scopo della vita. Questi rapporti sono l’espressione iniziale del regno di pace
e stimolano la sua espansione a tutti i rapporti sociali.

Le esperienze di cura e di affetto nella famiglia favoriscono lo sviluppo di un carattere ben equilibrato e ci
permettono di stabilire buoni rapporti con tanti tipi di persone. Un vecchio per la strada può essere rispettato
come nostro nonno. Una donna della nostra età può essere trattata come nostra sorella. I bambini piccoli
che giocano nel cortile della scuola possono essere considerati come nostri figli, o nostri fratelli e sorelle
più piccoli.

Il servizio offre un modo per espandere il nostro cuore collegandoci a persone che altrimenti non
incontreremo mai. Nell’uomo c’è un forte desiderio naturale di stabilire rapporti affettuosi. Questo ardente
desiderio di comunità altruiste e di un mondo premuroso trova la sua realizzazione in una cultura della pace.
In uno studio di come le persone imparano a prendersi cura degli altri è stata fatta la seguente osservazione:
"Le persone hanno un grande desiderio di collegarsi agli altri ed aiutare è un mezzo meraviglioso per questo...
Offrire una visione di come aiutare può liberare le loro energie, aprire il loro cuore e metterle in grado di
soddisfare anche le loro necessità unendosi agli altri ed aiutarli." (2)

Come ha detto un adolescente che ha partecipato ad un progetto di servizio per anziani: "Ho cominciato
a guardare i residenti come più che dei semplici vecchi. Penso che nel corso di quest’anno sono cambiato nel
mio modo di guardare la vita. Immagino che sono cambiato o cresciuto di più grazie all’aver compreso
cose che non sapevo."

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30.1.2019

Legare Insieme le Generazioni

Due insegnanti delle scuole elementari in un quartiere di New York idearono un modo per collegare i giovani
studenti con persone anziane e deboli che avevano bisogno di continua assistenza. Chiamarono il pregetto
"The Weavers." (I tessitori) +

Durante una serie di 10 incontri dopo la scuola, i bambini progettarono e realizzarono delle attività da fare
con le persone anziane. In un incontro progettavano un’attività e nell’incontro successivo visitavano gli anziani
per mettere in atto i loro piani. Ad esempio, si esercitarono a cantare canzoni che erano state popolari tanti
anni prima e poi si unirono agli anziani per cantarle insieme a loro; impararono dei giochi di carte e poi
giocarono con gli anziani. Aiutarono a servire il cibo. Incontrarono un cane il cui amore incondizionato risollevò
lo spirito degli anziani. Prepararono una recita e la rappresentarono per gli anziani. Tanti genitori di questi
bambini parteciparono alla rappresentazione e così il progetto alla fine portò insieme tre generazioni.

Agli studenti fu chiesto di scrivere delle riflessioni sulle loro esperienze. Ecco alcuni commenti: "Io penso che
la mia vita cambierà perché so che posso fare amicizia con persone di tutte le età". "Mi sono fatto un nuovo
amico e ho trovato qualcosa di speciale in me". "Penso che se ora vedo una persona anziana che ha bisogno
di me, l’aiuterò".

I bambini riferivano di essere sorpresi di "aver potuto stare con persone disabili", "stare in piedi davanti a
tutte quelle persone e mettere in scena una rappresentazione" "sentirsi così a proprio agio", "essere così
felice di aiutare altre persone" ed "essere così orgoglioso di aver fatto felice qualcuno".

Crearono dei legami indimenticabili con quelle persone. Uno studente scrisse:" La mia partner Mary, è
la migliore di tutti". Un altro descrisse Tony dicendo: "Lui cantava tutto il tempo. Io penso a lui tutto il tempo".

I genitori osservarono l’inpatto che questo programma aveva sui loro figli. Una bambina, ad esempio,
"era sempre molto contenta quando tornava a casa dopo aver lavorato con il gruppo; era entusiasta di tutto
il processo, dal fare i piani e condividere l’esperienza". Un genitore osservò un cambiamento nel comportamento
della figlia: "Mia figlia non sapeva parlare gentilmente; aveva anche bisogno di darsi una calmata e di rendersi
conto che gli altri non possono pensare e lavorare così velocemente come lei si aspetterebbe. Vuole tornare
a far visita agli anziani per conto suo". Un’altra madre riferì che l’esperienza aveva aiutato sia lei che suo figlio
ad affrontare una morte nella loro famiglia: "Dopo la perdita di un nonno, questo programma ci ha aiutato
a ricordarlo con i sorrisi non con le lacrime".

+ Rapporto compilato da Baldwinsville Youth Development Initiative, c/o Baldiwinsville Volunteer Center, Inc.,
52 Oswego Street, Baldwinsville, NY 13027.

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5.2.2019

Un adolescente fece il seguente commento dopo aver lavorato in un ricovero per i senza tetto: "Quando sono
venuto nel centro la prima volta, pensavo che le persone povere sarebbero state diverse, ma ho scoperto che
erano proprio come me. È solo che non hanno avuto fortuna. Non mi ero mai reso conto che così tante persone
avevano bisogno di me. Dopo il progetto ho scoperto che mi preoccupavo veramente di loro".

I problemi più persistenti vengono da una fondamentale mancanza di rispetto, comprensione e amore per
"l’altro" - chiunque esso sia. Potrebbe essere la persona anziana per la strada, o il vicino che non parla come
noi o non assomiglia a noi, oppure potrebbe essere una persona con un serio handicap fisico. Potrebbe
persino essere qualcuno della nostra stessa famiglia.
Attraverso il servizio le persone si trovano faccia a faccia con quell’ "altra" persona. I progetti di servizio
spesso hanno come obiettivo quelli che sono "diversi" o che hanno bisogno di una cura o un sostegno speciale.
In questo modo i partecipanti imparano a capire, rispettare, avere compassione e amare le persone della loro
scuola, della loro comunità e del mondo che possono essere diverse.
La forma più alta di servizio favorisce l’equilibrio, perché ognuno ha l’opportunità di dare e un’opportunità
di ricevere. Se c’è uno squilibrio fra il dare e il ricevere, entrambi i lati ci rimettono. La chiave per l’equilibrio
nei rapporti è sperimentare l’equilibrio dentro noi stessi. Ognuno di noi ha qualcosa da dare, che sia tangibile
o intangibile, e contribuisce all’insieme. Essere disposti a ricevere amore da qualcuno è un dono.

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14.2.2019

Portare il Sole nella Vita di un Bambino

Considerate la seguente esperienza.

Il nostro club si offrì nel fare volontariato due volte alla settimana in un centro per bambini disabili, così
quello era il nostro ruolo. Ma c’era un piccolo bambino con cui nessuno voleva giocare, nemmeno gli altri bambini.
Si chiamava Michael.

Michael era storpio e camminava sempre a carponi; i suoi pantaloni erano sempre strappati e nudi alle ginocchia.
Aveva anche un problema allo stomaco e vomitava in continuazione. La maggior parte del tempo la sua camicia
era coperto di vomito secco. Non gli andava vicino quasi nessuno.

Mi sentivo dispiaciuto per Michael. Decisi che ogni volta che andavo là, l’avrei preso in braccio solo per pochi
minuti. Lo tiravo su, mi sedevo in stile indiano, poggiavo la mia guancia sulla sua e lo toccavo.

Feci questo per un paio di settimane, ma Michael non mostrò mai il minimo segno di risposta. Mi domandavo
persino se non gli stessi dando fastidio. Alla fine decisi di lasciar perdere, ma provai comunque un’altra volta.
Mentre lo stavo tenendo in braccio, qualcuno mi chiamò dall’altra parte del cortile, così alzai la testa e risposi
a questa persona. Poi pensai che non avrei messo la mia guancia di nuovo su quella di Michael perché
probabilmente non gliene importava un bel niente.

E cosa vidi allora? La mano del bambino venne fuori e premette la mia guancia sulla sua.
Mi premette la guancia con fermezza, sorrise e cominciò a dondolare. "Allora ti piace!" Gridai io.

Dopo di ché Michael cominciò a ridere e a fare chiasso e a giocare con gli altri bambini. Sembrava un altro
bambino. Era un miracolo. Non lo dimenticherò mai ridere e giocare sulla giostra baciandomi la guancia
di tanto in tanto. Sono rimasto alzato tante notti piangendo per lui, perché lo volevo adottare, ma sapevo che ero troppo giovane. Spero solo di aver portato un po’ di sole nella sua vita.


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13.3.2019

Ognuno di noi ha la capacità di dare e ricevere affetto, amore e compassione. Più questa capacità naturale è
stimolata ed esercitata, più diventa forte. Ogni opportunità per servire e collegarci alle persone che sono diverse
da noi sviluppa un altro aspetto del cuore e contribuisce ad una cultura della pace.

Lavorando per il bene più grande, si formano amicizie che vanno oltre la cultura e la nazionalità. Queste
amicizie si sviluppano non discutendo sulle differenze ma lavorando per uno scopo comune a servizio degli altri.
Questi legami si sviluppano quando le persone rispettano e valorizzano gli altri, lavorano fianco a fianco per
un bene più grande e dimostrano compassione e comprensione. Questi sono i semi della pace. Quando il
servizio diventa un atto di donazione naturale, gioioso, offerto liberamente, è un’espressione di amore.
Ricevendo quel dono e rispondendo ad esso, anche la persona che riceve offre un’espressione d’amore.


C. Contribuire ad una Società di Pace

Il terzo scopo della vita comporta dare un contributo alla società. Nell’uomo c’è una fondamentale aspirazione
a sviluppare le sue potenzialità di creatività e capacità, per migliorare la qualità della vita e lasciare un’eredità
alle generazioni future. Motivate dal vero amore, le persone rispondono ai bisogni sociali ed ambientali.
Man mano che la nostra cerchia di servizio si allarga, la cultura della pace si espande. Le persone più
esemplari sono quelle che si dedicano al bene di tutta la l’umanità.

Il servizio può avere un impatto sui rapporti delle persone con la società e con l’ambiente in diversi modi.

Ad esempio:

¤ Le persone vedono le cose in una luce diversa. Diventano coscienti del danno che il comportamento
egocentrico e noncurante po provocare.

¤ Le persone acquistano un senso di responsabilità. Quando c’è un problema non è sempre necessario
rivolgersi agli altri perché se ne occupino. Quelli a cui sta a cuore il benessere della comunità prendono
l’iniziativa di risolvere i problemi.

¤ Le persone acquistano un senso di appartenenza. Sentono di essere un membro prezioso della
comunità. Quelli che servono scoprono di essere una risorsa importante nella comunità ed è più probabile
che partecipino agli affari generali della loro comunità. Questo senso di appartenenza è specialmente
importante per i giovani e riduce per loro il rischio di abuso di sostanze, violenza e promiscuità.

¤ Le persone si sento soddisfatte realizzando qualcosa di significativo. Possono vedere i risultati positivi
delle loro attività e sentire che hanno un valore e che c’è bisogno di loro. Queste esperienze aumentano
la probabilità che continuino a cercare dei modi per contribuire al bene più grande.

Queste esperienze posso mettere le persone in condizioni di capire che ogni individuo ha la capacità
di dare un contributo significativo attraverso il servizio e che questo servizio può contribuire ad una cultura della pace.