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Articolo/dettagli     23/12/2009  
 
 
I GIOVANI  di sb 23/12/2009 alle 13:26

I GIOVANI E LA PACE



GPACE di Lecce

Ho il piacere di presentarvi, dopo averli contattati, e scambiati alcune e-mail di presentazione di questo Portale e di visitarlo, l’Associazione GPACE (Giovani per la Pace) di Lecce, che con tanta passione si dedica alla PACE.
Sono tutti giovani, dato che questa Associazione è nata nell’ambito di una scuola. Ma ci sono molti iscritti più anziani di loro. La mia speranza è che tra questa Associazione e il Portale di Riesi possa nascere una collaborazione, sia pure virtuale, soprattutto con le scuole, e con i giovani in generale, in questo importante cammino.
Ovviamente, contatterò altre associazione che si interesano di pace.

Qui di seguito il logo di GPACE e alcuni articoli che ricevo tramite e-mail.


Chi siamo?

Per chi vuole conoscerci
"GPace" non nasce dalla politica e non nasce dalla religione, nasce solo dalla convinzione di un grande gruppo di giovani che "pace si può"!

Amiamo la pace e, cosa ancora più importante, siamo convinti che sia possibile.

Non abbiamo un colore, abbiamo tutti i colori. Siamo solo giovani, giovani che fanno ancora fatica, forse per ingenuità, a comprendere come non sia possibile vivere in pace in ogni angolo della terra.

Giovani che si rendono conto della fortuna di essere "giovani" in questa terra e in questa epoca e non 65 anni fa, in tempi di guerra mondiale.

Giovani che ritengono sia giusto che anche i giovani sulla striscia di Gaza, in Africa e in ogni altra terra teatro di conflitti abbiano diritto alla stessa nostra fortuna.

Il movimento "GPace" nasce da una quarantina di studenti, dai 14 ai 18 anni, ma conta su un intero popolo di giovani che vivono questa esperienza all’unisono.

Perchè non aderisci anche tu?

Web: www.gpace.net





Comunicato stampa
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Centinaia di metri di tessuto e "armati" di ago e filo per dire BASTA!
I giovani salentini del GPace saluteranno
la Marcia Mondiale con la bandiera più grande del mondo
"Ricuciamo la pace!" avrà luogo il 7 novembre in Piazza Sant’Oronzo a Lecce

Il 7 novembre 2009 la Marcia Mondiale per la Pace giungerà in Italia, precisamente a Trieste, e vi resterà fino al 12 novembre, giorno in cui si trasferirà a Barcellona, in Spagna.

Ed il 7 novembre, all’altro capo della penisola italica, nel profondo sud, i giovani salentini di GPace (www.gpace.net) organizzeranno un colossale saluto alla marcia, una sorta di gigantesco "benvenuto in Italia" con la costruzione della più grande bandiera della pace che si sia mai vista.

L’iniziativa prende il nome di "Ricuciamo la pace!"

Centinaia di metri di tessuto nei colori della pace e migliaia di mani operose metteranno insieme un’opera da guinness dei primati, una gigantesca bandiera multicolore che occuperà l’intera piazza Sant’Oronzo, nel pieno centro di Lecce. Sarà il loro modo per dire "anche noi ci siamo", sarà il loro modo per urlare BASTA. Basta alle guerre, basta ai conflitti per interessi economici e di potere e, soprattutto, BASTA all’uso, anzi all’abuso, di bambini e adolescenti come soldati!

L’idea parte da "GPace - Giovani per la Pace", un movimento ideato da Repubblica Salentina e animato da studenti dell’Istituto Costa e della scuola media Galateo di Lecce. Sabato 7 novembre, quindi, i giovani salentni si raduneranno a partire dalle 8 del mattino nella centralissima piazza leccese e si metteranno subito all’opera, srotoleranno e cuciranno insieme centinaia di metri di tessuto nei colori della pace, saranno "armati" di ago e filo e realizzeranno questa grandiosa opera in un contesto a loro assolutamente congeniale, con musica di sottofondo "sparata" da un dj e con giochi e attrazioni in ogni angolo della piazza, per intrattenere e far divertire anche i piccoli partecipanti provenienti dalle scuole elementari e medie.

Una volta terminata la bandiera, tutti potranno apporre la propria firma o il proprio slogan, i ragazzi che l’hanno creata, i giovani che hanno partecipato all’iniziativa e tutti i cittadini, che potranno così aderire alla missione dei giovani salentini e sottoscrivere la loro causa.

A proposito di causa, è stata annunciata proprio qualche giorno fa la nuova campagna condotta dai giovani del GPace, prende il nome di "More Fun No More War" ed è orientata a far cessare l’uso e l’abuso di minorenni come soldati nei paesi in conflitto. E’ intenzione dei ragazzi individuare ed utilizzare ogni possibile mezzo a loro disposizione per smuovere e scuotere le coscienze degli adulti nei paesi in conflitto (genitori, soldati, governanti) sulla totale ingiustizia e crudeltà dello sfruttamento degli adolescenti negli eserciti; sensibilizzare quanto più possibile la gente comune e, soprattutto, i governanti di tutto il mondo civile affinché applichino tutte le pressioni possibili per mettere fine a queste barbarie; raggiungere e far prendere coscienza ai baby soldato nei paesi in conflitto che una vita migliore è possibile e che principalmente qualcuno si sta preoccupando della loro situazione; supportare, diffondere ed amplificare la voce ed il lavoro già svolto in questa direzione da parte di altre organizzazioni.

Sapevate che la bandiera della pace con i colori dell’arcobaleno è italiana? ...noi sì!

Grazie e buon lavoro

I ragazzi di:
GPace - Giovani per la Pace - Give Peace A Chance Everywhere
Web: www.gpace.net
Facebook: www.facebook.com/giovaniperlapace
E-mail: info@gpace.net


salvatore buttiglieri






COSA VOGLIAMO
’na parola! ...ci proviamo.

Cos’è la "pace"?

La "pace" è semplicemente il contrario di "guerra"?
E’ qualcosa a sè o si combina con i concetti di "giustizia" e di "libertà"?
Noi siamo i giovani di "GPace" e ci piace vedere la pace come una serie di diritti e di libertà.
Non pensiamo semplicemente alla pace tra le nazioni o tra le etnie di una stessa popolazione, ma a quella pace che offre la possibilità ad ogni individuo di vivere serenamente nel proprio Paese, dove la pace rappresenta libertà dalla paura, libertà dall’oppressione, libertà dal crimine, dalla fame e dalla malattia.
La "pace" per noi è uno stato in cui le persone sono libere di vivere la propria vita come meglio desiderano, libere da restrizioni ingiuste.

Per nostra fortuna viviamo oggi in un paese, in un continente, in cui la "guerra" ci sembra una cosa lontana, ...ma non era così per i nostri nonni.
Siamo una generazione in cui una "nostra" guerra ci sembra assolutamente fuori dal mondo. A noi giovani non verrebbe mai il pensiero di dichiarare guerra all’Austria, come ai giovani inglesi non verrebbe mai l’idea di attaccare le coste francesi.
E allora ci viene facile un pensiero: ma se tutti i giovani del mondo crescessero in un "ambiente" lontano dal concetto di guerra, crescessero nella stima e nel rispetto reciproco come facciamo ora noi con tutti i popoli che ci circondano, allora forse l’idea di pace non è più un concetto astratto, una cosa impossibile.

Gli europei ci hanno messo, diciamo, una trentina di anni per voltare radicalmente pagina e sentirsi liberi da idee di conflitto, allora si tratta solo di riuscire ad accelerare i tempi per gli altri popoli, fare in modo che non ci vogliano una trentina di anni affinchè i popoli oggi in guerra facciano nascere nuove vite capaci di sentire la guerra "lontana".

Ecco dove interviene "GPace".

Oggi, con i mezzi di comunicazione di cui tutti disponiamo (internet ed i suoi servizi), potenti, universali, immediati ed economici, noi giovani forse possiamo (e dobbiamo) fare qualcosa per accelerare il processo di diffusione globale dello "stato d’animo" di pace che abbiamo raggiunto.
Vogliamo impegnarci con tutte le nostre forze nel riuscire a comunicare a tutti i giovani del mondo che la pace è possibile!

Questa dunque è la nostra "mission" (...mai termine fu più adatto!):


Partire da noi, dalla nostra voglia di pace, e cercare di contagiare con ogni mezzo (internet, la musica, lo sport, l’arte) tutti i giovani attorno a questo concetto e a questo "stato d’animo".
In questo modo, quando domani saremo noi giovani a "comandare" il mondo, quando saremo noi i politici, noi i ministri, noi i capi di stato, agiremo sicuramente in maniera diversa.


Come ci piacciono le parole di John Lennon!

Immagina non ci sia il Paradiso, prova, è facile.
Nessun inferno sotto i piedi, sopra di noi solo il Cielo.
Immagina che la gente viva al presente...
Immagina non ci siano nazioni, non è difficile.
Niente per cui uccidere o morire e nessuna religione.
Immagina che tutti vivano la loro vita in pace.
Potresti dire che sono un sognatore, ma non sono il solo.
Spero che ti unirai anche tu un giorno e...
fare sì che il mondo diventi davvero tale...
Immagina un mondo senza possessi, senza necessità di avidità o rabbia.
La fratellanza tra gli uomini.
Immagina tutta le gente condividere il mondo intero... ".


* * *


Anche a Natale, ...soprattutto a Natale it’s Christmas time...


Sinceri Auguri a voi tutti!
Our best greetings!


I ragazzi di:
GPace - Giovani per la Pace - Give Peace A Chance Everywhere
Tel. 0832.306014 - Fax: 0832.303935
Web: www.gpace.net
Facebook: www.facebook.com/giovaniperlapace
E-mail: info@gpace.net




Comunicato stampa



Oggi, nella Giornata Mondiale Contro i Razzismi

Nessuno tocchi il diverso!

…chi ha deciso che chi nasce “tondo” è migliore di chi nasce “ovale”?

A Lecce la campagna di GPace – Giovani per la Pace

in occasione della manifestazione in piazza Sant’Oronzo



PalleRazzismosm.gif



Anche a Lecce si è svolta questa mattina la manifestazione “No a tutti i razzismi” voluta da UNAR - Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali e dalla Presidenza del Consiglio del Ministri - con il patrocinio dell’ Agenzia Onu per i rifugiati UNHCR, in occasione della Giornata Mondiale Contro il Razzismo, che celebra l’anniversario della strage di Sharpeville in Sud Africa, dove nel 1960 sessantanove cittadini neri furono uccisi mentre protestavano contro l’ apartheid.



f02sm.jpgL’evento nella città salentina è stato promosso dalla Provincia e dal Comune di Lecce e ha visto la partecipazione di tanti studenti di diverse scuole, dai più piccoli ai ragazzi delle superiori. Tra questi ultimi particolarmente sentita e “colorata” la partecipazione degli studenti dell’Istituto Costa attraverso il movimento “GPace – Giovani per la Pace”.



I ragazzi del GPace hanno approfittato quindi di questa occasione per annunciare la loro ultima campagna denominata “Nessuno tocchi il diverso!”, sottotitolo: Chi ha deciso che chi nasce “tondo” è migliore di chi nasce “ovale”?



Ad accompagnare la campagna i ragazzi hanno disegnato una specifica icona, chiara e divertente, che vede diverse palle “tonde” (calcio, pallavolo, pallacanestro, tennis, baseball, golf) che osservano da lontano una palla “ovale”. Particolarmente significativa è stata la scelta di utilizzare il tema sportivo, sia perché è molto vicino al mondo dei giovani che per il fatto di essere da sempre una vera e propria attività simbolo (insieme alla musica), che non divide ma unisce.



"GPace - Giovani per la Pace" è un progetto molto ambizioso che intende rendere l’Italia portavoce nel Mediterraneo e nel mondo della necessità, della voglia e del sogno di pace da parte dei giovani. Parte dalla considerazione che educare oggi i giovani alla pace rappresenta il modo migliore per avere domani governanti e dirigenti capaci di concepire un mondo di interazione tra gli uomini e tra i popoli senza conflitti. Dietro alla parola "pace", i ragazzi leccesi hanno sempre visto gli alti valori legati al rispetto reciproco, alla convivenza e alla tolleranza. Forse la principale particolarità del progetto è che nasce dal basso, dai giovani stessi, e non, come spesso accade, dagli adulti. Questo offre al movimento una marcia in più in quanto i "linguaggi" di comunicazione (il gergo, la grafica, gli strumenti) sono proprio quelli del loro mondo. "GPace" riesce ad arrivare ai giovani in maniera diretta e non come una "classica" lezione dall’alto.



Alcune foto della giornata: www.facebook.com/media/set/?set=a.3639426232521.2170186.1480234316&type=1



Foto e immagini in alta risoluzione su richiesta.



Grazie e buon lavoro.



I ragazzi di:

GPace - Giovani per la Pace

Tel. 0832.306014 – Fax: 0832.303935



Il futuro è come te lo sai immaginare,

e i giovani sanno immaginare un futuro di pace!