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 STORIA BANDA "DON BOSCO"
 Una banda nella storia.
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Greg

1114 Messaggi

Inviato - 01/04/2008 :  23:22:53  Visualizza profilo
Peppe mi ha preceduto. E' stato bellissimo anche per me, molte sensazioni e ricordi con effetti così strani dai sapori quasi ancestrali... grande, memorabile incontro!

GIOVEDI' SERA ANDIAMO A MANGIARE UNA PIZZA CON PEPPE CACIOPPO ALLA PIZZERIA GARIBALDI. SONO INVITATI TUTTI GLI EX DELLA BANDA (NOSTRI TEMPI)... OLTRE PITES, WCARLO99 ED IL WEBMASTER.

GREG
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tanuzzu

71 Messaggi

Inviato - 02/04/2008 :  11:44:26  Visualizza profilo  Scrivi una mail all'autore
Buon giorno.

Allora buona pizza a tutti, e salutatemi i vecchi amici della

Banda..per Peppe, visto che troverai qualcuno della banda, fatti raccontare da loro la storia di Bonpensiero, se scrivo sul sito la storia! il WEBMASTER, mi banna nuovamente

ciao a presto (Tanuzzu)
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Greg

1114 Messaggi

Inviato - 02/04/2008 :  18:03:18  Visualizza profilo
Carissimo TANUZZU, domani sera sarai uno dei pochissimi a mancare ma ti prometto che quando vieni organizzo per te, 100% contaci.
Con affetto,

GREG
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francob

97 Messaggi

Inviato - 03/04/2008 :  13:46:53  Visualizza profilo
Carissimi amici.

Ieri sera sono stato a Riesi,
sono passato da Egidio e abbiamo visto insieme
altre foto che lui ha ricevuto.
Mi ha anche riferito che qualcuno ha ricordato che
Ho fatto parte di entrambe le bande riesine.

Già, ma dignitosamente e con tutto l'impegno
che impiego in ogni mia esperienza.
E cosa non poco, gli amici sono aumentati (tutti riesini doc).

Certo è che non mi sono mai ritrovato da un giorno all'altro
in bande diverse.
Con tutto il rispetto di chi, per propri motivi e a volte, forse, anche validi, effettuava queste trasmigrazioni continue.
Purtroppo però non è nel mio stile.

Questo mio cambio, invece, avvenne a distanza di un vuoto bandistico di sei anni, dovuto al mio allontanamento da Riesi all'età di 10 anni e mezzo.

Scusate se racconto qualcosa di personale,
ma può essere un occasione per alcuni ex compagni di banda
che sconoscono le vicissitudini del sottoscritto
e magari hanno interpretato le mie scelte in maniera distorta.


(come citato nel messaggio del 25/03/2008)
"...ma come detto in altre messaggi, da settembre del 1973 in poi non feci più parte della banda Don Bosco, non per mia scelta. E a quell’età, sapete, non fu una bella conclusione..."

(andai con la mia famiglia, per motivi di lavoro di papà, in Lombardia)

"...Ricordo la ricorrenza della festa di Pasqua del 1974, in provincia di Bergamo, la prima fuori da Riesi, il pianto per non avere più suonato, né visto processioni, giunte e quant’altro; solo una cosa avvenne in quel luogo per festeggiare la Santa Pasqua: il suono delle campane a festa la domenica mattina.
Quindi capisco cosa significa prelevare un bambino dal suo habitat fatto di parenti, compagnetti, impegni (per noi allora la banda), i salesiani di Riesi, ecc."

Al rientro dalla Lombardia, gennaio 1979, frequentavo l'Istituto Tecnico per Geometri di Mazzarino e svolgevo il tirocinio presso lo studio di un tecnico di Riesi.
Quindi, ero ben lungi dal pensare ad un ritorno bandistico.
Anche perchè la banda che io conoscevo aveva raggiunto livelli
molto più elevati rispetto a quando io lasciai.

Ma i fattori che hanno determinato il mio ingresso nella nuova banda,
per me fino a quel giorno inimmaginabile, sono stati almeno tre:

1) Il distacco da Riesi (settembre 1973 - gennaio 1979);

2) Il "pensionamento" di mio cugino Franco dalla banda Don Bosco:
siamo cresciuti quasi come fratelli e se fosse stato ancora nella banda mi avrebbe sicuramente invitato a riprendere, nonostante i tanti suonatori di tamburo che ormai vi erano presenti;

3) un giorno, credo del mese di marzo o aprile del 1979,
mi si presentarono alcuni amici che mi invitarono a fare parte
della banda I Cordiali poichè sprovvisti di suonatori di tamburo,
dato che i suonatori anziani lasciarono la banda (tranne quel grand'uomo del signor Carmelo Boncore, alla cassa, ed il signor, mi pare Lillo Riggio?, detto Girbigliuni, ai piatti).

Devo confessare che hanno insistito molto,
anche perchè non sapevo da dove ricominciare.
Io avevo lasciato la banda che avevo suonato pochissime marce.
E poi sei anni di vuoto successivi ai due di esercizio, a quell'età poi.

Alla fine mi sono ritrovato "catapultato" alla prova serale e alla successiva uscita in processione dopo appena due giorni.
Devo dire, con sorpresa dei musicanti, ma ancor di più della mia,
me la sono cavata abbastanza da rivecere i complimenti anche
dal Maestro Di Vendra.

Ricordo ancora che mi ripeteva spesso:" Franco tu sei bravissimo,
impara a suonare uno strumento più impegnativo che puoi fare carriera.

Purtroppo, anche se vedevo il suo sguardo ferito, rispondevo
"vede maestro, mi avete fatto riscoprire qualcosa che
mi era stato sottratto" ...
...

"ma il mio impegno è rivolto verso altri studi",
il mio futuro l'avevo già deciso.

Il destino ha voluto così.

Se però i vecchi compagni avessero agito come gli amici suddetti, cioè invitandomi a tornare,
le cose non sarebbero andate così.
Se un mio zio (ZIO PEPPE), nel frattempo era divenuto molto vicino e di riferimento alla banda, anche per la presenza della figlia nel gruppo, mi avesse invitato al rientro nei miei primi tre mesi di ritorno a Riesi, chissà.
Se…
Se…

Ma la vita non va avanti con i “se”, carissimi amici.

La mia vita come quella degli altri continuava.
E sempre con lo stesso stile.
Anche nella nuova banda ritrovai alcuni amici
ed altri, come ero solito fare, ne portavo,
per condividere la gioia di stare assieme.
Guarda caso, come feci nel 1972, che portai i compagni di classe (GREG ed altri),
anche qui, nel 1979, portai i compagni di classe (ENZO GIARDINA, mio compare PEPPE VOLPE, ed altri).

E cosa ho scatenato???

GREG scrive il libro e ci fa rincontrare con i vari compaesani e addirittura
con PEPPE CACIOPPO dalla Tunisia, TANO LO VERME dal settentrione, ecc. e
insieme riviviamo gli indimenticabili momenti bandistici, scolastici, ecc.

Ma manco fatto apposta, ENZO GIARDINA suona ancora e per giunta anche i figli.
E scherzosamente, in ogni festa di Pasqua, in riesino gli ripeto, (traduzione): “AH! Se tu avessi fatto come me, a pagare i contributi, a quest’ora saresti pure in pensione!”

Ho messo lo zanmpino in tanti avvenimenti, anche se in breve durata.


Ricevetti frequentemente l’invito a tornare alla banda Don Bosco, ma quando salvai l’altra banda
e francamente, ormai non potevo, da buon capitano, lasciare la barca affondare.
Credo che anche i migliori della banda D.B. avrebbero fatto lo stesso, nella mia situazione.

Fatto sta che io, la presenza delle due bande, al contrario di molti altri (attenzione in entrambi gli schieramenti) non la vedevo come un derbi calcistico. O con l’uno o con l’altro.


Immaginate che all’Università sono stato il primo degli eletti come Consigliere di Facoltà di Catania nella lista della DC (nonostante i pochissimi riesini presenti), componente dell’esecutivo provinciale giovani DC di Caltanissetta, ho partecipato al Congresso Nazionale Giovani DC, affianco a mio cugino, all’allora emergente On. P.F. Casini, e tanti altri, tra cui anche i vecchi leader DC ed alla fine mi sono ritirato dalla politica.
Perché avevo presentimento che sarebbe nata l’era dei cambiabandiera.
E alla fine ne ho avuto la ragione.
Nel frattempo ho ricevuto molti inviti politici, ho partecipato qualche volta ma da esterno.
Ma non vorrei tediarvi con questa storia, ci vorrebbe più di un libro.
State tranquilli, non lo scriverò.

Ma quanto ho scritto?

Ciao a presto.


francob
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tanuzzu

71 Messaggi

Inviato - 03/04/2008 :  16:04:08  Visualizza profilo  Scrivi una mail all'autore
Ciao Franco e bello leggere la tua vita, come posso notare sei stato
più fortunato di me! magari se riesco voglio farti leggere la mia!
ciao e buona pizza a tutti.

Tanuzzu
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tanuzzu

71 Messaggi

Inviato - 03/04/2008 :  16:55:45  Visualizza profilo  Scrivi una mail all'autore
Un Emigrante del Sud

Vivevo in un piccolo onesto orgoglioso paese Siciliano e cultura contadina martoriata dai soliti potenti dove tutti sapevano e nessuno poteva fare niente.

Una sera tornato a casa dal mio consueto pesante lavoro, mi sentivo affaticato depresso è triste.
Avevo tanti pensieri che vagavano nella mia mente avvertivo l'esigenza di migliorare la mia vita, e la mia esistenza.
Non avevo alternative future, non esisteva la possibilità di cambiamento, troppi erano i disagi economici.
Ero in un crocevia, percorrere il sentiero che mi portava verso l'illecito, ho emigrare verso il nord,Italia alla ricerca di un onesto lavoro che mi dava benessere, dignità e possibilà di migliorare.
Nel Marzo 1977,decisi di partire, afronto un lungo viaggio, iseguire un sogno.

Ma lasciai tutto quello che avevo: la casa, la mia famiglia, gli amici, compreso la (BANDA DON BOSCO), il paese in cui sono legato era triste e doloroso.
Però dovevo andare era l'unica sola via per migliorare, con un po di dispiacere decisi di partire.

Giunta l'ora della partenza avvertivo un calore, un bollore in tutto il corpo, bruciava più del fuoco.
Sentivo un forte magone alla gola annodarsi, stringeva sempre di più, non respiravo e scoppio in lacrime.

Piangendo abbraccio forte forte a mia madre, mio padre e alcuni amici, come se fosse l'ultima volta, e non dovessi mai più tornare.

Alla stazione il treno era in attesa di ripartire.
Salgo in fretta un'uovo abbraccio ai miei cari, senza volerlo le lacrime mi scendevano sulle guance come se sgorgassero da fonti sconosciuti.

Il viso era tutto bagnato, il cuore lo sentivo spezzare era troppo il dispiacere di lasciare, forse ero ancora in tempo di restare, ma una forza mi spingeva, diceva di andare verso quel futuro.
Il cuore batteva a mille stava per scoppiare.

Mi sono affacciato al finestrino a salutare ancora a tutti con la mano come se fosse l'ultimo saluto a chi si ama e il vento sul mio viso le lacrime asciugava.

Mi chiedo perchè dovevo per forza lasciare tutto quello che avevo, le tante cose belle, tutto ciò che tanto amavo?, è il dovere? è la vita che ci quida e ci conduce verso un futuro? cosè?...

Il treno si allontanava sempre di più andavo verso una meta, un destino, che non sapevo come sarebbe stato.
Mi guardavo intorno, e nel buio della notte non vedevo nulla ero solo sentivo soltanto il.. tok tok,... delle ruote del treno il fischio, il fruscio del vento sui finestrini.

Avevo portato con me una vecchia valigia, in tasca evevo il biglietto e pochi spiccioli, nell'altra evevo progetti, volontà e speranze.
Nella mia mente tanta voglia di fare, con la promessa che dovevo riuscire a migliorare, e il grande desiderio la gioia, di un giorno a quel ridente paese ritornare.

Carissimo Franco! il mio sogno si è avverato ti abbraccio.

Dedicato a tutti gli emigrati del Mondo.

Buona serata e divertitevi, questa sera fate un brindisi all'amicizia.

(TANUZZU)
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Greg

1114 Messaggi

Inviato - 04/04/2008 :  16:00:53  Visualizza profilo
Franco, Tanuzzu, ognuno di noi ha avuto la sua vita e, sinceramente credo, nessuno ha potuto fare ciò che gli sarebbe piaciuto. Io per esempio non l'ho mai fatto...
Per vivere a Riesi me le sono inventate tutte e con grossi sacrifici. Vent'anni di rappresentanza, in tutto il sud Italia, credetemi, sono peggio di qualunque altra cosa. Nel periodo tra l'90 e l'95 sono arrivato che facevo 100.000 km l'anno in automobile e stavo a casa solo il sabato e la domenica. Non lo auguro a nessuno un sacrificio del genere. Da tre anni lavoro in sede fissa a Riesi e per me è tutta un'altra cosa, ma ancora mi succede di sognare che devo partire per lontano, prendere la macchina, fare kilometri, andare a vendere... ogni volta mi sveglio con le palpitazioni. beh, quello che voglio dire è che pochi nascono con la camicia e crescono con poche o senza sofferenze. Ma il vero dramma riesino, quello dello spopolamento, è un dramma assurdo che fa separare un popolo molto legato al proprio paese, alla propria famiglia, alle proprie tradizioni, ai propri amici. Oggi più che mai il fenomeno dell'emigrazione si sviluppa e giorno dopo giorno partono proprio in tanti. E' un vero sfacelo. Eppure se ci sono posti che si possono sviluppare, sono i nostri... il nord oramai è al top. Speriamo nel futuro.

Vi invito a leggere (di là) la serata trascorsa ieri sera. Ciao!

GREG
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francob

97 Messaggi

Inviato - 04/04/2008 :  18:34:31  Visualizza profilo
Caro TANUZZU,

scusa il ritardo,
ma ho avuto un imprevisto,
che per fortuna si è risolto;,
infatti stavo per andare, ieri sera, a Riesi
e poi non mi è stato possibile.

Ho letto, però, la storia della tua vita,
che mi ha commosso.

Hai provato, allora, più dolore di me,
perchè eri si più grande,
ma non avevi la compagnia della famiglia.

Indirettamente hai anche risposto,
ad una mia domanda precedente,
del perchè non ti avevo trovato
a Riesi nel 1979,
anno del mio rientro.

Mi ha fatto molto piacere quando dici che
il tuo sogno si è avverato.

Almeno ne è valsa la pena.

E come accade, specialmente a quelli più in gamba,
ti sarai inserito bene nell'ambiente.
Ma così bene che sarebbe nuovamente un trauma
staccare e tornare definitivamente a Riesi.

Però è giusto ricordare e, se possibile, rivivere
ogni tanto dei momenti belli a Riesi.

Riesi, dove molto è cambiato.
Allora lo si vedeva con gli occhi da bambino,
da spensierati.
Oggi no.
Ma ripeto, è bello, ogni tanto,
anche una volta all'anno, per chi è lontano
rivedere Riesi e gli amici.



francob
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peppi cacioppo

302 Messaggi

Inviato - 05/04/2008 :  19:22:13  Visualizza profilo  Scrivi una mail all'autore
carissimi amici (tanuzzu-franco)

le vostre storie sono belle e toccanti,ognuno di noi ha avuto
una storia quasi simile il distaccamento totale dei prori amici d'infanzia, del paese e dei propri genitori lasciando tutto e andando li in un paese in cerca di un futuro. il bello delle vostre storie e che ogn'uno di noi ad un certo punto della vita si e trovato ad un bivio, li si doveva scegliere la strada giusta o sbagliata ma vedendo dalle storie scritte da voi il buon Don Bosco ha messo una mano su di voi portandovi nella strada giusta, non importano i titoli o altro l'importante e avere un lavoro onesto fatto da sacrifici.
vedete anche la mia storia e simile alla vostra ci sarebbero tante cose da raccontare rimanere orfano a 22 anni sia di padre che di madre e dura ritrovarti in un niente nel giro di 2 anni solo e difficile, ma vi ripeto forse perche siamo cresciuti in quel piccolo paese che e Riesi dove in nostri genitori ci hanno insegnato il senso del rispetto, l'educazione e l'amiciazia che abbiamo preso dai salesiani e dalla grande famiglia che è stata la Banda mi a portato sempre a pensare prima di agire a qualche passo sbagliato che uno poteva fare ma ringraziando a Dio e sempre a Don Bosco lui a messo su di mè anche la sua mano protettrice, ricordate sempre tutti noi siamo sempre suoi figli come li chiamava lui tutti i ragazzi che frequentavano l'oratorio a torino.
Be basta adesso mi sono fatto lungo e vi raccomando imbocchiamo le mani per dare un aiuto a Greg siamo o non siamo dei moschettieri.
vi saluto e vi dò una buona domenica .
ciao dal trombettista della tunisia peppe cacioppo

Peppe Cacioppo
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peppi cacioppo

302 Messaggi

Inviato - 07/04/2008 :  12:30:40  Visualizza profilo  Scrivi una mail all'autore
per france

Carissima ho acceso il pc è vedendo il tuo nome ti do il benvenuto sul sito e in particolar modo sul nostro sito banda don Bosco Riesi.
ciao da peppe cacioppo e di tutti i ragazzi che erano nella serata di giorno 3.
france la prossima organizzeremo con tutti anche voi le nostre ragazze della banda vale questo invito a tutte.
ciao e benvenuta.

Peppe Cacioppo
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francob

97 Messaggi

Inviato - 07/04/2008 :  13:05:13  Visualizza profilo
Carissimi colleghi MOSCHETTIERI
e musicanti tutti,

Abbiamo così rivisto, in poche righe,
una piccolissima parte della nostra vita
che ci ha fatto incontrare, prima,
e reincontrare, adesso.

A GREG dico però che non sono d'accordo
sulla sua affermazione:
"...sinceramente credo, nessuno ha potuto fare ciò che gli sarebbe piaciuto. Io per esempio non l'ho mai fatto..."
Dovresti ripassare la tua vita per ricordarti che qualcosa si è verificato, poichè, per fortuna, i sogni della vita sono tanti,
quindi anche per te qualcuno deve essersi realizzato.

Tanti, per esempio, sognano di scrivere un libro,
tu, che l'abbia sognato o meno, lo stai realizzando
e in tutti noi trovi la disponibilità per aiutarti
nella buona riuscita.

Per altri sogni sicuramente ci sarà il tempo
in cui se ne realizzeranno altri.
Bisogna avere tenacia e fede, anche in Don Bosco.

Tornando alla banda e a noi "musicanti" in Don Bosco,
io e mio cugino,
a proposito del grande Don Bosco,
abbiamo continuato il nostro cammino
sempre sotto la sua guida,
tanto è vero che da grandi,
dal 1980 abbiamo frequentato la Parrocchia del S.S. Rosario
alla guida del vivente Don Calandra,
infatti abbiamo fatto parte del gruppo
Ex-Allievi di Don Bosco a Riesi,
partecipando, oltre che alle riunioni periodiche,
anche alle varie riunioni provinciali e regionali.

Tornando alla storia della banda,
caro GREG,
riguarda il nostro "pensionamento" da musicanti,
almeno per me nel 1984, ma credo che per la maggior parte
risale a quel periodo, poichè chi per studio fuori Riesi,
chi per lavoro a Riesi o fuori, è venuto meno il tempo.

Dico la maggior parte, anche perchè nel 1985 nella
banda D.B. confluirono in massa i rimanenti della esperienza conclusasi dell'altra banda. Quindi di tutti i ragazzi rimasti
si ebbe una sola banda.

Ma, sorpresa,
dato che nel 1985 ero "schiffariatu" mi sono armato
di videocamera e ripresi tutta la Festa di Pasqua a Riesi,
dal Giovedì Santo alla Domenica.
Ed avendo la fortuna, come alcuni sapete, di abitare in via Principe,
e così molti miei parenti, mi passai molti balconi e le
riprese furono favolose, specialmente quelle delle giunte,
complete di squilli di tromba.
Peccato che ancora il digitale non esisteva altrimenti
sarebbe stata migliore la qualità delle immagini.

Ieri, domenica, ho rivisto tale film e chi ho intravisto:
EGIDIO davanti alla banda nella processione del Venerdì Santo,
dopo la giunta, e tanti altri.

P.S. stamattina ho rivisto Peppe Cacioppo
ed abbiamo fatto colazione assieme raccontandogli
di questo film.

Ciao, a presto.











francob
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francob

97 Messaggi

Inviato - 07/04/2008 :  14:08:27  Visualizza profilo
errata-corrige

intendevo servizio fotografico del 1984 e 1985.
Il bel filmato, invece, risale al 1995.

SCUSATE ma invecchiando, facciamo un pochino confusione
sui ricordi più recenti.

Quindi "l'ammiscamento" dei ragazzi verso la banda D.B.
sarà avvenuto qualche anno più tardi.




francob
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Greg

1114 Messaggi

Inviato - 11/04/2008 :  00:18:20  Visualizza profilo
Carissimo Franco, innanzitutto sei OBBLIGATO a farmi avere il filmato che hai visto in cui ci sono io. Inoltre non sono daccordo sul fatto che dici che io per esempio sto realizzando un sogno. Devi sapere che il libro sulla banda non è un mio sogno. Esso è cominciato qua sul sito e poi su invito dell'associazione amici di Riesi della Lombardia è nata l'idea del libro, che a me ovviamente piace e che si realizza tra poco, ma non è il mio sogno. Il mio sogno quasi impossibile è di ritrovarci tutti i "vecchi" a suonare in piazza, magari qualche cosa d'impegnativo e stupire tutti. Andare sui giornali o sulle tv e FARE VERA STORIA, perchè TUTTI, INSIEME possiamo, ABBIAMO QUESTA POSSIBILITA', questo potere. Mai forse s'è verificato in Italia, o nel mondo, che un gruppo i musicanti si riunisse dopo 30 anni e si riproponesse al pubblico. L'altra sera tu non c'eri, ma ti garantisco che tutti i presenti si sono impegnati a rimettersi insieme da gennaio per suonare a Pasqua... come inizio non c'è male no? Sono un po deluso dalla tua assenza alla serata, certo che avrai avuto motivi gravi, t'invito a partecipare alle nostre prossime iniziative. Non potrai mancare, hai un obbligo con me, io ho suonato per 10 anni alla banda don Bosco dopo il tuo invito, tu dovrai suonare l'anno prossimo...

GREG
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francob

97 Messaggi

Inviato - 11/04/2008 :  16:04:47  Visualizza profilo
Carissimo EGIDIO,
e moschettieri tutti,

rieccomi, per ora riunioni a tutta carica,
avrai al più presto il film da me girato, in cui ci sei tu.

In merito ai sogni, comunque, molti sognano di scrivere un libro, anche io. Ma non credo ne scriverò mai.
Il libro sulla banda è comunque una bellissima cosa.
Appena uscirà ne comprerò varie copie (di cui tre per i miei figli).

Il tuo sogno di ritrovarci tutti è una bellissima occasione per tutti noi.
Possibilmente la prossima sarebbe opportuno organizzarle di sabato per dare la possibilità a chi si trova in giro per la Sicilia di potere partecipare (anche mio cugino FRANCO).
Dovremmo anche rintracciare LILLO CUTAIA che, se ricordo bene, l'ho avviato pure io. E poi ci tengo ad incontrare pure TANUZZU.
L'altra sera stavo venendo con PEPPE CACIOPPO, credo lui te l'abbia detto, menomale che l'ho invitato a partire separati altrimenti avremmo dovuto fare marcia indietro, poi ti spiego.

Saluti


francob
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francob

97 Messaggi

Inviato - 14/04/2008 :  11:46:24  Visualizza profilo
Carissimi GREG, TANUZZU, PEPPE CACIOPPO
MUSICANTI e RIESINI tutti

tornando indietro nel tempo vorrei rimembrare
come passavamo il tempo a Riesi negli anni 80.
Ciò riguarda sia i suonatori di banda sia tutta
la popolazione di Riesi e, perchè no, anche il
circondario di riesi.

In un messaggio precedente citai di avere frequentato
dalla 2° alla 4° elem. dalle suore in istituti salesiani
di Riesi. Con molti compagni di classe mantengo ancora
una sincera amicizia, uno addirittura è divenuto mio compare: PIERVINCENZO.
Due compagni, purtroppo per noi, sono passati a miglior vita nonostante la giovane età, ci tengo a ricordarli: PEPPE BUTERA
e LORETO PORROVECCHIO.

Un altro compagno, musicante della Banda D.B., è, tuttora, un patito
dell'elettronica: NICOLA CIGNO.

Mentre alle superiori, anche qui molti amici, ricordo ENZO GIARDINA (Banda I Cordiali ed ora Banda D.B.) e PEPPE VOLPE, mio compare, (Banda I.C.) giovane intraprendente.

In definitiva, l'amicizia nata tra gli amici comuni NICOLA CIGNO e PEPPE VOLPE fece scaturire un evento musicale a Riesi che ha scosso molto la città coinvolgendo tutti ad ascoltare la nascente:

!?!?!?! R A D I O A L T A R I V A !?!?!?!

Ai tempi non era nata la TV privata(arrivata poi nel 1985 con Canale 5 ed a seguire gli altri canali) e neppure esistevano i programmi
mattutini. Quindi agli inizi degli anni '80 era il passatempo e la compagnia di tutti.

Ricordo che la sede spesso era visitata da suonatori di
entrambe le bande, oltre ovviamente dagli speaker del tempo.
Uno di questi aveva il nomignolo: FRANCOB.

Quanti ricordano i programmi trasmessi da questa radio,
ricordo che assieme a Radio CL1 detenevano la pubblicazione
settimanale del palinsesto su Sorrisi e Canzoni TV.
Era sicuramente un altro vanto della città di Riesi.

Ricordo la prima sede che fù in una traversa in salita della Via Vespri, successivamente in un cortile di Via Principe (maggior parte del tempo) ed inoltre vicinissimo alla Chiesa S. Giuseppe.

Ricordo ancora la pubblicità della stessa radio:

RADIO ALTARIVA
PER TE E TUA ZIA
LA MIGLIORE COMPAGNIA!





francob
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