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 STORIA BANDA "DON BOSCO"
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francob

97 Messaggi

Inviato - 27/03/2008 :  01:28:43  Visualizza profilo
Cari amici bandistici, cari allievi salesiani, cari ex allievi, e non,

questa foto è bellissima: “Banda con Don Bosco”…”Don Bosco con la banda”…,
sembrano i nostri antenati.

Con Don Bosco sono nati i salesiani;
non tutti sanno, noi provenienti dall’oratorio
o noi ex allievi di D.B. si, che Don bosco
era devoto a San Francesco di Sales,
dal cui nome scelse quello di "salesiani" (sales_iani)
per l’ordine religioso da lui creato.

Egli si dedicò moltissimo ai giovani,
l’esempio per tutti: S. Domenico Savio col motto “la morte ma non peccati”.
Salesiani che arrivarono anche a Riesi dopo circa settantanni, dalla data della foto di cui sopra.
Il doppio (poco più di 70) di quelli trascorsi dalla nascita della nostra banda (poco più di 35).
Lo spirito di D.B. trasmesso ai suoi discepoli è arrivato fedelmente a Riesi.

Ricordavo l’altro giorno l’oratorio con alcuni particolari,
dove siamo cresciuti
con l’aiuto dei salesiani tutti, nel segno di D.B.
Ma fedelmente anche nella crescita culturale-artistica:
la banda,
“Banda con Don Bosco”…”Don Bosco con la banda”…”Banda Don Bosco”,
in mezzo a noi c’era sempre D.B.

Perché crescita culturale-artistica?
Non dimentichiamo che tutti quelli che siamo passati dalla banda,
e siamo in tanti,
conosciamo la musica, i musicisti, la storia della musica
con i migliori compositori
e le loro opere.

Sentivamo anche ai più piccoli "musicanti" nominare: Giuseppe Verdi, Gioacchino Rossigni, Vincenzo Bellini, ecc. ecc. e le loro opere: La Traviata, Rigoletto, Nabucco, ecc. oppure Guglielmo Tell, La Gazza Ladra, ecc., oppure La Norma, ecc.,… ecc……ecc.

A volte mi trovo a dialogare coi ragazzi dell’ultimo anno delle superiori e di tutto questo?
Il vuoto.
Siamo veramente stati fortunati sia sotto questo punto di vista,
ma non dimentichiamo anche: la socializzazione, l’aggregazione, l’amicizia, l’impegno, lo studio,la volontà, ecc.,
ed in ultimo, ma non per minore importanza:
la guida nel segno di Don Bosco.

Viva RIESI, viva i RIESINI, viva la BANDA, viva i SALESIANI, viva DON BOSCO.

Franco Butera


francob
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Greg

1114 Messaggi

Inviato - 27/03/2008 :  17:37:30  Visualizza profilo
Carissimo Franco, la foto della scuola che mi hai mandato mi ha fatto tornare un miliardo di ricordi, è bellissimo. La mente è come un computer che immagazzina dati che, col tempo, si accumulano uno dietro l'altro, fino a diventare dei file in disuso, quasi dimenticati... ma se, un giorno, si va a cercarli con dei semplici indizi, si ritrovano ed una volta aperti, si rivede nitidamente il passato.
Grazie Franco, il mio senso di gratitutine ed amicizia per te è notevole!

GREG
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francob

97 Messaggi

Inviato - 28/03/2008 :  10:08:38  Visualizza profilo
Caro GREG

sono contento de esserti stato utile sia con le notizie, spero, che con le foto.


Caro GREG e cari amici musicanti.


Devo, però, aggiungere che un grazie va dato anche al Maestro M.llo Di Vendra che con l'istituzione della nuova banda "I Cordiali" ha innescato un'ampliamento "dell'esplosione" bandistica.

Tradotta in aumento dei ragazzi coinvolti, e, quindi, del coinvolgimento, di un maggior numero di genitori e di nonni (dei più piccini) ed infine dell'impennata della qualità delle bande, dovuta alla concorrenza che è stata sicuramente prolifica.

In quel periodo di coesistenza delle bande
a Riesi abbiamo avuto il seguente risultato:
due S U P E R B A N D A.

Entrambe si sono piazzate più volte ai primissimi posti della gara bandistica del giovedì Santo di Caltanissetta; oltre ad avere lo stesso Maresciallo alla direzione del Concertone, cioè alla direzione del concerto di tutte le bande contemporaneamente nella grande piazza.

Tutto questo è stato quindi il contributo di Riesi dato alla festa di Pasqua a Caltanissetta.

Indimenticabile quella festa per molti suonatori riesini.
Ancora di più se si pensa che si iniziava alle nove del mattini del Giovedì Santo per finire l'indomani mattina alle ore 4,15 circa.
Il tempo della strada del ritorno e subito in Piazza Garibaldi a Riesi per l'inizio della processione del Venerdì Santo e così fino all'una della notte.
Stancante si potrebbe dire, ma con la gioia di stare insieme tutti quanti i ragazzi diventava un divertimento.

Franco Butera


francob
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peppi cacioppo

302 Messaggi

Inviato - 28/03/2008 :  15:50:43  Visualizza profilo  Scrivi una mail all'autore
(Franco-Greg)


scusate sto portanto a vedere la foto a tanuzzu quella di Don Bosco con la banda, se ci fate caso dopo 100 anni circa si è verificata una cosa inverosimile sarà stata la coincidenza o è stato Don Bosco direttamente a fare coincidere quel periodo. lui e presente in tutte e due le foto a distanza di 100 anni per me questi sono uno dei tanti miracoli di Don Bosco.
Tanuzzu (Tano vai a pag.1 e gurda e poi confrontala con quella fatta da noi con Don Scuderi - Don Casales e Miceli).
confrontale e poi mi darai una bellissima risposta questo lo sò.
un abbraccio Fortissimo il tuo amico Moschettiere e trombettista peppe cacioppo.Viva I Salesiani Viva Don Bosco.

Peppe Cacioppo
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tanuzzu

71 Messaggi

Inviato - 28/03/2008 :  16:54:07  Visualizza profilo  Scrivi una mail all'autore
Carissimo amicone quella foto l'ho avuta dai Salesiani dell'oratorio di Castelnuovo Don Bosco qui a Torino! e l'ho inviata per la festa di don Bosco il 31-01-08 al signor WEBMASTER e A Dartagnan,sono emozionato che ti piace ciao...

TANUZZU
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Greg

1114 Messaggi

Inviato - 28/03/2008 :  18:52:34  Visualizza profilo
per PEPPE CACIOPPO
... due giorni all'alba!!! Evviva...

per TANUZZU:
Questa estate, se vieni, organizziamo una piccola rimpatriata tra tutti i vecchi musicanti...

per FRANCO B
Caro Franco, nela storia che ho appena finito (fino al 1982) ho dedicato un intero capitolo ai cordiali e non hai idea di quanti GIUSTI meriti attribuisco al Maestro di Vendra, di cui sono certo di non aver esagerato, anzi.
Racconto anche di Giglia che vedendo Di Vendra dirigere il gruppo di oltre 10 bande nella piazza di Caltanissetta mi disse una frase, che ora non ti racconto (sennò ti tolgo il bello, devi leggerla sul libro!) e che mi fece capire la grande umiltà dello stesso e la sua grandezza d'animo... Giglia e Di Vendra, due grandi, indimenticabili riesini.

GREG
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francob

97 Messaggi

Inviato - 31/03/2008 :  12:23:47  Visualizza profilo
Caro Tanuzzu,

tu che con me (dei moschettieri), ed altri, siamo stati
i primissimi in assoluto ad iniziare la banda,
non hai dato risposta sulla eventuale coincidenza
con miei ricordi,
che qui ti riassumo:

Parte 1°
aggiorno la situazione sul presunto ritrovamento degli strumenti
da parte di alcuni compagni di banda in una stanza della sacrestia
della chiesa Madre.
Lentamente riaffiorano i ricordi.

Dopo che il gruppo banda si era in qualche modo formato, nella maniera in cui ho raccontato e, poi, confermato anche da mio cugino,
come capita in qualsiasi ambiente, c'è sempre qualcuno che non si comporta in maniera civile.

Infatti, non ricordo perchè, qualcuno fece arrabbiare
Don Casales a tal punto da fargli adottare la brusca soluzione di sospendere il progetto "Banda Don Bosco".

Sono riuscito a ricordare che ci fu qualcuno che riuscì a trovare gli strumenti conservati in uno stanzino, vicino alla stanza di Don Casales, ma non ricordo chi.
Ricordo anche che chi scoprì dove erano gli strumenti lo comunicò ad alcuni compagni.

Ricordo, comunque, che Don Casalas la rabbia di fronte ai ragazzini la perdeva se non subito, quasi. Sicuramente l'avevano fatta grossa per farlo arrivare alla soluzione drastica.

Io lo conoscevo bene, ho fatto da chierichetto durante la messa da lui celebrata; in me aveva molta fiducia.
E chi non mangiò i dolcissimi pesciolini di zucchero che teneva nella sua stanza?

Riuscimmo, anche con l'insistenza dei ragazzini cosiddetti "bravi", a riprendere il cammino della banda.

Parte 2°
In riferimento alla conversazione avuta con Greg, sabato mattina, insieme a mio cugino, attinente i primi locali utilizzati per le prove bandistiche,

1) ricordo ancora, come confermato anche da mio cugino, che il primo vano utilizzato fu il teatro dell’oratorio, dove ora sorge il cinema;
con la differenza che allora non era dotato di accesso diretto dall’esterno,
bensì di ingresso tramite il portone principale dell’oratorio, svoltando poi verso il corridoio di destra, prima della rampa di scala che porta ai piani superiori, passando davanti alla cappella a sinistra, di fronte, al termine del suddetto corridoio, vi era la porta che faceva immettere nel salone teatrale, all’interno di nuovo verso destra prima del palco sino alla prima fila a sedere per suonare, mentre si stava seduti nelle prime file per le nozioni teoriche.

Successivamente furono utilizzati i seguenti vani, che non citerò in ordine cronologico:

2) stanzetta a piano terra, questa volta nel corridoio sinistro, non credo di fronte all’ufficio dei preti (allora occupata principalmente da Don Zammith, da alcuni italianizzato nella forma di Don Zammitto; indimenticabili le sue perfette rappresentazioni grafiche delle azioni calcistiche che sembravano in movimento, ma ancora meglio: lui stesso), credo fosse la stanzetta subito a sinistra con la/le finestra/e verso la strada e comunque di fronte la stanza con i bigliardini controllati dal gentilissimo sig. “Zi Pasquali”. Scusate il dilungare sulle persone ma, assieme ai suddetti, a Don Casales, Don Scuderi, Don Paolo, Don Duca, Don Cammilleri e tutti i salesiani di Riesi siamo cresciuti un po’ tutti.

3) fu utilizzato anche un vano al primo piano, non ricordo quale, ma ricordo che sullo stesso piano era ospitato un ritrovo per anziani o quasi.

4) utilizzammo anche un vano con accesso dall’interno della chiesa Madre.

In riferimento invece alle prime sfilate:

ne ricordo vagamente una molto breve nella zona della piazza;

una seconda, un po’ più lunga, credo fu una domenica mattina di primavera, quando passammo dalla Via Cap. Faraci (davanti alla chiesa Valdese), questa scena ce l’ho così bene fotografata mentalmente da ricordarla ogni tanto poiché Don Casales ci ordinava una marcia associata ad un numero ogni volta diverso e poi suonavamo sempre la stessa e noi bambini/ragazzini ci guardavamo sorridenti anche per la soddisfazione di tale avvenimento,
e poi svoltammo per la Via Principe Umberto verso il ritorno;

di un’altra sfilata ricordo che ci fermammo davanti al Municipio, questa volta di pomeriggio all’imbrunire;

poi partecipai a qualche altra uscita, ma come detto in altre messaggi, da settembre del 1973 in poi non feci più parte della banda Don Bosco, non per mia scelta. E a quell’età, sapete, non fu una bella conclusione.

Il tutto caro Tanuzzu anche per aiutarmi a ricordare gli eventi succedutesi.

P.S. Saluti da mio cugino




francob
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tanuzzu

71 Messaggi

Inviato - 31/03/2008 :  15:33:07  Visualizza profilo  Scrivi una mail all'autore
Ciao Franco, grazie per aver dato i miei saluti a tuo cugino.

Incominciamo da dove bop, io ci provo, dal vano al primo piano, confermo la prima stanza sulla destra.Questo in secondo tempo, li c’èra già il maestro MICELI e don CASALE.

Il vano all’interno della chiesa Madre era dietro la sagrestia vicino all’ufficio Don Scuderi.

Confermo che il vano dove ora sorge il cinema fu anche utilizzato dalla banda.

Come vedo ai un cervello di un elefante, ricordi quasi tutto, adesso viene il brutto, il motivo che don Casale aveva sospeso il progetto era questo! La colpa e di Tanuzzu, mio compare, anzi il mitico compare (Peppe Di Termini) e di altri due compagni di banda, che non mi va di divulgare i loro cognomi, si perché eravamo i più casinisti di tutti, però carissimo FRANCO, eravamo i quattro che riuscivano a portare allegria dentro la banda.

Quindi noi avevamo combinato il guaio, e noi eravamo riusciti a trovare gli strumenti che Don Casale aveva sequestrato. E a convincerlo chiedendo scusa di poter nuovamente iniziare.
Dopo di che uno di quei quattro monelli, a preferito lasciare la banda, e non sai cosa ti sei perso
Nella trasferta di (Bompensieri) il paese nativo del Maestro Miceli! Cafettoni a tutta BIRRA.
Bei tempi, oggi mi hai fatto tornare indietro, nei miei ricordi di MONELLO.
uno per tutti, tutti per unoooo ciao vi abbraccio


TANUZZU
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Greg

1114 Messaggi

Inviato - 31/03/2008 :  16:40:07  Visualizza profilo
Qualcosa non quadra. Ora non ho tempo, più tardi spiego. Ciao amicissimi!

GREG
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Greg

1114 Messaggi

Inviato - 31/03/2008 :  18:48:54  Visualizza profilo
per TANUZZU e FRANCOB
Bene, spero di riuscire velocemente a raccontare quanto so.
Mi ha raccontato Michele Marotta che lui e Carmelo Giuliana ruppero la porta della stanza dietro la sacrestia dove c'erano conservati gli strumenti musicali. A quel punto si misero a fare fracasso e don Casales se ne accorse. Al solito suo, il buon don Casales (che ricordo anch'io non s'arrabbiava mai) prese la lavagna ed il gesso, disegnò le note musicali e disse ai ragazzi: Ora dovete studiare musica... e fu così che cominciò la banda, da questi due chierichetti biricchini. Successivamente, il terzo iscritto fu Gaetano Lo Verme che portò con se tutta la "Petra Chiatta" e, ad uno ad uno, il gruppo divenne numeroso...

Questo racconto l'ho passato a FRANCOB, ma egli e suo cugino obiettano, raccontando il fatto del viaggio di don Casales e del ritorno con i bocchini senza strumenti musicali e della grande delusione.

A quel punto ho risposto a FRANCOB che la versione raccontatami da Michele Marotta attende conferma da CARMELO GIULIANA, non appena lo incontro, voglio vedere se corrisponde alla perfezione.

Successivamente ancora, a FRANCOB tornano i ricordi e rammenta di quest'episodio di monelleria, di cui a quanto pare ricorda anche TANUZZU che, addirittura, pare essere stato uno dei protagonisti.

beh, non ci sono enormi differenze tra le versioni... credo che bisogna solo mettere in ordine le cose.

Vediamo un po cosa ci esce, tanto il libro prima di fine maggio è sicurissimo che non lo chiudo...

Mi metto in cerca di Carmelo Giuliana, lo incontravo ogni giorno e da quando è uscita sta storia non lo incontro mai.
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francob

97 Messaggi

Inviato - 31/03/2008 :  22:44:47  Visualizza profilo
per GREG, (p.c. TANUZZU e gli altri),

vedi che sono un ARIETE doc

Come vedi, o meglio, come leggi, i due moschettieri TANUZZU e FRANCOB ed anche MIO CUGINO, hanno i ricordi che convergono,
e.... scusa se è poco.

Infatti, ho voluto coinvolgere TANUZZU,
perchè mi sembrava strano che non intervenisse.
Forse aveva saltato di leggere il mio messaggio.
E,come pensavo, dato che anche lui, come me e mio cugino,
è stato tra i primissimi, non poteva che confermare quanto
in precedenza da me dichiarato, anzi, ha aggiunto dei particolari
sulla brevissima interruzione e successiva ripresa.

Sulle cose che ricordo, è difficile che mi sbaglio di molto,
ciò è anche dovuto al fatto che sono limitati ai quasi primi due anni della banda, mentre gli altri compagni con un'intervallo di tempo maggiore sulle spalle, potrebbero fare un po' di confusione.
Comunque, ripeto, gli altri due ricordano bene.

Ma ti ribadisco però una cosa che ti ho scritto in precedenza e
che non puoi sottovalutare:

"Carissimo Greg,

,....,
Ma sappi che a quel tempo (nascita banda) io avevo 9 anni, mio cugino 8e1/2, Michele si e no ne aveva 6 di anni (quindi non può ricordare come a noi), tant'è che inizialmente veniva accompagnato da suo nonno, persona che ricordo ancora poichè faceva parte, credo, del comitato della festa di Pasqua, dato che era in prima linea il venerdì santo.

E un'altra cosa ti posso dire, spesso Michele tornava a casa in mia compagnia e ci separavamo all'incrocio tra Via Principe e Via Cap. D'Antona.

E un'altra cosa ancora, proprio quell'incrocio perchè forse abitava vicino al tabaccaio che c'è in Via Cap. D'antona o giù di li.
Prova a chiedergli.
Quindi ti ho dato anche altri contributi storici dei fatti."

Ed ora aggiungo: cosa può fare un bambino di circa sei anni nei confronti di una persona matura, e per giunta un salesiano, che si è speso per i bambini, da fare scatenare una soluzione così drastica?
Caro Greg. Nulla.
Viceversa per i bambini di dieci anni è molto, ma molto, più probabile che possa succedere, e con intensità a crescita esponenziale.


Sulle lezioni musicali nell'ufficio di Don Casales lo ricordo anche io; sicuramente sarà stato che incuriositi dalla presenza degli strumenti in quello stanzino entrarono per maneggiarli e Don Casales accorgendosene li ha invivitato ad aggregarsi alla banda che già si stava creando.

Il fatto del viaggio di don Casales, poi, e del ritorno con i bocchini, senza strumenti musicali, e della grande delusione di molti, ma non di tutti, è inconfutabile.
In quell'occasione, ripeto, gli strumenti li aveva magari conservati, forse sempre in quello stanzino, poichè la maggior parte chiesero la tromba (è logico perchè i bambini non sapevano dell'esistenza materiale e quindi la differenza tra trombone a tasti, trombone a tiro, corno, flicorno baritono, flicorno contralto, basso o tuba, della cornetta, e chi più ne ricorda più ne metta...)
ed allora Don Casales con scelta logica diede i bocchini per fare esercitare la bocca e per vederne la proporzione col bocchino ed il fiato in possesso per poi assegnare lo strumento definitivo ed evitare scambi continui di strumenti che per i bambini poteva risultare deludente.

In merito all'episodio di monelleria (perchè se c'era TANUZZU nel gruppo e ricordando il suo carattere, altro non poteva essere), gli chiedo:

***CARO TANUZZU***

COSA SIGNIFICA:

"Dopo di che uno di quei quattro monelli, ha preferito lasciare la banda, e non sai cosa ti sei perso"?????

Sono curioso di capire questa tua affermazione.

A prestissimo.



francob
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Greg

1114 Messaggi

Inviato - 31/03/2008 :  22:54:23  Visualizza profilo
Carissimo Franco, leggerti è un piacere enorme!!! E' un vero peccato che non ci siano altri ex della banda. Scommetterei, sarebbero tutti come te. AVVINTI da questi ricordi che hanno segnato la nostra vita. La nostra infanzia, trascorsa intensamente e particolarmente tra amici, strumenti, esperienze particolari come solo la formazione di una banda può dare. Una banda che ha segnato una storia che dura già da 36 anni.... tutto questo è bellissimo, non ho parole per descrivere i sentimenti che provo nel leggere il tuo ARDORE nel raccontare, proprio come è successo a me!!!
In ogni caso, ho sentito la tua versione, quella di tuo cugino, quella di TANUZZU (che spero sia più preciso, ho l'impressione che il suo sia stato un messaggio scritto di TROPPA FRETTA), quella di Michele Marotta. Sai, avrei potuto chiudere questo libro già da due mesi... invece sono ancora in alto mare. Perchè voglio essere preciso, d'una precisione matematica, che, ti garantisco, ci sarà, NESSUNO resterà deluso.
Un forte abbraccio e tanti complimenti (ti capisco, perchè io sono proprio come te) per il tuo ARDORE nel raccontare gli anni trapassati remoti...

GREG
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tanuzzu

71 Messaggi

Inviato - 01/04/2008 :  11:27:54  Visualizza profilo  Scrivi una mail all'autore
Buon giorno a tutti.
Ciao Franco, ti rispondo per quando riguarda il ragazzo che aveva deciso di lasciare la ( banda) era Salvatore Di Buono, telo ricordi? Suonava il trombone.

Per la trasferta di Bonpensieri, puoi chiedere a Giovanni Anello, Lorenzo Carrubba, Carmelo Giuliana.
Non mi va di scrivere il casino che abbiamo combinato dentro quel pollaio, ti dico solo questo,
il maestro Miceli mi prese per i capelli, e gli rimasero in mano un ciuffo dei miei capelli, in mano.

Tanuzzu
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francob

97 Messaggi

Inviato - 01/04/2008 :  21:51:33  Visualizza profilo
Ciao Tanuzzu e a tutti gli altri.

Per quando riguarda Salvatore Di Buono, in questo momento non lo ricordo.

Per la trasferta di Bonpensiere: una volta ci sono stato a suonare,
ma non ricordo in quale occasione.

Del casino combinato da qualche compagno,
(forse nella pausa pranzo?) verso un pollaio, è una storia che ricordo che qualcuno mi raccontò di ritorno sull'autobus.
Ma non ricordo se era collegato alla giornata a Bonpensiere.
Paesino, ricordo, di non più di mille abitanti
e che le istituzioni erano rappresentate da quasi tutti parenti.

Oggi ho rivisto Peppe cacioppo.
Spero di incontrare anche te.

saluti

a presto.

francob
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peppi cacioppo

302 Messaggi

Inviato - 01/04/2008 :  23:05:19  Visualizza profilo  Scrivi una mail all'autore
per tanuzzu e francob

stasera ho visto greg a Riesi bellooooo!!!!!!

non immaginate quanto roba bolle in pentola.

tanuzzu e franco dai raccontate più dettagliatamente la storia di bombensiere perchè io non la sò poichè ancora io non facevo parte della banda entrai dopo questa prima uscita vostra.

ciao a tutti e buona notte dal vostro amicone peppi cacioppo el trombettista della Tunisia in vacanza a Gela hahhahhahhahha.

p.s. franco vedi la serata e per giovedi sera a Riesi telefonami domani ci mettiamo daccordo.


Peppe Cacioppo
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