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 STORIA BANDA "DON BOSCO"
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Greg

1114 Messaggi

Inviata - 23/01/2008 :  23:10:13  Visualizza il profilo
IN LAVORAZIONE...

Commento dal sito www.riesi.com di Cosimo Chiantia:
Ho letto tutta la storia della Banda Musicale Don Bosco fatta dall'amico Egidio Gravagna e volevo fargli i miei complimenti, è un lavoro bellissimo, poi ricordare tutti i giovani che hanno suonato nella banda, il grande Peppe Di Termini che io ho conosciuto quando facevo la scuola per entrare nella banda all'epoca con il prof. Lodato poi con Peppe Montana e successivamente con il maestro Vincenzino Giglia. Poi mi son stufato di cambiare sempre maestri e ricominciare il libro da capo e mi sono ritirato ed ho depositato nell'armadio di casa mia la mia Tromba Yamaha nuova nuova.
Volevo entrare a far parte della banda perche mi piaceva tantissimo e poi c'era mio fratello che suonava il clarinetto.
Complimenti Egidio continua cosi che è un buon lavoro e spero che tu arrivi anche ai giorni nostri con la storia della banda.
Cosimo

e-mail da: Giusy Gangitano
Carissimo Egidio grazie per il bellissimo ricordo e la forte emozione nel rivedere la nostra banda e come eravamo giovani.
Momenti che rimangono per sempre vivi dentro ognuno di noi, sei
davvero una grande e stupenda persona.

e-mail da: Franco Butera
Carissimo Egidio,
ho appreso da poco del tuo lavoro su "La storia della banda Don Bosco". Complimenti!
Sono Franco Butera, primo suonatore di tamburo della banda, e mi sa che non ricordavi il mio nome, tant'è che alla voce "I PRIMI MUSICANTI" mi hai citato solamente col cognome e da emigrato.
Parimenti di mio cugino suonatore di bombardino.
Se ricordi io sono Franco Butera I (al tamburo, oggi ingegnere e professore) e mio cugino Franco Butera II (al bombardino, oggi medico radiologo).
Forse non ricordi, ma siamo stati amici per alcuni anni. Suonai dal primo giorno quando Don Casales portò alcuni strumenti ed alcuni bocchini di tromba, trombone, ecc. Partecipai alle primissime uscite, ricordo Don casales che ci dettava ogni volta un numero diverso di marcia ma suonavamo sempre "Discoletta". Nel settembre 1973 andai con i miei genitori in Lombardia e dovetti abbandonare. Quindi hanno dovuto sostituirmi, credo con Maurici. Nel 1979, al rientro a Riesi, fui pregato di far parte della banda I Cordiali, poichè sprovvisti di suonatore di tamburo. Ricordo che, poi, invitai Enzo Giardina (suonatore di basso) a farne pure parte: oggi ancora in servizio.

1° Commento dal sito www.riesi.com di Filippo Gaetano Butera:
E' un bel ricordo la banda musicale... eh si, don Casales! Che uomo santo, sempre quel sorriso! Mi ricordo che noi giocavamo nel cortile dell'oratorio salesiano e nei locali sopra al primo piano la banda faceva le prove; tanti bravissimi salesiani sono passati a Riesi, molti i nomi che mi vengono in mente... mi ricordo anche di un aneddoto, quando abbiamo avuto per poco tempo don Schultz. Chi se lo ricorda quel salesiano di origine tedesca che una volta ci aveva accompagnato con il furgone dei salesiani la squadra della Orsa Riesi a Niscemi? Era quel gigante buono, alto più di due metri, obbligato ad abbassare la testa per poter guidare! Proprio dei bei tempi quelli passati all'Oratorio! E don Zammitto, quel grand'uomo di don Scuderi... viva i salesiani! Mi hanno regalato i più bei momenti della mia gioventù. Ciao a tutti.
2° Commento dal sito www.riesi.com di Filippo Gaetano Butera
Carissimo Greg, vorrei ringraziarti per aver riportato quelle frasi che avevo postato in una discussione dove terminavo con i ricordi dei miei tempi passati dai Salesiani, persone squisite. Vorrei incoraggiarti per ciò che stai facendo; ho letto le pagine del tuo lavoro e già vedendo le vecchie foto di ragazzi che ho visto crescere musicalmente e anche fisicamente mi riscalda il cuore; provo una grande emozione nel leggere quei passaggi di una vita fatta di tanti sacrifici, sfociata su tante ricompense, per il lavoro effettuato con molta professionalità sia dei maestri che gli allievi della banda musicale. Sostengo la tua iniziativa al cento per cento perché è un' iniziativa sana, costruttiva e piena di quella positività ormai rara negli esseri umani; vedi, noi siamo una categoria di persone provenienti da una educazione sana e pura, siamo quelli dell'Oratorio Salesiano, siamo quelli che abbiamo ricevuto un'educazione speciale nel saspersi comportare con il prossimo, siamo abituati a spartire e ad occuparci dei più deboli. Questo é il senso cristiano con cui siamo cresciuti nel mondo salesiano e nell'insegnamento di don Bosco. Una cosa dimenticavo, volevo dirti che ti ho conosciuto da piccolo; i miei ricordi sono un po vaghi però mi ricordo bene di tuo padre, grandissima persona che stimo molto. Ciao Egidio, continua il tuo lavoro, sei grande...
Dimenticavo anche la mia famiglia ha contribuito ad allargare la famiglia salesiana con mio fratello Renato.
Tanu Vutera

dal sito www.riesi.com di Arturo Testa:
Carissimo Egidio, visto che ti stai cimentando alla cronostoria della banda Don Bosco, che è una grande cosa, ti volevo suggerire una cosa che reputo di grande vitalità alla tua iniziativa.
Devi approfittare che c'è ancora qualche superstite della vecchia banda come Bisignano ed altri e fare la storia della banda di Riesi, partendo dagli albori fino ai giorni d'oggi.
Nel paese dove risiedo, hanno festeggiato 150 anni dalla nascita della banda e con l'occasione hanno fatto un libro.
Perchè non farlo a Riesi?
Come associazione possiamo intervenire a realizzare un libro racconto con foto d'epoca della storia della banda di Riesi, anche ai tempi di Minicu Billittiri, uomo straordinario, e molto noto ai cittadini di Riesi, almeno a quelli di una certa età.
Comunque continua cosi' che vai forte.
Certamente studiare musica non è facile, lo vedo con mia figlia di 11 anni che sta studiando clarinetto, e presto farà parte della minibanda del paese.
Viva la banda Don Bosco, che è sempre stata fortissima, un grazie va anche al maresciallo Di Vendra, che quando faceva servizio a Santa Caterina ha portato tutta la squadra di calcio in caserma e ci ha fatto sentire delle musiche al pianoforte dal figlio Davide.
E va oltre detto, che per anni il Maresciallo Di Vendra ha diretto il concertone che si tiene al Giovedi' Santo a Caltanissetta dirigendo le 18 bande presenti per la settimana santa a Caltanissetta.

Rispondo: Caro Arturo, ho seguito alla lettera i tuoi consigli...

dal sito www.riesi.com di Peppe Cacioppo 1° messaggio
Oggi mi ha fatto tanto piacere sentirti dopo tanti anni che non ci vediamo, quando sarò in sicilia verrò a Riesi a trovarti te lo garantisco.
Per quanto riguarda la storia della Banda Musicale "Don Bosco" stai andando forte... se troverò delle foto te le manderò tramite mail ormai ci siamo messi in contatto e quindi sarà tutto piu' facile anche per suggerirti qualche episodio o dimenticanza di qualche nome.
Intanto è bello che il libro sia stato dedicato alle persone che non ci sono più che però rimarranno sempre nel nostro cuore.(Don Casales-il Maestro Miceli-il Maestro Giglia(u zi Vicinzinu) come lo chiamavano noi ed in particolare il nostro caro amico Peppe Di Termini in arte (cocò) poi ti manderò la storia di questo nome.
Per me Peppe è rimasto sempre vivo ...così e la vita.
Voglio salutare a tanuzzu che di sicuro si ricorderà di me e tutti quelli che ti hanno scritto.
p.s. vedi che nella fotocon don Scuderi, al posto di Giancarlo Paterna ci sono io...
Un'abbraccio forte a tutti. Con il pensiero, per pasqua saro lì a vedere la giunta e tutte le altre funzioni ma come ti ho detto stamattina sto lavorando in Tunisia e vengo in Italia ogni tre mesi.
Rientrerò i Primi di Aprile e sicuramente ci Vedremo.
Ciao il tuo amicone peppe Cacioppo il trobettista degli acuti e bisacuti.
dal sito www.riesi.com di Peppe Cacioppo 2° messaggio
Carissimo Egidio vedo che Tanuzzu (Gaetano Lo Verme) fa sempre correzioni, "avi raggiuni", è Lillo Abbisso, no Peppe, Peppe era mio compagno di scuola elementare scusa...
senti stavo scrivendo per il messaggio che mi hai mandato.
Intanto a "cumpari tanuzzu" che mi anticipa sempre dico: "bravo vedo che sei vigile a questa storia Ok.Ok.Ok. cumpari tanuzzu!".
Allora fra una pausa e l'altra ti vigilo anchio, non solo Tanuzzu ma c'è pure Peppi.
Ti avevo scritto prima che in quella foto tu mi chiedessi chi era quel ragazzo vicino a tanuzzu e Lillo Abbissi: dovrebbe essere Gaetano Chiantia forse ... tanto tanuzzu ora risponderà sicuro.
Mi dicevi di ricordarmi qualche marcia che suonavamo allora scrivi anzi leggi:
Funebri: la N. 10 che era la preferita di Michele Marotta-Pianto della Mamma-Eterna Pace-Vella(Lacrima) e Morta. Scritte con il grandissimo aiuto se ti ricordi bene di Mario Bisignano-Antonio Di Vinci e Peppi Pasqualetto- e Mario chiamava sempre a Miceli: "Maiiì" in dialetto, Maestro!
Ma ce n'era una che non dimenticheremo mai fu quella del nostro caro amato Maestro Miceli: la N.1 e la N.2 ed infine la più bella, mannaggia l'avevo scritta prima non me la ricordo più...
intanto ti mando queste stasera non dormirò mi spremerò il cervello per ricordarmi il brano.
ciao il tuo amicone Peppe
p.s. non ti potevo scrivere prima perchè abbiamo avuto un problema con il satellite ovviamente sono in terra straniera.(Tunisia).

dal sito www.riesi.com da GREG
E' proprio il caso di dirlo. Quando, stamattina mio figlio mi ha dato in mano il telefono dicendomi: "è per te" ed ho detto "pronto", tutto mi sarei immaginato ma non di risentire una "vecchia" voce che non udivo da circa 28 ANNI!
IL MITICO PEPPE CACIOPPO.
Già, MITICO, come ROCKI BALBOA, non perchè fosse bravo a fare il pugile, ma perchè SUONAVA, con la sua tromba, il famoso brano di Rocky, con tanta passione e bravura...
Eh, si, caro Peppe. Sarai sorpreso, ma ricordo la tua cameretta, nella tua casa in via Vittorio Veneto, dove tenevi un giradischi con l'L.P. in vinile della colonna sonora del film Rocky, col poster di Stallone. Ricordo i tuoi capelli a caschetto e la tua enorme simpatia.
Grazie alla banda don Bosco, che da quando è nata ha fatto sempre miracoli, l'ennesimo miracolo è questo. Ad uno ad uno ci stiamo ritrovando... tutti! Oggi mi ha anche scritto Rino Paterna... ricordi? Fratello di Giancarlo.
Sono troppo felice per questi ultimi giorni, non sai quanti m'hanno confessato d'aver PIANTO nel vedere il filmato con le foto e con Antoniana in sottofondo. Siamo vecchi e nostalgici? Noooooo, siamo i ragazzi di don Casales, sempre quelli e l'idea di farci una suonata, seppure ARRUGGINITA, non sarebbe male... si potrebbe organizzare per il venerdì santo dell'anno prossimo (le marce funebri sono più facili... eheheheheh). Certo, non potremmo suonare Antoniana!!!
Comunque, una cena tutti insieme, sarebbe bello organizzarla, ottima idea la tua, ci stavo pensando...
Caro Peppe, per me sei un carissimo amico ritrovato, quindi, non ri-sparire...
Lunedì ho l'appuntamento alle 15,30 con Filippo Cucchiara, con lui completerò ogni pezzo mancante al puzzle della nostra storia, infatti Filippo ha una memoria impressionante. Ricorda pure quanti capelli bianchi aveva Miceli in testa.
Spero di finire la storia entro il prossimo mese, poi realizzerò una sorpresa finale, che sto già preparando... per tutti.
Un forte abbraccio, spero di rivederti presto.

Dal sito www.riesi.com di Tanuzzu (Gaetano Lo Verme)
A Egidio....
Musica!!!
Ho sempre pensato che la risorsa più grande di un individuo siano le parole...
A volte sono usate a sproposito, altre volte per conforto, di tanto in tanto sono usate per comunicare le proprie emozioni...
ad ogni modo le parole sono il tesoro più grande dell'essere umano...
mi è sempre stato difficile comunicare attraverso le parole parlate,
ma riconoscendone la loro straordinaria virtù, un giorno mi accorsi che potevo scriverle, si, pensandoci bene non tutti hanno il dono della parola, ma questo non impedisce loro di scrivere ed esprimere i loro pensieri...
e cosi un bel giorno cominciai a scrivere...
é stato tutto cosi naturale...tutte le volte che il mio sguardo incrociava quello di una bianca pagina scintillante,
la voglia di abbracciare la penna era incontenibile e il mio cuore partiva...
sembrava che la mia anima fosse in contatto diretto con quell'inchiostro... non si fermava mai la foce...
un fiume che non arriva mai alla foce...perchè nella vita non c'è mai la foce...
è sempre un turbinare di emozioni, pensieri, paure...
adesso come la vita anche la tecnologia è andata avanti...e al caro e vecchio foglio si è sostituito il foglio elettronico di un pc!!
certo questo porta uno svantaggio...toglie tante emozioni a chi legge,
lo schermo di un pc non è cosi espressivo come la grafia di un uomo,
non lascia trasparire la rabbia, la felicità e la paura attraverso sbavature, correzioni, errori,
come avviene con una comunissima bic...toglie dunque un pò di naturalezza...ma non la toglie a chi scrive..
non a me...
le mie dita scivolano velocemente sulla tastiera come le sciolte dita di un pianista...e come lui la mia testa accompagna le note di queste parole...musica...
come il pianista mi piace usare tutti i tasti...delle note più cupe poste alla sinistra del piano a quelle più stridule di destra,
passando con cura dalle dolcissime note centrali...musica...
attraverso le lettere che si trasformano in parole e queste in frasi..
attraverso un testo si possono regalare emozioni...
le stesse che possiamo sentire quando un musicista accosta le note trasformandole in sonata...
non importa che le mie parole siano simili ad una sonata, ad una ballata,
ad una musica romantica, triste, o ad una canzonetta stonata da bar...
l'importante è che siano in grado di regalare qualcosa a chi legge...
che siano in grado di donare una musica che lasci qualcosa ...
un emozione...qualunque essa sia...
perchè noi siamo fatti di emozioni e senza di esse non siamo niente..
quindi caro Egidio, se stai provando un emozione, se stai sentendo un qualcosa tipo musica ricavata dalle mie parole, ascoltala...
non fermarla... non fermarla per mancanza di tempo, assaporala, respirala, lascia che ti scorra dentro...
cosi oggi farai di questo grande ricordo un meraviglioso (LIBRO)
COMPLIMENTI EGIDIO BRAVO!!! CONTINUA COSI, VAI FORTE!!
Tanuzzu
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