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 Proposta di Legge Eredità Immateriali
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Ros

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Inviata - 01/07/2009 :  10:17:20  Visualizza il profilo  Scrivi una mail all'autore
Mercoledì 1 luglio 2009 ore 13 -Palazzo Lascaris – Sala dei Presidenti (Via Alfieri 15 – Torino)
Verrà presentata la proposta di legge su “Tutela e Valorizzazione delle Eredità Immateriali della Regione Piemonte”



Lo scopo di questa proposta di legge è sintetizzata in due punti:
1. La tutela delle eredità immateriali della Regione Piemonte definite dalla Convenzione
dell'Unesco del 17 ottobre 2003, attraverso l'istituzione di appositi registri regionali;
2. La valorizzazione della Cultura Popolare fondamentale delle comunità immigrate per favorire
l'interculturalità e gli scambi culturali con i luoghi di emigrazione.

Interverranno alla conferenza stampa
Luca Robotti - Primo firmatario
Rosario Riggio - Direttivo Associazione Riesini Emigranti

La proposta di legge è consultabile su
http://arianna.consiglioregionale.piemonte.it/ariaint/TESTO?LAYOUT=PRESENTAZIONE&TIPOVISUAL=XML&TIPODOC=TESTOPDL&FASEITER=PRESENTAZIONE&PDL=80628

Materiali:
http://torino.repubblica.it/dettaglio/valter-osella-il-margaro-del-re/1657017/2

Rosario Riggio

Ros

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Inviato - 01/07/2009 :  17:04:16  Visualizza profilo  Scrivi una mail all'autore

Proposta di Legge n. 628 della 8a Legislatura "Tutela e Valorizzazione delle Eredità Immateriali della Regione Piemonte." Presentata in data 25 giugno 2009

Lo scopo della presente proposta di legge è quello di tutelare le eredità immateriali della Regione Piemonte, definite dalla Convenzione per la Salvaguardia del Patrimonio Culturale Immateriale, approvata dall'UNESCO il 17 ottobre 2003, come "l'insieme delle pratiche, rappresentazioni, espressioni, conoscenze e tecniche, nella forma di strumenti, oggetti, artefatti e luoghi ad essi associati, che le comunità, i gruppi e in alcuni casi gli individui, riconoscono come parte del loro patrimonio culturale".
Tali eredità, più in particolare, riguardano le "tradizioni orali ed espressioni, compreso il linguaggio come veicolo del patrimonio culturale immateriale, le arti dello spettacolo, le pratiche sociali e rituali, gli eventi festivi, le conoscenze e pratiche concernenti la natura e l'universo, i saperi legati all'artigianato tradizionale".
La Proposta di legge è costituita da 8 articoli.
L'articolo 1 riguarda le finalità della legge.
L'articolo 2 istituisce il Registro delle Eredità Immateriali.
L'articolo 3 istituisce l'Elenco della Cultura Popolare Fondamentale.
L'articolo 4 istituisce La Commissione eredità immateriali.
L'articolo 5 concerne la procedura di registrazione nell'elenco e nel registro di cui all'articoli 1.
L'articolo 6 istituisce la Banca dati.
L'articolo 7 riguarda il Programma regionale delle eredità immateriali.
L'articolo 8 è la norma finanziaria.

Relazione tecnica

- Generalità
La proposta di legge istituisce il registro delle attività immateriali, intese come attività culturali consistenti in pratiche, rappresentazioni, espressioni, conoscenze culturali che contribuiscono a formare il senso della identità degli individui (art. 2). L'art. 4 istituisce una commissione specifica per le eredità immateriali.

- Riferimento al bilancio annuale
Gli oneri di parte corrente relativi all'istituzione del registro delle attività immateriali ammontano a 250.000,00 euro in termini di competenza e di cassa e sono iscritti nell'ambito dell'unità previsionale di base (UPB) DB18041 (Cultura turismo e sport Promozione delle attività culturali e del patrimonio culturale e linguistico Titolo I spese correnti) del bilancio di previsione per l'anno finanziario 2009.
La proposta di legge prevede all'articolo 4 la costituzione e il funzionamento di una apposita Commissione per le eredità immateriali. La quantificazione della spesa per la sua costituzione e funzionamento è stimata in euro 50.000,00. L'Unità previsionale di base responsabile della spesa è la medesima unità.
Agli oneri suddetti si provvede con la dotazione finanziaria della unità previsionale di base (UPB) DB09011 (Risorse finanziarie Bilanci Titolo I spese correnti) del bilancio di previsione per l'anno finanziario 2009.

- Riferimento al bilancio pluriennale
Alla spesa corrente stimata per ciascun anno in 300.000,00 euro nel biennio 2010-2011 si provvede con le disponibilità finanziarie individuate secondo le modalità dell' articolo 8 della legge regionale 11 aprile 2001, n. 7 (Ordinamento contabile della Regione Piemonte) e dall' articolo 30 della legge regionale 4 marzo 2003, n. 2 (Legge finanziaria per l'anno 2003).

Art. 1
(Finalità)


1. La Regione istituisce:
a) il Registro delle Eredità Immateriali per valorizzare le radici storiche, culturali, artistiche e linguistiche del Piemonte e, in particolare, salvaguardare l'identità della comunità secondo la storia, le tradizioni e la cultura ai sensi dell'articolo 7 dello Statuto;
b) l'Elenco delle associazioni culturali, senza fini di lucro, che hanno quale oggetto esclusivo o principale la ricerca, la cura, la divulgazione e promozione delle eredità immateriali della Regione Piemonte e del patrimonio culturale fondamentale delle comunità immigrate.
2. Nel registro di cui al comma 1 sono iscritte le attività culturali consistenti in pratiche, rappresentazioni, espressioni, conoscenze, tecniche, associati agli spazi culturali, che le comunità, i gruppi, e in alcuni casi gli individui, riconoscono come parte fondamentale della loro cultura. contribuendo a formare un senso di identità e promuovendo il rispetto per le diversità culturali e la creatività dell'uomo.
3. La compilazione del Registro è conforme ai principi dettati dalla Commissione Intergovernativa per la Salvaguardia del Patrimonio Culturale Immateriale presso l'UNESCO e contribuisce ad arricchire la Lista Rappresentativa del Patrimonio Culturale Internazionale dell'Umanità e la lista del Patrimonio Culturale Internazionale che necessita di salvaguardia urgente, definite dalla Commissione Intergovernativa.

Art. 2
(Registro delle eredità immateriali)


1. Il Registro delle eredità immateriali è costituito dai seguenti Libri:
a) Libro dei Saperi, in cui sono registrati le tecniche e i processi che identificano una particolare produzione legata alla storia e alle tradizioni identitarie di una comunità;
b) Libro delle Celebrazioni, in cui sono iscritti i riti, le feste e le manifestazioni popolari associati alla religiosità, ai cicli lavorativi, all'intrattenimento e ad altri momenti significativi della vita sociale di una comunità, espressione della sua tradizione e identità;
c) Libro delle espressioni, in cui sono iscritte le tradizioni orali e i mezzi espressivi, incluso il linguaggio e le performance artistiche che caratterizzano l'identità di una determinata comunità;
d) Libro dei Tesori Umani Viventi, in cui sono iscritte persone, collettività e gruppi individuati come unici detentori di particolari conoscenze e abilità necessarie e indispensabili per la produzione di determinati elementi del patrimonio immateriale della Regione Piemonte.
2. Le eredità iscritte nei libri di cui al comma 1 hanno rilevanza nel territorio per quanto concerne la formazione della memoria e dell'identità di una sua comunità regionale.
3. La regione ha la facoltà di istituire nuovi libri del Registro delle eredità immateriali per l'archiviazione di attività non classificabili nei libri di cui al comma 1.

Art. 3
(Elenco della Cultura Popolare Fondamentale)


1. La Regione istituisce l'elenco della Cultura Popolare Fondamentale delle comunità immigrate della Regione Piemonte, riferito alle comunità immigrate che per intensità numerica, sequenza generazionale, partecipazione sociale e culturale influenzano la comunità di residenza.
2. L'elenco ha lo scopo di identificare gli aspetti fondamentali della Cultura Popolare delle comunità immigrate, attraverso il coinvolgimento degli enti locali di appartenenza per contribuire alla promozione della Cultura delle comunità immigrate e la sua fruizione.

Art. 4
(La Commissione eredità immateriali)


1. La Regione istituisce la Commissione Eredità Immateriali composta da:
a) tre professori di ruolo dell'Università esperti in materia;
b) un rappresentante per ogni provincia;
c) un rappresentante dell'Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI);
d) un rappresentante dell'(UNCEM);
e) un rappresentante dell'(UPPI);
f) un rappresentante dell'Associazione nazionale piccoli comuni d'Italia (A.N.P.C.I.);
g) un rappresentante eletto dalle associazioni di cui all'articolo 1, comma 1 lettera b).
2. La Commissione di cui al comma 1:
a) svolge l'istruttoria relativa alle istanze di iscrizione nel Registro Eredità Immateriali previsto dall'Art. 1, comma I, lettera a, nell' Elenco della Cultura Popolare Fondamentale previsto dall'art. 3, nell'Elenco delle Associazioni Culturali previsto dall'art. 1, comma I, lettera b;
b) esprime parere vincolante sulla loro ammissibilità;
c) provvede, ogni 5 anni, alla verifica della sussistenza dei requisiti delle attività iscritte nei libri del registro e negli elenchi;
d) nomina individui, collettività, ovvero gruppi di persone che collettivamente possiedono particolari conoscenze e abilità necessarie per la produzione di determinati prodotti della cultura immateriale della regione.
3. La regione individua, con regolamento, le modalità di funzionamento della Commissione.

Art. 5
(Procedura di registrazione)


1. Gli enti pubblici e le associazioni private senza fini di lucro formulano la richiesta di iscrizione delle loro attività nel Registro di cui all'articolo 2 e nell'elenco di cui all'articolo 3 secondo le modalità stabile dal regolamento di cui all'Art. 4 comma 3.
2. La richiesta di cui al comma 1 deve essere corredata, a pena di irricevibilità, dai seguenti documenti:
a) identificazione del proponente;
b) individuazione topografica di riferimento della specifica eredità immateriale;
c) denominazione e descrizione dell'eredità immateriale proposta per l'iscrizione, normata secondo le indicazioni metodologiche di catalogazione, registrandone le caratteristiche identificative ed il riferimento al contesto culturale della sua produzione;
d) documentazione disponibile, adeguata alla natura dell'attività e del prodotto materiale in cui essa si sostanzia;
e) eventuali riferimenti bibliografici;
f) dichiarazione del rappresentante della comunità che produce l'attività o dei suoi membri con la formale richiesta di avvio della registrazione.
3. La Regione, entro novanta giorni dall'approvazione della legge, approva un regolamento per disciplinare la procedura di registrazione nel Registro di cui all'articolo 2 e nell'elenco di cui all'articolo 3.
4. Il regolamento di cui all'Art 4 comma 3 rispetta i seguenti criteri:
a) il livello di eccellenza nell'applicazione delle conoscenze e abilità necessarie alla produzione dell'elemento del patrimonio immateriale;
b) l'elevato livello di dedizione dei soggetti candidati;
c) l'elevata capacità dei soggetti a sviluppare ulteriormente le loro conoscenze e abilità;
d) la capacità dei soggetti candidati di trasmettere ad altri la loro conoscenza e abilità;

Art. 6
(Banca dati)


1. La Regione istituisce una banca dati che contiene:
a) un dossier conoscitivo di documentazione delle attività registrate;
b) gli atti e i provvedimenti adottati nella fase di registrazione delle attività.

Art. 7
(Programma regionale delle eredità immateriali)


1. La regione approva il programma regionale delle eredità immateriali e della Cultura Popolare Fondamentale delle comunità immigrate teso all'individuazione di strategie finalizzate alla divulgazione e alla promozione delle eredità immateriali della regione e della Cultura Fondamentale delle comunità immigrate.
2. La regione entro novanta giorni dall'entrata in vigore della presente legge definisce le linee di attuazione del programma regionale delle eredità immateriali e della Cultura Popolare Fondamentale delle comunità immigrate.

Art. 8
(Norma finanziaria)


1. Per l'attuazione della presente legge è autorizzata nello stato di previsione della spesa per l'esercizio finanziario 2009 la spesa complessiva annua di 300.000,00 euro, in termini di competenza e di cassa, ripartita in 250.000,00 euro per l'istituzione del registro delle attività immateriali e in 50.000,00 euro per la costituzione e il funzionamento della Commissione regionale delle attività immateriali.
2. Alla spesa di cui al comma 1, pari a 300.000,00 euro, iscritta nell'ambito dell'unità previsionale di base (UPB) DB18041 (Cultura turismo e sport Promozione delle attività culturali e del patrimonio culturale e linguistico Titolo I spese correnti) del bilancio di previsione per l'anno finanziario 2009 si provvede con la dotazione finanziaria dell'unità previsionale di base (UPB) DB09011 (Risorse finanziarie Bilanci Titolo I spese correnti) del bilancio di previsione per l'anno finanziario 2009.
3. Per il biennio 2010-2011, alla spesa annua di cui al comma 2, si fa fronte con le risorse individuate secondo le modalità dell' articolo 8 della legge regionale 11 aprile 2001, n. 7 (Ordinamento contabile della Regione Piemonte) e dall' articolo 30 della legge regionale 4 marzo 2003, n. 2 (Legge finanziaria per l'anno 2003).


Primo firmatario
Consigliere Regionale Luca Robotti

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Proponente
Are

Estensore del pdl il Prof. Rosario Riggio, con la collaborazione del Consigliere Regionale Luca Robotti
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Ros

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Inviato - 01/07/2009 :  17:10:29  Visualizza profilo  Scrivi una mail all'autore
Torino, 1 luglio 2009

COMUNICATO STAMPA

Presentazione proposta di legge
“Tutela e valorizzazione delle Eredità Immateriali della Regione Piemonte”


Viene presentata oggi la proposta di legge sulla “Tutela e valorizzazione delle Eredità Immateriali della Regione Piemonte”: il primo firmatario è il Consigliere Regionale Luca Robotti.
Possiamo sintetizzare in due punti lo scopo di questa proposta di legge – spiega Rosario Riggio – Direttivo Associazione Riesini Emigranti – che ha contribuito nella stesura della legge:
1. Tutelare le eredità immateriali della Regione Piemonte definite dalla Convenzione dell'Unesco del 17 ottobre 2003, attraverso l'istituzione di appositi registri regionali;
2. Puntare alla valorizzazione della Cultura Popolare fondamentale delle comunità immigrate per favorire l'interculturalità e gli scambi culturali con i luoghi di emigrazione.
La proposta di legge è costituita da 8 articoli, il primo riguarda le finalità della legge. Secondo questo articolo la Regione Piemonte istituisce il registro delle Eredità Immateriali per valorizzare le radici storiche, culturali, artistiche e linguistiche del Piemonte e salvaguardare l'identità della comunità secondo la storia, le tradizioni e la cultura.
L'idea di una proposta di legge sulla “Tutela e valorizzazione delle Eredità Immateriali della Regione Piemonte” è nata da una legge già esistente in Regione Sicilia voluta dall'Onerevole Pagano.
Gli articoli innovativi sono sostanzialmente due:
- l'articolo 3 costituisce la creazione dell'elenco della Cultura Popolare Fondamentale delle comunità immigrate della Regione Piemonte. L'elenco ha lo scopo di identificare gli aspetti fondamentali della cultura popolare attraverso il coinvolgimento non solo dei comuni piemontesi ma anche di quelli di origine. Proprio per questo la Commissione prevede la presenza di docenti universitari, rappresentanti delle Province, dei comuni e delle Associazioni. E' importante passare da una logica che guarda alla multiculturalità ad una logica che guarda all'interculturalità affinché il patrimonio di origine di piccole minoranze diventi un patrimonio allargato a tutta la comunità.
- l'articolo 1b rappresenta la seconda innovazione: viene istituito l'elenco delle associazioni culturali. La Regione si impegna inoltre ad istituire un elenco delle associazioni culturali, senza fine di lucro, che hanno quale oggetto esclusivo o principale, la ricerca, la cura, la divulgazione e promozione delle eredità immateriali della Regione Piemonte e del patrimonio culturale fondamentale delle comunità immigrate.

“Questa legge - spiega il consigliere Robotti - considera gli aspetti immateriali spaziando da gli antichi mestieri alle feste religiose, alle tecniche di lavorazione dei prodotti alle manifestazioni popolari fino ad arrivare ai canti popolari. Per quanto riguarda le eredità immateriali piemontesi è importante ricordarle per la loro salvaguardia per sfuggire all'omologazione culturale, ed è importante, soprattutto per dar voce alle piccole comunità locali”. Per quanto riguarda invece la cultura delle comunità immigrate – continua il Professor Riggio - bisogna mantenere vivo un sentimento di appartenenza e rendere partecipe gli altri della loro identità. Bisogna arrivare a formare una nuova identità di appartenenza: creare il concetto di interculturalità”.

Saranno coinvolte per questo progetto tutte le Associazioni Piemontesi e delle comunità immigrate che si occupano di cultura popolare.
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Ros

1493 Messaggi

Inviato - 01/07/2009 :  17:14:34  Visualizza profilo  Scrivi una mail all'autore

Seguiranno le comunicazioni delle iniziative in proposito


Rosario Riggio
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lillobor

10 Messaggi

Inviato - 05/07/2009 :  17:34:17  Visualizza profilo  Scrivi una mail all'autore
COMPLIMENTI PER L'IMPEGNO CHE METTI PER VALORIZZARE I NOSTRI PAESANI CHE CON IL LORO FARE METTONO IN BELLA LUCE IL PAESE DI RIESI
CALOGERO BORDONARO

lillobor
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Ros

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Inviato - 18/09/2009 :  21:20:38  Visualizza profilo  Scrivi una mail all'autore


INVITO


CONSIGLIO REGIONALE DEL PIEMONTE

CONSERVARE E RINNOVARE LA CULTURA POPOLARE


Presentazione Proposta di Legge
“Tutela e valorizzazione delle eredità immateriali della Regione Piemonte”


Venerdì 25 settembre 2009 alle ore 17.30
Circolo degli Imbianchini, Via Lanfranchi 28, Torino

PARTECIPANO

Dott. Gianni Oliva Assessore alla Cultura Regione Piemonte
Paola Pozzi Presidente VI Commissione Consiglio Regionale Piemonte
Ermanno De Biaggi
Direttore Museo Regionale di Scienze Naturali
Giampiero Leo
Vicepresidente Gruppo Consiliare PdL – membro VI Commissione
Rosario Riggio
Direttivo Associazione Riesini Emigranti
Luca Robotti
Primo firmatario proposta di legge - Sinistra e Libertà

~ seguirà aperitivo all’aperto ~

Per informazioni e conferme:
are_are@libero.it (389.1183150)
luca.robotti@gmail.com (335.7759327)
oppure contatta su facebook
Rosario Riggio
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