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webmaster

829 Messaggi

Inviato - 31/07/2008 :  12:38:28  Visualizza profilo  Scrivi una mail all'autore
Inviato - 21/09/2007 : 17:04:03

Ultimamente sento poco in questo spazio i cugini poveri interisti...
come mai? vi hanno tagliato la lingua? siete già in decadenza? è lo squadrone?

Certo che se l'altra sera non c'era un Giulio Cesare strepitoso, l'Inter avrebbe aperto una crisi di quelle che non è facile scordarsi, già c'è maretta e Moratti vuole conto.

comunque non dannatevi, basta vedere le partite dei cugini, che vi insegnano come giocare in campo internazionale, parlo nella mentalità e nella umiltà, doti principali che in questo momento mancano agli interisti.

cordialmente

Arturo Testa
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Inviato - 21/09/2007 : 20:27:17

I resoconti si fanno alla fine, sputando sentenze in aria ora...potrebbero ricadere in faccia dopo quindi per non incorrere in brutte figure, noi interisti, giudichiamo a fine campionato.
Juventini e milanisti invece avete questo difetto...al minimo errore dell'inter le sparate da ogni parte, ciò vuol dire che avete una paura tremenda che possa fare bene...
Ride bene chi ride ultimo

WebMaster
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Alla fine quattro risate di sarcasmo l'ho fatto alla faccia del tuo milan.
Resoconto finale del milan l'anno scorso:

fine novembre inizio dicembre già fuori dal campionato(6 mesi prima della fine);

metà gennaio fuori dalla coppa italia per mano del catania al primo turno;

metà febbraio fuori dalla champion(ottavi):

fine campionato fuori dalla coppa europa(quinta classificata).

Da questo curriculm non si può stare tanto allegri anche quest'anno perchè il milan, a mio giudizio, non si è raffarzato per niente quindi se 2 + 2 fa quattro i numeri non sbagliano mai.

Sperando che faccia ancora quattro risate a fine campionato sul vostro grande milan.....!

Morale della favola...fate ridere i polli!

PS
la stessa identica situazione è successa due anna fa, se andiamo a prendere le dichiarazioni dei milanisti ce da divertirsi un mondo.





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WebMaster
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Aristotele

2098 Messaggi

Inviato - 31/07/2008 :  13:33:39  Visualizza profilo
I monatti prendevano gli appestati sentivano il fiuto ed erano immuni.

Cosi' siamo i Milanisti, a voi interisti vi sentiamo anche se non parlate.

Ma quello che ho detto l'anno scorso lo dico anche quest'anno, in quanto è alla fine che si fanno i conti.
Basandosi su i campionati.

Ma forse il Web non sà che l'anno calcistico và dalla fine di agosto alla fine di maggio di ogni anno, perchè vedo che con le date fai confusione.

Da milanista ti posso dire, che l'anno scorso è stato ancora una volta vincente in quanto abbiamo portato a casa la super coppa europea, e la coppa intercontinentale, queste vittorie fanno a capo, con il campionato appena trascorso.

Mentre due anni fà, tu hai preso lucciole per lanterne, ti rammento che a fine maggio quando l'Inter voleva festeggiare lo scudetto, è andato di secondo piano, in quanto il MILAN, ha vinto la coppa dei campioni.

E su questo non avevate fatto nemmeno la festa, in quanto i cugini rivali di sempre, avevano vinto una competizione piu' prestigiosa dello scudetto che aveva vinto l'Inter.


Il Milan è vero che è uscito nei quarti di finale di coppa Italia con il Catania, ma alla fine quello che conta è l'Inter l'ha vinta la coppa Italia?
a me sembra di no.

Il Milan è vero che è uscito contro l'ARSENAL, in coppa dei Campioni, ma mi sai dire l'Inter dove è arrivata? per caso è andata oltre il Milan? a me non sembra, e se voi con lo squadrone e noi con la squadretta siamo arrivati alla stessa fase, non mi sembra che dovresti gioiere?? non ti pare?

Sai accettare che il Milan è la squadra che ha vinto piu' al mondo, mi rendo conto che non è facile, specie dai cugini rivali, ricordati che siete nati come dicono a Milano sotto una costola del Milan.

Ma forse certe storie si possono assaporare direttamente a Milano, a Riesi o Ravanusa viene distante.


Dire ai Milanisti cu nun gnè mparatu a braca tuttu si caca, beh questa te la rimandiamo a te e a tutti gli Interisti,perchè dire a quelli del Milan che non siamo mparati a vincere, mi sembra da parte tua molto fazioso, anzi, stà giusto a pennello a voi Interisti questo proverbio, proprio come se qualcuno vi avesse fatto un vestito a misura.

Sai quanti anni dovrebbe vincere l'Inter per arrivare a quello che OGGI il Milan ha vinto?

Visto che fai anche il matematico, ti do' qualche equazione da fare, allora se l'Inter in 52 anni che esiste la coppa dei campioni ne ha vinto solamente due, per vincerne altri 5 per essere alla pari del Milan, devono passare almeno altri 128 anni, questa è matematica caro Web.

Le altre cose non le aggiungiamo perchè dovreste vivere come Matusalemme, per avere la gioia di vincere una coppa dei campioni vista a colori.
L'ultima foto si vede Mazzola e Jair che avevano lo steso colore di carnagione, infatti in bianco e nero non puoi nemmeno gustarti le differenze tra giocatori, figuriamoci ai nastrini che mettono nelle anse della coppa dei campioni.

E se noi non siamo per un anno in coppa dei campioni ci puo' stare, quest'anno anzichè giocare il martedi o mercoledi, giocheremo il giovedi' per la coppa uefa.

Ma a noi ci è capitato solamente due volte da quando Berlusconi è presidente.

Mi dici che Berlusconi è diventato qualcuno per la famiglia Moratti? mi sà che potresti fare il favolista.
Il padre di Berlusconi che si chiamava Luigi ha sempre lavorato in Banca, partendo da semplice cassiere e finendo da direttore di filiale.

Le fortune di Berlusconi non sono state con Moratti, ma dalla sua amicizia con il fu Bettino Craxi.
Mi riprometto di darti in regalo un libro biografico di Silvio Berlusconi.

Ma ti diro' di piu' visto che vuoi sapere qualche notizie, il maggior sponsor dell'Inter è la Pirelli, e devi sapere che già nel 1931 Andrea Pirelli è stato presidente del Milan ed è quello che ha fatto costruire San Siro, poi dato dopo la guerra al Comune di Milano, di cui costruirono il secondo anello.

Ed è stato Berlusconi a far entrare il gruppo Pirelli nell'Inter, basta leggere un po' di piu', che certe defandezze si eviterebbero di dire.

cordialmente occhio alla bile ed al fegato

Arturo Testa
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webmaster

829 Messaggi

Inviato - 31/07/2008 :  14:09:19  Visualizza profilo  Scrivi una mail all'autore
x Arturo

Hai un metro di giudizio sull'andamento del milan negli ultimi due anni veramente da premio Nobel.
Come può essere positiva una stagione se una squadra gioca 4/5 partite ottime mentre tutto il resto dell'anno da spavento.....!
Lo stesso dicasi due anni fa, il milan vinse la coppa europa giocando solamente due partite della vita contro il Mancister tutto il resto è verificabile dai numeri(36 punti dall'inter).
Il tuo metro di giudizio è impareggiabile, assomiglia molto a quesi tifosi che interessa solo vincere il derby, poi anche se perdono tutte le altre partite, non contano....ai fini dell'andamento della stagione.
Complimenti vivissimi, tu si che te ne intendi di calcio..........!

PS
la madre di berlusconi, era o non era la portaborse e sbrigafaccende del padre di Moratti?
Informati bene come stanno le cose reali, del padre o come si è arricchito berlusconi non mi interessa e neanche lo voglio sapere.

FUMO, solo FUMO. nientaltro che FUMO
- proverbio riesino - viva la sostanca "ca inchi la panza"



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WebMaster
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cosimo

472 Messaggi

Inviato - 31/07/2008 :  14:28:38  Visualizza profilo  Scrivi una mail all'autore
X ARTURO.

Proprio cosi' caro Arturo ero allo stadio.
E vero che con la Juve avete fatto 2 gol,ma se a giocare in una squadra sono solo due giocatori come SEEdorf e Pirlo mi sa che non farete tanta strada,adesso non stare a fare i paragoni dei titolari e non una squadra deve saper vincere anche con i Pulcini.
Purtroppo quello di non ammettere la realta e un problema di molti tifosi che cercano tante storie dicendo e abbiamo perso perche' mancava quello,mancava quell'altro etc etc.
Cmq non te la prendere purtroppo e la realta staremo a vedere a fine campionato il risultato che conta, ci vediamo il 13 agosto a Riesi saluti.

Ossequi


Cosimo
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Aristotele

2098 Messaggi

Inviato - 31/07/2008 :  14:41:15  Visualizza profilo
Web ci sei o ci fai?
La signora Rosa Bossi mamma di Silvio Berlusconi era impiegata alla Pirelli che c'entra con Moratti.
Quindi le tue notizie sono solo dicerie di quelle che vogliono denigrare le persone, come se per mano di Moratti Berlusconi è diventato qualcuno.

Ti inviterei a leggere la storia di Berlusconi, in quanto oltre ad avere il padre, bancario e la madre impiegata alla Pirelli, lui i suoi studi se li sosteneva andando a cantare nelle navi da crociera.
Ma questo con il calcio c'entra poco, era solamente per dirti che la madre di Berlusconi con Moratti non c'entra nulla.

Andiamo sui giudizi del pallone, inteso come tunnu,ma mi dici una cosa? ma se il Milan andava malissimo come dici tu, non pensi che sarebbe stato opportuno cacciare via Carlo Ancelotti?
Tanti altri quando il Milan non è andato come nelle previsioni sono stati mandati via.

Quindi non capisco che se l'allenatore del Milan è ancora tale, ed Galliani e Berlusconi non si lamentano, perchè dovremmo farlo noi tifosi?
Pi forza vuatri Interisti dovete fari trasiri lu sceccu imputiri la cuda.

E' VERISSIMO ca la sustanza inchi la panza.
infatti se andiamo a visitare le vetrine di Inter e Milan, ci accorgiamo che vedendo la vetrina del Milan c'è sustanza, vedendo quella dell'Inter beh qualche problemino c'è ed in base a questa tua teoria, la panza voialtri Interisti l'avete vuota, pirchi' di sustanza nun si ni vidi.

Vedi caro Web ti capisco,ma purtroppo per quello che si è dimostrato ci voglioni anni luce di vittorie dell'Inter e anni luce di sconfitte del Milan per potere essere alla pari.

Possibile che questa equazione ti viene difficile da capire?

Ti faccio un esempio l'Italia ai mondiali di Spagna 1982 fece una sola partita buona, e vinse il mondiale, ma alla fine ai tifosi non gli è ne importa nulla, quello che conta è stato che l'Italia è STATA CAMPIONE DEL MONDO.

cordialmente



Arturo Testa
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webmaster

829 Messaggi

Inviato - 31/07/2008 :  20:29:39  Visualizza profilo  Scrivi una mail all'autore
x Arturo
facciamo giudicare chi fuma e chi non gli utenti chi dice menzogle e falsità:
il sottoscritto, Arturo il sapientone "nu ni sgarra una" o Berlusconi.
Queste sono le dichiarazioni del tuo presidente:
Il presidente del Milan Silvio Berlusconi si mostra sorridente dopo la vittoria nel derby. Ma nel dopo partita si dice sicuro della conquista del tricolore da parte dei nerazzurri. ` Da milanese autentico e da figlio della segretaria di Angelo Moratti voglio fare tanti auguri all’Inter per la vittoria finale che non gli sfuggira`.

Se non credi a quello che ho scritto(come san Tommaso...)puoi cansultare tu stesso l'articolo in riferimento qui:
http://it.eurosport.yahoo.com/04052008/8/milan-berlusconi-ronaldinho-non-ci-serve.html


Io invece ho visto in televisione alcuni anni fa l'intervista alla madre di Berlusconi dove ringraziava la famiglia Moratti(Angelo) per l'aiuto finanziario e per il sostegno alla propria famiglia durante il periodo della latitanza in svizzera del marito durata parecchi anni.

Caro Arturo, non devi prendere x visionari e cretini ciò che dicono gli altri, tu non sei il nonplusultra di tutte le cose in discussione, colui che sa tutto di tutto e allo stesso tempo non sa un cxacchixo.
Questa volta mi sono letteralmente incavolato....hai visto come sei cascato male?
lo stesso discorso vale x il tuo milan, casca sempre male.



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nessuno570

189 Messaggi

Inviato - 01/08/2008 :  10:44:54  Visualizza profilo  Scrivi una mail all'autore
IN QUESTA OCCASIONE FACCIO DA SEGRETARIO AL MIO AMICO ARTURO

http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/articoli/articolo399042.shtml
http://azzurraliberta.spaces.live.com/blog/cns!3C93072807CFE4B1!1756.entry
http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/cronache/200802articoli/29804girata.asp
http://notizie.tiscali.it/articoli/cronaca/08/febbraio/03/signora_rosa_berlusconi_morta_988.html

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Aristotele

2098 Messaggi

Inviato - 01/08/2008 :  13:15:20  Visualizza profilo
Ringrazio il mio amico Giacomo, in quanto l'ho pregato io di mettere i link in quanto non ne sono capace a metterli, quindi come vedi caro WEB c'è qualcosa che non so' fare e che sconosco.(I sapientoni sanno fare tutto)

Vedo carissimo Web, che la bile ti si incomincia a ingrossare? addirittura per cosi' poco riesci anche ad incavolarti? pessimo stato di salute allora.

Come vedi i link che ha messo Giacomo e che io avevo letto precedentemente rispondono a quanto io ho detto, anche perchè dovresti sapere, che personalmente quando apro' bocca, è perchè prima mi sono documentato, non lascio agli altri di esporre poi giudizi, cosi' come li hai fatto tu.

In effetti devo dire, che mi hai sorpreso della risposta che mi hai dato, in quanto personalmente non mi sono mai permesso di scrivere contro di te, che non capisci, un Caxxettxxo, ma non solo a te, ma a tutti quelli che hanno interloquito con la mia persona.

Io non sono quello che sà tutto, ma sono quello che ESPRIMO delle MIE OPINIONI personali su grand parte delle argomentazioni,ma non perchè sono quello che voglio apparire chissà che cosa, ma egoisticamente parlando, dove io intervengo, di sicuro non sono il tipo di restare indietro con la discussione, anzi.

Quindi carissimo Web, le opinioni non devi confonderli con quello del sapere a tutti i costi, o essere gli assertori della verità.

Tu sostieni che donna Rosa è stata una sciacquina di Moratti,(pretestuoso da parte tua) ed io ti ho solo risposto, che in base a quelle che sono le mie conoscenze in merito, donna Rosa era una impiegata della Pirelli, come dimostrano i link che ha messo Giacomo.

Quindi quale e chi sono i cretini dove io prendo le affermazioni, penso che un po' di esperienza nella vita l'ho fatto, e quando una persona scrive in un forum, di sicuro prima si documenta, e poi scrive, non certo scrivo cose che sono campate in aria.

Sostengo ancora una volta che tu prendi lucciole per lanterne, difficilmente io ci casco e malamente, ricordalo,evidentemente non mi conosci abbastanza, per poter pensare che io scrivo tutto quello che io sento in giro.

Se poi parliamo di calcio, credimi difficilmente si puo' abbattere Arturo Testa,ma comunque resta il fatto che ti sei incavolato per niente, non tutte le ciambelle riescono con il buco caro Web,perchè poi si resta sotto il cavolo,in quanto se ti incavoli per cosi' poco,reputo che hai forti e puerili accostamenti con la vita sociale, perchè se dovessi interloquire nei bar dove ci si trovano tifosi di una certa maniera, cosa faresti? la dialettica nello sport come nella politica,come nella vita sociale è sempre esistita, guai a farsi prendere dalla corra o di qualsiasi altro sotterfugio.

Sai quante paroli di cutiddru si dicono, quando si hanno queste argomentazioni da discutere? migliaia, cosa faresti allora?,pigliassitu la pistola è cuminciassitu a sparari?

Comunque resta il fatto che se uno parla, questo non significa che sia sinonimo di apparire come il sapientone, caso mai si contraribatte sempre apportando prove affinchè il tuo ragionamento possa prevalere su quella degli altri, cosi' come in genere faccio io.

Poi non mi sembra fare reato se una persona parla e discute ed scambia opinioni con altri, non vuole dire essere quelli che appaiono di sapere tutto, se poi qualcuno vuole qualche delucidazione in merito, personalmente non mi sono mai sottratto, ed in piu' mi sono sempre assunto le responsabilità di quello che dico e di quello che scrivo, sia a livello civile che penale.

cordialmente

Arturo Testa
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webmaster

829 Messaggi

Inviato - 01/08/2008 :  13:42:37  Visualizza profilo  Scrivi una mail all'autore
Al solito scambi "favi cu ciciri", non puoi prendermi per bugiardo(Web ci sei o ci fai) quello che precedentemente ho sostenuto, addirittura ho scritto di aver visto l'intervista in tv della medre di Berlusconi, ecc. ecc.
Ho scritto anche delle dichiarazioni di Belusconi con relativa fonte(Da milanese autentico e da figlio della segretaria di Angelo Moratti), ciò nonostante vengo ancora sbugiardato inserendo quei link che non dicono niente...cosa vogliono dimostrare...non ho capito, forse dimostrare il contrario di quello che ho sostenuto?

Allora tu e il tuo e il tuo amico siete in malafede...!

PS
non ho mai scritto che la madre di Berlusconi fosse una "sciacquina", ho semplicamente scritto "portaborse", in termini attuali dovrebbe significare segrataria.


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WebMaster
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Aristotele

2098 Messaggi

Inviato - 01/08/2008 :  14:53:46  Visualizza profilo
Carissimo Web,perchè nelle tue dichiarazioni supportati da un link, deve rispecchiare la verità, ed invece chi te ne mette 4 di link, avendo tutte la stessa notizia, dove si evince che la signora Rosa Bossi in Berlusconi è stata impiegata alla Pirelli e non segretaria di Moratti, deve risultare falso?

C'è qualcosa che non quadra, non è questione di malafede, perchè tu devi apparire quello che dice la verità e noi altri con tanto di prove dobbiamo apparire come quelli che dicono falsità ed idiozie? o dobbiamo stare zitti per farti contento?

Se si parla di donna Rosa che c'entra li favi ca sammiscanu cu li ciciri?

Se vai su tutti i motori di ricerca la signora Rosa Bossi in Berlusconi, nella sua biografia c'è scritto che era impiegata alla Pirelli, solo tu hai trovato che era segretaria di Moratti.
Allora ci viene da chiere in maniera spontanea, ma se tanti diversi mass midia dicono una cosa, e solamente una dice un altra, quale potrà essere piu' attentibile?

Non puo' essere che il giornalista che ha fatto l'articolo, (perchè il link che hai messo di questo si tratta) abbia sbagliato?
Invece chi ha preso la vita della signora Rosa, l'abbia messa documentandosi?

Non hai mai detto sciacquina, ma se usi dei vocaboli del tipo faccendiera o sbrigafancenni, non è che vuole dire la stessa cosa, come ai tempi moderni e cioè segretaria.
Se poi dobbiamo far entrare lu sceccu inputiri la cuda, facciamolo, di problemi non c'è ne stanno.

cordialmente

Arturo Testa
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C.S.I.

954 Messaggi

Inviato - 01/08/2008 :  20:08:33  Visualizza profilo  Scrivi una mail all'autore
Silvio Berlusconi dice:

"Da milanese autentico e da figlio della segretaria di Angelo Moratti voglio fare tanti auguri all’Inter per la vittoria finale che non gli sfuggira".

O è bugiardo Berlusconi o sono i giornalisti che fanno bla bla bla.

( tra l'altro usare come fonte affidabile un blog "azzurralibertà" è come cercare la verità su provenzano in un sito fatto da cosa nostra)

Siete una barzelletta vivente.

Ciauu


Comunque FORZA JUVE!






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nessuno570

189 Messaggi

Inviato - 01/08/2008 :  21:44:18  Visualizza profilo  Scrivi una mail all'autore
E NO!!! WEB VISTO CHE PARLI DI MALAFEDE
COMINCIAMO A PARLARE DI FATTI !!!!

Chi è veramente il leader di Forza Italia, come vive l’uomo che vuole cambiare il Paese? Abbiamo ripercorso la sua vicenda umana, dall’infanzia milanese al liceo dei Padri Salesiani. E poi, l’università, il lavoro, le sfide e le vittorie. Ma, soprattutto, vi raccontiamo gli affetti, le passioni, le amicizie, gli amori di Silvio Berlusconi
Dal padre Luigi, milanese tutto d’un pezzo, di stampo antico, Silvio acquisisce il senso del dovere, l’amore per il lavoro, la capacità di sacrificio, il rispetto per la parola data. Papà Luigi e mamma Rosa gli trasmettono positività e serenità. Ma l’infanzia del futuro Presidente è segnata dalla guerra. Una tragedia immane che Silvio, come i suoi coetanei, non potrà mai dimenticare. E i ricordi di quel periodo lontano nel tempo lo commuovono ancora oggi: “Facciamo un po’ di conti: sono nato nel 1936 e avevo dunque sei anni quando la guerra entrò, disastrosamente, nella nostra vita quotidiana. Poi arrivò il 1943, la grande crisi, la caduta del fascismo, l’8 settembre, i tedeschi, la paura, i bombardamenti. Mio padre era militare al momento della disfatta. I tedeschi avevano iniziato la caccia al soldato italiano e lui si fece convincere da alcuni suoi amici a riparare con loro in Svizzera. Fece la scelta giusta. Salvò la sua vita e salvò il futuro di tutti noi. Per questa lontananza lui soffrì molto, mia madre soffrì molto. Per me fu uno struggimento devastante, il chiodo fisso dei miei pensieri: papà, il mio papà.
Mia madre si era trovata con due figli piccoli e il peso di due anziani: suo padre e la mamma di mio padre, che manteneva con il proprio lavoro di segretaria alla Pirelli a Milano.
Tutti i giorni doveva arrivare in ufficio molto presto, cosa che la costringeva ad alzarsi alle cinque per prendere la corriera che la portava a Lomazzo, dove trovava il treno delle Ferrovie Nord per Piazzale Cadorna, a Milano. Da lì a piedi fino alla Pirelli. Alla sera, cammino inverso, nel buio. La sua vita era così: ogni giorno avanti e indietro su quella strada, prima con la mia sorellina nella pancia, e poi di fretta alla sera per tornare ad allattarla. E con un ricordo indimenticabile. Quello di vedersi un mitra piantato sul petto e la quasi certezza di lasciarci la pelle. Accadde quando in treno impedì ad un ufficiale delle SS di portar via una signora ebrea destinata al campo di sterminio. Tutti erano paralizzati dalla paura, ma non mia madre. Afferrò per il bavero l’ufficiale tedesco e si mise a gridare: «Vai via, dì che non l’hai trovata e vattene di qui». Il tedesco incredulo le dette uno spintone facendola cadere e le puntò addosso il fucile: «Zitta tu, o ti ammazzo». Ma lei ebbe il fegato di continuare: «Guardati in giro: se mi spari, tu da questa carrozza non scendi vivo». Allora quello si guardò intorno e vide tutte quelle facce spaventate che erano diventate minacciose, che non si sentivano di lasciare sola una donna con una grande pancia, piccola di corpo ma grande di spirito, che metteva in gioco la sua vita per salvarne un’altra. Il tedesco diventò paonazzo, strinse il dito sul grilletto, ebbe un attimo di esitazione e poi se ne andò. Il treno ripartì, mia madre aveva vinto, ma la tensione, lo spavento la stremarono e l’ultima parte della sua gravidanza ne risentì. Ma seguitò a fare il suo dovere sia in ufficio che in casa. Mia madre non si è mai vantata di quell’episodio. Lo raccontarono i suoi quotidiani compagni di viaggio.
Ero orgoglioso di lei e avevo imparato che se si supera la paura, se si ha coraggio, alla fine si vince”.
Iniziò in quei giorni una lunga e dolorosa attesa che durò sino alla primavera del 1945. Sino al giorno del ritorno.
“ Quando la guerra finì”, ricorda Berlusconi, “e cominciarono a tornare tutti quei padri, zii e fratelli che si erano sottratti ai rastrellamenti tedeschi e alla deportazione in un campo di lavoro o nei lager, per me iniziò invece un altro periodo d’apprensione e di attesa. Andavo ogni giorno ad aspettare il trenino che veniva da Como. Lì arrivavano i rifugiati che tornavano dalla Svizzera. Tornavano in tanti, ma non mio padre. Per un mese ci andai tutti i giorni. Mi arrampicavo su un paracarro che era il mio posto d’osservazione. Poi, dopo tante attese a vuoto, cominciai a stare più lontano. No, non era soltanto pudore, era delusione, era dolore. Volevo poter piangere senza dare a nessuno lo spettacolo delle mie lacrime. Perché il treno se ne andava via e mio padre non c’era. Poi un giorno arrivò. Lo riconobbi da lontano, ebbi un tonfo al cuore, mi scattarono le gambe e con una corsa sfrenata piombai tra le sue braccia. Molti altri bambini non rividero più il loro padre e io fui fortunato. Quel momento mi è rimasto nella memoria come quello più straziante e più felice della mia vita”.
Con la fine della guerra, la serenità torna nella famiglia finalmente riunita. Finite le elementari, Silvio frequenta la scuola media e il ginnasio dai Salesiani di via Copernico. È una scuola impegnativa, dove si studia sodo. Il giovane Berlusconi fa i conti con i ferrei regolamenti salesiani: sveglia alla sette, colazione, messa, lezioni, compiti, studio. Unica distrazione concessa da mamma e papà, un film il sabato pomeriggio. Ma dove trovare i soldi? Silvio è intraprendente. L’ostacolo si può aggirare. Diventa assistente dell’operatore del cinema vicino a casa.
Intraprendente, a volte cocciuto, comunque carismatico: in classe e in oratorio è il capo. E dimostra anche un preciso senso pratico: sbriga i compiti prima degli altri, poi aiuta i compagni più lenti o meno studiosi. In cambio di qualche spicciolo. Ma se il compagno non strappa almeno il sei meno, lui restituisce il compenso. Insomma, una specie di “soddisfatto o rimborsato” ante litteram. Dirà più tardi Silvio Berlusconi, ormai padre di cinque figli: “Non si ottiene nulla senza applicazione e senza sacrifici”.
Dopo la maturità classica il giovane Berlusconi comunica a papà Luigi che gli studi all’Università vuole pagarseli da solo. Come? Con Fedele Confalonieri, destinato a diventare l’amico di una vita, organizza un complesso musicale, “I quattro doctores”.
Si esibiscono nei ritrovi studenteschi, alle feste universitarie e private. “Ma mai nei night-club – ricorda Berlusconi con un sorriso – perché eravamo ragazzi di buona famiglia”.


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nessuno570

189 Messaggi

Inviato - 01/08/2008 :  22:34:12  Visualizza profilo  Scrivi una mail all'autore
[quote]Originalmente inviata da C.S.I.

Silvio Berlusconi dice:

"Da milanese autentico e da figlio della segretaria di Angelo Moratti voglio fare tanti auguri all’Inter per la vittoria finale che non gli sfuggira".

O è bugiardo Berlusconi o sono i giornalisti che fanno bla bla bla............................................

LA FRASE IN QUESTIONE
"Da milanese autentico e da figlio della segretaria di Angelo Moratti voglio fare tanti auguri all’Inter per la vittoria finale che non gli sfuggira".

E' STATA DETTA DOPO LA SONORA SCONFITTA DELL'INTER AL DERBY, CLASSICA FRASE PER NON INFIERIRE SULLE DIGRAZIE DI MORATTI DOPO L'ENNESIMA FESTA RIMANDATA E COMUNQUE APPARTE QUESTA FRASE NON ESISTE NIENTE CHE CONFERMA CHE LA FRASE DETTA DA BERLUSCONI SIA VERA, ANCHE PERCHE' NON RISULTA DA NESSUNA PARTE CHE MORATTI HA LAVORATO IN PIRELLI.




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C.S.I.

954 Messaggi

Inviato - 02/08/2008 :  01:30:50  Visualizza profilo  Scrivi una mail all'autore
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Originalmente inviata da nessuno570

[quote]Originalmente inviata da C.S.I.

Silvio Berlusconi dice:

"Da milanese autentico e da figlio della segretaria di Angelo Moratti voglio fare tanti auguri all’Inter per la vittoria finale che non gli sfuggira".

O è bugiardo Berlusconi o sono i giornalisti che fanno bla bla bla............................................

LA FRASE IN QUESTIONE
"Da milanese autentico e da figlio della segretaria di Angelo Moratti voglio fare tanti auguri all’Inter per la vittoria finale che non gli sfuggira".

E' STATA DETTA DOPO LA SONORA SCONFITTA DELL'INTER AL DERBY, CLASSICA FRASE PER NON INFIERIRE SULLE DIGRAZIE DI MORATTI DOPO L'ENNESIMA FESTA RIMANDATA E COMUNQUE APPARTE QUESTA FRASE NON ESISTE NIENTE CHE CONFERMA CHE LA FRASE DETTA DA BERLUSCONI SIA VERA, ANCHE PERCHE' NON RISULTA DA NESSUNA PARTE CHE MORATTI HA LAVORATO IN PIRELLI.











Sai quanto me ne frega a me…di questa storia e di questo calcio? Meno di zero.

A me mi ha incuriosito il fatto che Berlusconi dice che sua madre era la segretaria di un tizio col cognome Moratti…

Se poi non è vero, chi se ne fotte. Lo ha detto il Berlusconi stesso mica io!

Rimane il fatto che berlusconi è un cialtrone e spara caxxate. E se dice falsità sfruttando la figura della mamma è due volte cialtrone e bugiardo.


Comunque, sono cose vostre, cose “sportive”.


Tante belle cose



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C.S.I.

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Inviato - 02/08/2008 :  01:44:31  Visualizza profilo  Scrivi una mail all'autore
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Originalmente inviata da nessuno570

E NO!!! WEB VISTO CHE PARLI DI MALAFEDE
COMINCIAMO A PARLARE DI FATTI !!!!

Chi è veramente il leader di Forza Italia, come vive l’uomo che vuole cambiare il Paese? Abbiamo ripercorso la sua vicenda umana, dall’infanzia milanese al liceo dei Padri Salesiani. E poi, l’università, il lavoro, le sfide e le vittorie. Ma, soprattutto, vi raccontiamo gli affetti, le passioni, le amicizie, gli amori di Silvio Berlusconi
Dal padre Luigi, milanese tutto d’un pezzo, di stampo antico, Silvio acquisisce il senso del dovere, l’amore per il lavoro, la capacità di sacrificio, il rispetto per la parola data. Papà Luigi e mamma Rosa gli trasmettono positività e serenità. Ma l’infanzia del futuro Presidente è segnata dalla guerra. Una tragedia immane che Silvio, come i suoi coetanei, non potrà mai dimenticare. E i ricordi di quel periodo lontano nel tempo lo commuovono ancora oggi: “Facciamo un po’ di conti: sono nato nel 1936 e avevo dunque sei anni quando la guerra entrò, disastrosamente, nella nostra vita quotidiana. Poi arrivò il 1943, la grande crisi, la caduta del fascismo, l’8 settembre, i tedeschi, la paura, i bombardamenti. Mio padre era militare al momento della disfatta. I tedeschi avevano iniziato la caccia al soldato italiano e lui si fece convincere da alcuni suoi amici a riparare con loro in Svizzera. Fece la scelta giusta. Salvò la sua vita e salvò il futuro di tutti noi. Per questa lontananza lui soffrì molto, mia madre soffrì molto. Per me fu uno struggimento devastante, il chiodo fisso dei miei pensieri: papà, il mio papà.
Mia madre si era trovata con due figli piccoli e il peso di due anziani: suo padre e la mamma di mio padre, che manteneva con il proprio lavoro di segretaria alla Pirelli a Milano.
Tutti i giorni doveva arrivare in ufficio molto presto, cosa che la costringeva ad alzarsi alle cinque per prendere la corriera che la portava a Lomazzo, dove trovava il treno delle Ferrovie Nord per Piazzale Cadorna, a Milano. Da lì a piedi fino alla Pirelli. Alla sera, cammino inverso, nel buio. La sua vita era così: ogni giorno avanti e indietro su quella strada, prima con la mia sorellina nella pancia, e poi di fretta alla sera per tornare ad allattarla. E con un ricordo indimenticabile. Quello di vedersi un mitra piantato sul petto e la quasi certezza di lasciarci la pelle. Accadde quando in treno impedì ad un ufficiale delle SS di portar via una signora ebrea destinata al campo di sterminio. Tutti erano paralizzati dalla paura, ma non mia madre. Afferrò per il bavero l’ufficiale tedesco e si mise a gridare: «Vai via, dì che non l’hai trovata e vattene di qui». Il tedesco incredulo le dette uno spintone facendola cadere e le puntò addosso il fucile: «Zitta tu, o ti ammazzo». Ma lei ebbe il fegato di continuare: «Guardati in giro: se mi spari, tu da questa carrozza non scendi vivo». Allora quello si guardò intorno e vide tutte quelle facce spaventate che erano diventate minacciose, che non si sentivano di lasciare sola una donna con una grande pancia, piccola di corpo ma grande di spirito, che metteva in gioco la sua vita per salvarne un’altra. Il tedesco diventò paonazzo, strinse il dito sul grilletto, ebbe un attimo di esitazione e poi se ne andò. Il treno ripartì, mia madre aveva vinto, ma la tensione, lo spavento la stremarono e l’ultima parte della sua gravidanza ne risentì. Ma seguitò a fare il suo dovere sia in ufficio che in casa. Mia madre non si è mai vantata di quell’episodio. Lo raccontarono i suoi quotidiani compagni di viaggio.
Ero orgoglioso di lei e avevo imparato che se si supera la paura, se si ha coraggio, alla fine si vince”.
Iniziò in quei giorni una lunga e dolorosa attesa che durò sino alla primavera del 1945. Sino al giorno del ritorno.
“ Quando la guerra finì”, ricorda Berlusconi, “e cominciarono a tornare tutti quei padri, zii e fratelli che si erano sottratti ai rastrellamenti tedeschi e alla deportazione in un campo di lavoro o nei lager, per me iniziò invece un altro periodo d’apprensione e di attesa. Andavo ogni giorno ad aspettare il trenino che veniva da Como. Lì arrivavano i rifugiati che tornavano dalla Svizzera. Tornavano in tanti, ma non mio padre. Per un mese ci andai tutti i giorni. Mi arrampicavo su un paracarro che era il mio posto d’osservazione. Poi, dopo tante attese a vuoto, cominciai a stare più lontano. No, non era soltanto pudore, era delusione, era dolore. Volevo poter piangere senza dare a nessuno lo spettacolo delle mie lacrime. Perché il treno se ne andava via e mio padre non c’era. Poi un giorno arrivò. Lo riconobbi da lontano, ebbi un tonfo al cuore, mi scattarono le gambe e con una corsa sfrenata piombai tra le sue braccia. Molti altri bambini non rividero più il loro padre e io fui fortunato. Quel momento mi è rimasto nella memoria come quello più straziante e più felice della mia vita”.
Con la fine della guerra, la serenità torna nella famiglia finalmente riunita. Finite le elementari, Silvio frequenta la scuola media e il ginnasio dai Salesiani di via Copernico. È una scuola impegnativa, dove si studia sodo. Il giovane Berlusconi fa i conti con i ferrei regolamenti salesiani: sveglia alla sette, colazione, messa, lezioni, compiti, studio. Unica distrazione concessa da mamma e papà, un film il sabato pomeriggio. Ma dove trovare i soldi? Silvio è intraprendente. L’ostacolo si può aggirare. Diventa assistente dell’operatore del cinema vicino a casa.
Intraprendente, a volte cocciuto, comunque carismatico: in classe e in oratorio è il capo. E dimostra anche un preciso senso pratico: sbriga i compiti prima degli altri, poi aiuta i compagni più lenti o meno studiosi. In cambio di qualche spicciolo. Ma se il compagno non strappa almeno il sei meno, lui restituisce il compenso. Insomma, una specie di “soddisfatto o rimborsato” ante litteram. Dirà più tardi Silvio Berlusconi, ormai padre di cinque figli: “Non si ottiene nulla senza applicazione e senza sacrifici”.
Dopo la maturità classica il giovane Berlusconi comunica a papà Luigi che gli studi all’Università vuole pagarseli da solo. Come? Con Fedele Confalonieri, destinato a diventare l’amico di una vita, organizza un complesso musicale, “I quattro doctores”.
Si esibiscono nei ritrovi studenteschi, alle feste universitarie e private. “Ma mai nei night-club – ricorda Berlusconi con un sorriso – perché eravamo ragazzi di buona famiglia”.







Ma cos'è questa pagliacciata?

Che ci vuole a scrivere che C.S.I. è un uomo meraviglioso, è un ragazzo d'oro che si dedica a tutto ciò che bla bla bla bla bla bla ha fatto sacrifici, ha avuto tante donne, ha fatto questo e ha fatto quello..eccetera eccetera eccetera.. ma chi ci crede? I fessi!

Ragà un po’ di serietà… Se io scrivo la biografia di un tizio per commissione è fisiologico che scrivo una biografia che soddisfa il mio principale.

Svegliatevi porca *******…!

Comunque fermiamoci qui, non sporchiamo il topic del calcio con la politica.






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