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Greg

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Inviato - 07/12/2007 :  22:33:04  Visualizza profilo
COSIMO
Caro Greg critichi quanto scritto da me sia sulla profumeria che su alimentari pero' dopo dai ragione ad Arturo che ti dice che a Bergamo fare la spesa costa meno che a Riesi ed ammetti che le cose al sud costa di piu' perche le aziende che li producono sono del nord e parli che i prezzi lievitano per il trasporto.
Carissimo Cosimo, ti confermo che molti prodotti costano più al sud (e non a Riesi) perchè i costi logistici sono superiori. Comunque non critico mai, semmai posso disapprovare o contraddire...
Mi sa' che qui l'unico che ha presp l'abbaglio sei proprio tu!!!!
Può darsi ma non era nelle mie intenzioni far differenza tra te e Arturo. Magari a seconda di ciò che si scrive...
Almeno prima di rispondere ai mex seguenti vatti a rilegger quelli che hai scritto prima,sai almeno eviti di contraddirti.
Ti confesso che non ho riletto (neanche ora) ed in effetti può succedere che io risponda differentemente ed apparentemente contraddicendomi. Ogni discorso è a se stante. Credo che a te ho dato un tipo di risposta e ad Arturo un'altra ma tra poco mi rifarò (chiarirò l'equivoco)
Io parlando di profumeria non ho menzionato nessuno e ti posso garantire che i prezzi che ho visto io sono piu' rispetto ai nostri.
Visto che sei del mestiere sai quanto costa avere delle concessioni di alcune case e sai anche le condizione che ti impongono e le rispettive agevolazioni che ti fanno quando te le fanno.
Sicuramente la profumeria che hai menzionato non ha le concessioni anche perche' ci vogliono dei bei soldini e una bella profumeria per averle sia come metrature che come allestimento e di conseguenza soldi soldi soldi.

A questo ti avevo già risposto...
Sul settore alimentare hai dato ragione tu stesso sia a me che ad Arturo quindi e inutile scrivere altro.

Carissimo Greg stammi bene e non prendertela a male quando si parla di qualcosa che non va di Riesi perche come ami tu Riesi lo amiamo anche noi che non viviamo li.

Anche a questo ti ho risposto e poi mi hai risposto tu, non preoccuparti, non posso mai pensare che tu t'inc... e che cerchi liti qui, e poi con me. So che non esiste neanche pensarlo. Solo che mi era sembrato che tu ti fossi un pò seccato. E' il problema del monitor, che è una faccia senza espressione. Non preoccuparti, per me sei un grande amico!

DIFENDO RIESI !!
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Greg

1114 Messaggi

Inviato - 07/12/2007 :  23:30:14  Visualizza profilo
I PREZZI TRA NORD E SUD (L'acqua...)
Il chiarimento che intendo fare è soprattutto questo: Quando mi si dice che all'Iper di Brembate si vende l'acqua da 2 lt a 0,17 euro per bottiglia, per me non è una novità.
Intanto bisogna sapere che l'acqua della fonte non costa nulla. Ciò che incide nei costi sono l'imbottigliamento ed il trasporto.
La plastica ha un costo rilevante e così tutto l'imballaggio, etichetta, tappo, cellophanatura e manico. Inoltre v'è una tassa comunale che pagano tutte le fonti. Poi vi sono i costi del personale amministrativo, produttivo, operai di magazzino ed i costi commerciali. Un'acqua qualunque, posto franco stabilimento di produzione, costa circa 8 centesimi per bottiglia (prodotto finito, e confezionato in fardelli da 6). A questo si dovrebbe aggiungere l'utile...Il costo più pesante è il trasporto. Una fonte siciliana per esempio spende circa 400 euro per il trasporto di un autotreno in Sicilia, il che incide circa 3 centesimi per bottiglia. Se l'acqua arriva in Sicilia dalla Calabria ha già un trasporto che incide circa 6 centesimi per bottiglia. Se l'acqua arriva dal nord, il trasporto incide circa 9 centesimi. Per questo motivo le acque del nord, qua non arrivano. Salvo quelle reclamizzate e comunque con un costo abbastanza alto, alcune vengono portate su nave piuttosto che su gommato e riescono a risparmiare.
Vi sono delle eccezioni, come la GUIZZA. Essa è distribuita dal gruppo SAN BENEDETTO ed utilizzata come acqua da primo prezzo. La San Benedetto è una grossissima azienda che può permettersi di promozionare più o meno a lungo il marchio GUIZZA, facendolo "girare" a seconda delle esigenze produttive, delle politiche aziendali e delle esigenze di mercato. In ogni caso, quando GUIZZA è venduta a quei prezzi, la società è in netta perdita. Basta fare i conti...
bottiglia 8 cent + trasporto (se vicino) 3 cent= 0,11 cent
Non si sta calcolando l'utile che per il produttore dovrebbe essere del 30% = 3 centesimi + 11= 14 centesimi
Infine manca l'iva del 20% 14 cent + iva = 0,168
Infine manca l'utile del rivenditore che dovrebbe essere del 20% quindi 0,168 + iva = prezzo finale bottiglia 0,2016
Considerato il prezzo in discussione di 0,17, la società non sta marginando. Sembra che non sia in perdita ma lo è, perchè nei costi di gestione subentrano molte variabili e non marginare per un periodo significa perdere.
Nessuno ci crederà e tutti mi diranno: è impossibile, a meno che non siano pazzi. Ebbene, qua subentra il gioco delle fatture promozionali. Infatti le società donano dei soldi ai clienti più importanti che presentano fattura a ricezione dei soldi. Questa fattura, totalmente detraibile dai costi, fa diminuire notevolmente il pagamento delle tasse. In questo modo la società non paga le tasse ma riversa parte degli utili sul cliente importante, garantendosi la quota di mercato tanto ambita, il lavoro a pieno regime dello stabilimento che gli consente un costo più basso di produzione, soprattutto la presenza all'interno di un importantissimo cliente della grande distribuzione. Questa presenza, chiamata inserimento, consente ad esempio, ad una società come la San Benedetto, di "marginare" utili con gli altri marchi, con la San Benedetto e, per esempio, con la loro linea di bibite. In altri casi, vi sono aziende che per aver ricevuto o, perchè ancora devono ricevere contributi statali, devono "far girare" al massimo le macchine. Poi vi è anche chi deve vendere il marchio o la società e creare quote di mercato fasulle per vendere meglio. Infine c'è chi non riesce a pagare le scadenze e cerca di racimolare al momento il più possibile, anche perdendo. Ho visto fallire molte società d'acqua.
Il discorso comunque è molto lungo e complesso, ho voluto dare un'idea generica di come funziona ed i dati non sono proprio esatti (perchè variabili a seconda il tipo d'impianto, l'altezza della fonte, la grammatura della bottiglia etc. etc..)
Quindi, prendere il prezzo dell'acqua come esempio, è stato un errore da parte mia. La differenza in questo caso, non può essere il nord o il sud, ma la vicinanza ad una fonte o la presenza di un iper o supermercato appartenente ad un importante gruppo.
Mi sono comunque ostinato nel ripetere che i prezzi, anche dell'acqua, a Riesi sono ottimi e lo ribadisco, conoscendo le quotazioni delle città limitrofe e della acque qua distribuite. Il nord è un'altra cosa, ma non perchè qua i commercianti lucrano maggiormente, è solo una questione di costi differenti. Capito?


DIFENDO RIESI !!
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Aristotele

2098 Messaggi

Inviato - 08/12/2007 :  09:49:14  Visualizza profilo
SOlo una cosa Greg e non mi dilungo, perchè potrei farti mille analisi.

A parte che oggi abbiamo scoperto come in Sicilia manca l'acqua ed esistono 16 fonti d'acqua che vendono l'acqua minerale.

Un esempio almeno si capisce dove andiamo a parare.

le arance della Sicilia arrivano allo stesso moodo ed in maniera proporzionale cosi' come avviene con la merce che dal nord va al sud.
Mi spiego meglio, quando un camion scende con l'acqua minerale in Sicilia ,lo stesso mezzo, carica sempre qualche merce per il nord.

Eppure sia le arance, che le pesche, che l'uva, al nord costa meno del sud.
Eppure il costo del trasporto c'è ed è evidente per tuti.

il problema stà nella mentalità.

Lo sai che i pomodori dalla Sicilia partono a 20 centesimi il kilo? e alla grande distribuzione si arriva poi all euro e cinquanta al kilo??

a mio avviso è un problema di organizzazione e di logistica.
o forse c'è un altra cosa che abbiamo sottovalutato? e cioè che il negoziante del sud, ha una percentuale che a fine mese deve dare di pizzo?

cordialmente

Arturo Testa
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Greg

1114 Messaggi

Inviato - 08/12/2007 :  15:20:28  Visualizza profilo
Caro Arturo, da un discorso relativo a "Uno strano paese, il nostro" siamo scivolati in un discorso di prezzi che coinvolge piuttosto il nord ed il sud. Mi ero messo a fare delle ricerche per continuare, poi ho trovato questo bel messaggio, tratto dal sito www.borsateam.com , che trasmetto qui, penso piacerà. Vorrei non continuare su questo discorso, che, credimi, è quasi infinito. Il prezzo è sempre relativo: E' una cosa di cui son certo, dopo 25 anni di conferme. Esso è relativo al momento, alla zona,alla qualità, alla ditta, alla distribuzione, al clima, all'aria, al periodo, alla quantità ed a talmente tanti altri fattori, interni ed esterni... Ma ecco questo, a mio parere, bellissimo messaggio.

Caro frutta, ti aiuta l'Sms
Servizio del Ministero dell'Agricoltura

Prezzi di frutta e verdura troppo diversi tra i vari negozi e anche da città a città? Il ministero delle politiche agricole in collaborazione con Intesaconsumatori, per aiutare i cittadini a fare la spesa giusta, al giusto prezzo, lancia una nuova iniziativa denominata "Sms Consumatori". Un servizio gratuito con il quale si potranno chiedere e ottenere le risposte sui prezzi ortofrutticoli attraverso semplici messaggi sul proprio telefonino.

Inviando un Sms gli utenti riceveranno a loro volta un messaggio con tutti i dati sul prodotto richiesto. In particolare, le notizie fornite ai consumatori sono: prezzo medio di vendita, rilevato giornalmente, suddiviso in tre macro aree regionali (Nord, Centro e Sud) e prezzo medio nazionale all’origine e all’ingrosso aggiornato settimanalmente. Se il prodotto è presente nel paniere con 2 o 3 varietà, l’utente riceverà 2 o 3 messaggi con i dati relativi ad ogni singola varietà.

Per richiedere un prezzo il consumatore deve inviare, via sms ai numeri 48236 (Tim, Wind, Tre) e 4312345 (Vodafone), solo il nome del prodotto ortofrutticolo di cui vuole conoscere il prezzo, ad esempio la parola "pomodoro".

In tempo reale riceverà la seguente risposta:
“Min Pol Agricole Forestali - 20/12 Pomodori rossi a grappolo prezzi euro/kg: Origine 10,00 - Ingrosso 10,00 - Vendita: nord 10,00 centro 10,00 sud 10,00”.
Invece, inl caso di un prodotto assente dal paniere o di errore di digitazione del nome del prodotto il messaggio di risposta sarà il seguente:
“Min Pol Agricole Forestali - Attenzione - Il prodotto non è presente nel paniere o non hai digitato correttamente il nome“

Se confrontando i prezzi, il consumatore noterà che quello esposto nel negozio o nel supermercato è sensibilmente più alto di quello indicato dal messaggio, allora potrà richiedere una verifica delle autorità competenti, mandando un sms agli stessi numeri, digitando un punto esclamativo (!), il nome e l’indirizzo dell’esercizio commerciale e il prodotto con il prezzo rilevato.
A seguito della segnalazione, l’utente riceverà la seguente risposta:
“Min Pol Agricole Forestali - Grazie per la segnalazione”

Il mittente di tutti gli SMS di risposta è MIPAF (Ministero delle Politiche Agricole e Forestali).

Le rilevazioni sono eseguite in circa 1700 esercizi commerciali: discount, ipermercati, mercati, supermercati e negozi al dettaglio. Quarantaquattro operatori rilevano i prezzi di vendita al dettaglio il martedì, il mercoledì, il giovedì, il venerdì e il sabato. La domenica e il lunedì il prezzo medio al dettaglio è ottenuto tramite una media ponderata dei prezzi rilevati la settimana precedente.

I prezzi medi giornalieri sono disponibili dalle 11 e 30 della mattina; prima di tale ora sono disponibili i prezzi del giorno precedente.

"Sms consumatori - ha spiegato il ministro delle Politiche agricole, Gianni Alemanno, presentando l'iniziativa - e' una novita' assoluta nel panorama della pubblica amministrazione italiana e internazionale, in quanto utilizziamo le piu' moderne tecnologie informatiche e la telefonia mobile: cosi' il ministero delle Politiche agricole fornisce a tutti i cittadini la possibilita' di accedere a informazioni utili, in tempo reale e senza alcuna spesa per gli utenti. In questo modo garantiamo un servizio importante e rispondiamo alle esigenze di tutela dei consumatori, che non solo potranno conoscere i prezzi medi dei principali prodotti ortofrutticoli, ma potranno segnalare anche prezzi troppo elevati".

Bene, sono cinque anni che il presidente-massaia con tutta la sua corte ci prende in giro, dicendo che loro non possono fare niente per controllare i negozianti che lucrano, che la cosa migliore è farsi il giro del mercato e non fermarsi alla prima bancarella, che ci vorrebbe la banconota da un euro perché percepiamo male il valore delle monete e una quantità abnorme di altre ******* su inflazione reale e percepita, su euro a 1500 lire, parametri e così via.
Ora ci dicono che con un SMS gratis possiamo sapere il prezzo corretto dei prodotti ortofrutticoli ed eventualmente mandare gli ispettori ai commercianti disonesti.
Svegliarsi prima no?
BUFFONI!!!!
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Raffiu

159 Messaggi

Inviato - 08/12/2007 :  17:57:43  Visualizza profilo
Non bisogna fare la differenza tra il nord ed in sud, ma da paese a paese.
Si é detto che il riesino é amante DI LU FRUSTIRI, adesso non lo so, ma quando abitavo a Riesi mi ricordo, che, a Mazzarino, a Licata, ad Agrigento o in altre città tutto costava meno che a Riesi e con una scelta maggiore.
Quando facevamo la spesa a Licata sulla stessa quantità di merce si risparmiava anche 30/35%. Non parliamo poi del pesce, sopratutto in estate NUN SI PO ACCATTARI, qualche anno fà avevo comprato del pesce spada nel centro di Agrigento a 10.000 mila lire al kg a Riesi costava 30.000 mila lire, come mai ?
Una signora, in quella pescheria, diceva al proprietario che a Milano era molto più caro, ma io gli risposi che non c'era bisogno di andare a Milano e che poteva farsi un giro a Riesi.
Se uno, poi, faceva il giro dei mercati, vedi, Barrafranca, Gela, Licata, eccetera, i prezzi di Riesi erano sempre più alti e addirittura molti erano gli stessi commercianti.
Per quanto riguarda le auto, le moto e la bella vita, nelle banche di Riesi, forse, ci sono molto più soldi di quando si potrebbe pensare.

Alabiso Maurizio
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Greg

1114 Messaggi

Inviato - 09/12/2007 :  14:33:03  Visualizza profilo
Carissimo Raffiu, è da un pò che non ti leggo e fa sempre piacere ritrovarti! beh... riguardo le tue osservazioni, ovviamente non sono daccordo. Tra tutti i negozi d'ogni genere, ne ho individuato soltanto 8 che sono fuori mercato, o, come dici tu, piuttosto cari e,solo 8 negozi cari, secondo me non fanno testo. Il consumatore peraltro è molto attento, oggi come non mai. I commercianti degli otto negozi faranno bene a calare la cresta, sennò prima o poi chiuderanno. Sto in questi giorni facendo un'attenta analisi sulle potenzialità del commercio riesino... sono aggiornato a ieri, e ti garantisco che la giusta competitività c'è. Quello che manca totalmente, secondo il mio punto di vista, è il servizio ed in molti casi, un buon assortimento. Ma pian pianino la situazione va a migliorare...
Negli ultimi tre mesi sono nati parecchi nuovi negozi d'ogni genere. Quando tornerai a Riesi troverai qualcosina di diverso. A presto!

DIFENDO RIESI !!
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pites

486 Messaggi

Inviato - 09/12/2007 :  19:16:13  Visualizza profilo  Scrivi una mail all'autore
SMS, IL MINISTERO RISPONDE !!!


Questa è una favola più bella di quella che raccontava Berlusconi sulla sua mamma che prima di fare la spesa si girava tutto il mercato per trovare i prezzi migliori e ..... risparmiare.

E' proprio così, quella povera donna ha solo la pensione sociale di quasi 500€ al mese, potremmo chiederle di venire a vivere a Riesi, visto che abbiamo i negozi meno cari della provincia.


pites
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Raffiu

159 Messaggi

Inviato - 09/12/2007 :  20:52:57  Visualizza profilo
Salve caro Greg,
adesso sicuramente é come dici tu, infatti io mi riferivo a qualche annetto fà, comunque per quanto riguarda il pesce e la verità.
Quando vengo a Riesi io la spesa la faccio al paese a qualche metro da casa e senza usare la macchina. Se facciamo, poi, i calcoli quando si va altrove non si contano i soldi per la benzina, quindi, i pochi euro risparmiati li spendi ugualmente. A la fin fine e solo illusione.


Alabiso Maurizio
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pites

486 Messaggi

Inviato - 13/12/2007 :  19:59:37  Visualizza profilo  Scrivi una mail all'autore
OGNI SCUSA E' BUONA


Lo sciopero dei camionisti è terminato, nel giro di pochi giorni si tornerà alla normalità, ma già si sente parlare di aumenti a causa delle perdite dei prodotti deperibili e di tutto ciò che è sparito dagli scaffali (le persone hanno fatto incetta di prodotti temendo chissà che cosa) e che sarò reintegrato a prezzi maggiorati.

Succederà dappertutto, anche a Riesi.

Ogni scusa è buona per speculare.
pites
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Greg

1114 Messaggi

Inviato - 14/12/2007 :  00:06:59  Visualizza profilo
Sciopero dei TIR
Autotrasporto: il “blocco dei Tir” provoca danni di 200 milioni di euro al giorno per l’agroalimentare
La Cia avverte: per l’agricoltura le conseguenze sono drammatiche. Pesanti gli effetti per il settore dell’ortofrutta e del latte. Scarseggia la farina: in alcune zone c’è il rischio della mancata panificazione. Alle imprese agricole cominciano a mancare i mangimi per gli animali. Si prospetta una perdita complessiva di un miliardo di euro


NON DICO CHE CON UN MILIARDO DI EURO SI SAREBBE POTUTO RISOLVERE IL PROBLEMA PER SEMPRE, MA, DATO CHE E' STATO BRUCIATO, FORSE QUALCHE NAZIONE DEL MONDO DOVE SI MUORE PER FAME SI SAREBBE POTUTA SALVARE.

COMUNQUE, ALLA FINE CHI E' CHE PAGA?
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pites

486 Messaggi

Inviato - 14/12/2007 :  09:59:52  Visualizza profilo  Scrivi una mail all'autore
CHI PAGA???


Domanda pleonastica Greg, alla fine pagheremo noi.

Anche stamattina il telegiornale ha parlato di rincari fino al 30%, sai l'importante è introdurre l'idea che sono derivanti da qualcosa, lo sciopero, l'aumento delle materie prime e bla bla bla.

Dopo un pò di lamentele e di invettive la gente sarà costretta ai nuovi prezzi e tanti scivoleranno ancor di più verso quella fascia di povertà che non permette di andare oltre la terza settimana del mese.

Sistema profondamente ingiusto ed incontrollato che bisogna contestare e cambiare, semplicemente per sopravvivere.

pites
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lontano

285 Messaggi

Inviato - 14/12/2007 :  16:03:17  Visualizza profilo  Scrivi una mail all'autore
Cerco sempre di utilizzare prodotti italiani,perche' senza chiacchiere,sono i migliori.
Ma ditemi un po',anche se la pizza ,essendo un dei miei prodotti di battaglia,costa certo un po' di piu' di Riesi,é possibile pagare 25 kg di semola rimacinata(farina ottenuta da grano duro,i migliori al mondo si trovano in Sicilia,Puglie e sud dell'Ucraina al prezzo di 31 Euro,é possibile????
So che da noi i"viddani"non seminano piu' perche' effettivamente il grano viene venduto a prezzo bassisimo,anzi' meglio il contributo e lasciare la terra "scapola".
Tutto gira cosi'??????
Saluti a tutti

lontano
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Greg

1114 Messaggi

Inviato - 14/12/2007 :  23:23:02  Visualizza profilo
quote:
Originalmente inviata da pites

CHI PAGA???


Domanda pleonastica Greg, alla fine pagheremo noi.

Anche stamattina il telegiornale ha parlato di rincari fino al 30%, sai l'importante è introdurre l'idea che sono derivanti da qualcosa, lo sciopero, l'aumento delle materie prime e bla bla bla.

Dopo un pò di lamentele e di invettive la gente sarà costretta ai nuovi prezzi e tanti scivoleranno ancor di più verso quella fascia di povertà che non permette di andare oltre la terza settimana del mese.

Sistema profondamente ingiusto ed incontrollato che bisogna contestare e cambiare, semplicemente per sopravvivere.

pites



Caro Pites. Una volta c'era il popolo con le sue rivoluzioni contro i governi/sanguisuga o i governi incapaci. Sempre, ogni popolo ha lottato per i propri diritti e per un vivere civile. Chi abbiamo oggi?

I SINDACATI!
IL CODACONS!
L'ASSOCONSUMATORI!
e chi più ne ha più ne metta: BLA, BLA, BLA.


La mia domanda è:

"Non c'è più popolo o non stiamo ancora così male?"
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pites

486 Messaggi

Inviato - 15/12/2007 :  16:23:22  Visualizza profilo  Scrivi una mail all'autore
ALLE ARMI, ALLE ARMI FACCIAMO LA RIVOLUZIONE!!



A parte il fatto che in Italia le poche rivoluzioni fatte hanno avuto, purtroppo, vita breve, oggi è molto difficile farne di nuove perchè i governi stanno bene attenti a non esasperare la maggioranza ed arrivare al punto di rottura.

Un 20% sta nella fascia di povertà? Non basta a fare la rivoluzione.
Un 30% vive appena? Non farà mai la rivoluzione.
Il rimanente 50% sta bene, alcuni molto bene ed una parte di questi benissimo.

Ieri giornali e telegiornali erano pieni della notizia che un italiano andrà ad allenare la nazionale inglese e che avrà un compenso di 6 milioni di euro l'anno!!, vale a dire 500.000 euro al mese, vale a dire la stessa cifra che prendono insieme mille pensionati.

Una cosa scandalosa, ma tutti hanno digerito la notizia come un fatto normale perchè il mondo del calcio ci ha abituato a queste assurdità di cifre a sei zeri, anche se poi veniamo a sapere che le società calcistiche sono debitrici per svariati milioni di euro verso lo Stato per imposte non pagate.

L'altro giorno ad una vedova da 15 anni, è pervenuta la notifica per pagare alcune multe fatt al marito oltre 20 anni addietro (non sono prescritte poichè l'esattoria le aveva notificate all'epoca) con l'aggiunta della minaccia di fermarle la macchina.

Ma il calcio non si ferma mai, qualunque casa succeda perchè se lo bloccassero allora sì che ci sarebbe da temere la rivoluzione.

Ci sono associazioni che ancora ci difendono, Greg le cita ed io aggiungo: per fortuna che ci sono, altrimenti.................


pites
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sb

771 Messaggi

Inviato - 15/12/2007 :  18:30:38  Visualizza profilo  Scrivi una mail all'autore
6 milioni di euro all´anno per allenare una squadra di calcio? Allora non dobbiamo lamentarci degli stipendi dei politici (poverini).

LEGGETE UN PÒ QUI

Gli stipendi dei parlamentari europei: Quelli dei parlamentari ITALIANI sono di 144mila euro annui,al secondo posto quelli dei TEDESCHI a 84mila euro ,terzi i FRANCESI 65mila euro all'ultimo posto i POLACCHI con 7500 euro.

Da notare che i parlamentari europei sono a carico del ministero del tesoro (come i semplici pensionati).



salvatore buttiglieri
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