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 UNO STRANO PAESE, IL NOSTRO.
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Pagina: di 9

C.S.I.

954 Messaggi

Inviato - 24/10/2007 :  13:55:29  Visualizza profilo  Scrivi una mail all'autore
E certo che è una favola, pensate un po’, vogliono chiudere l’ospedale di Piazza Armerina che è un signore ospedale e tra l’altro di nuovissima struttura. Quello di Mazzarino è da anni che si parla di chiuderlo nonostante sia stato messo tutto a nuovo.
Come si può pensare di aprire un ospedale a Riesi?

Non ci sono i numeri. In tutti i sensi.
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sb

771 Messaggi

Inviato - 24/10/2007 :  18:38:08  Visualizza profilo  Scrivi una mail all'autore
Pensando a un .......MIRACOLO

salvatore buttiglieri
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pites

486 Messaggi

Inviato - 25/10/2007 :  11:48:22  Visualizza profilo  Scrivi una mail all'autore
L'OSPEDALE A RIESI ????????????


Cari amici, siamo seri.

Un ospedale non si costruisce per far sì che un certo numero di persone nel futuro possa avere la sigla H281 nel proprio codice fiscale, tanti di quelli che hanno quella sigla non abitano più a Riesi.

Allora il vero problema non è quello di avere riesini nati a Riesi, ma riesini (anche se nati altrove) residenti a Riesi perchè quì hanno la loro vita e innanzi tutto il loro lavoro.

Oltre, ovviamente, ad avere servizi per gli anziani, la refezione per i bambini sin dal primo giorno di scuola, le assistenti per i portatori di handicap, una buona raccolta differenziata, rispetto per le regole condivise a partire dal codice della strada, l'acqua erogata tutti i giorni (e che sia potabile), un poliambulatorio dotato di tutti gli specialisti e adeguato ad un paese di diecimila abitanti.

Tutte cose realizzabili con un minimo di buon senso e di corretta amministrazione da parte di qualcuno capace di interpretare il ruolo dell'amministratore come un corretto "gestore della polis" cioè di qualcuno che pensi innanzi tutto alle esigenze del popolo e non di quelle sue personali, qualcuno capace di mettere la politica al servizio del bene comune.

A primavera forse si vota, c'è qualcuno in grado di assumere questi semplici impegni, senza pensare alle fumoserie del libro dei sogni o alla promessa di costruire irrealizzabili ospedali?


cordialmente, pites
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Giornalista

7 Messaggi

Inviato - 30/10/2007 :  16:45:57  Visualizza profilo  Scrivi una mail all'autore

«E’ NATO UN PICCIRIDDU, È NATO NIURU»

E’ nato in Sicilia un «figlio dell’immigrazione»: da una coppia di visi pallidi è nato un bimbo di colore. Nei corridoi del nosocomio è successo il finimondo con fuga della puerpera dall’ira funesta del marito e dei parenti. Lei ha cercato di difendersi, sostenendo che fra le radici del suo albero genealogico ci sarebbe un’antenata nera. Nessuno è disposto a crederle, anche perché fra i suoi colleghi di lavoro sarebbero ben tre quelli di pelle nera. E c’è già chi nei vicoli del paese si canticchia, sorridendo sornionamente: «E’ nato un picciriddu, è nato niuru...».


Giornalista
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Poeta

698 Messaggi

Inviato - 30/10/2007 :  18:20:04  Visualizza profilo  Scrivi una mail all'autore
NOI ABBIAMO DETTO UN PRESIDIO OSPEDALIERO,NO UN'OSPEDALE.
E NON GIOCHIAMO CARO C.S.I.,PERCHè RIESI NON è MENO DI MAZZARINO,
MAZZARINO è = A RIESI.
PITES SPIEGAMI PER FAVORE IL SIGNIFICATO DI (sigla H281)
NE APPROFITTO PER INVITARE GIORNALISTA DOMENICA 4 NOVEMBRE AD ORBASSANO PER SPIEGARMI DI PERSONA («E’ NATO UN PICCIRIDDU, È NATO NIURU»)E IL 25 DI NOVEMBRE SEI INVITATO ALLA FESTA DELLA SAZIZZA
PIETRO CHIARENZA.
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C.S.I.

954 Messaggi

Inviato - 30/10/2007 :  19:11:59  Visualizza profilo  Scrivi una mail all'autore
quote:
Originalmente inviata da Poeta

NOI ABBIAMO DETTO UN PRESIDIO OSPEDALIERO,NO UN'OSPEDALE.



Perdona la mia ignoranza, dove sta la differenza sostanziale tra un ospedale e un presidio ospedaliero?

Ti ripeto, vogliono chiudere due ospedali nuovi (Mazzarino e Piazza Armerina) perché non ci sono i numeri per tenerli aperti.

Non mi ricordo chi lo ha detto ma aveva più che ragione: si è già fortunati se a Riesi rimane il servizio sanitario esistente oggi.

Saluti
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cosimo

472 Messaggi

Inviato - 30/10/2007 :  19:12:13  Visualizza profilo  Scrivi una mail all'autore
Caro Poeta la sigla H281 nel codice fiscale sta a significare il luogo di nascita cioe' Riesi,se tu sei nato a Riesi nelle 4rtultime lettere ti trovi H281 e poi l'ultima lettera finale ,invece tipo io che sono nato a Mazzarino ho F065 e ultima lettera finale.

Salutoni

cosimo
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sb

771 Messaggi

Inviato - 30/10/2007 :  19:50:41  Visualizza profilo  Scrivi una mail all'autore
Questa non la sapevo!

È vero, ho controllato il mio codice fiscale e ci sono le cifre menzionate.

Non si finisce mai di imparare !


sb
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C.S.I.

954 Messaggi

Inviato - 30/10/2007 :  20:06:38  Visualizza profilo  Scrivi una mail all'autore
Caro Poeta se dipendesse da me ogni paese avrebbe il suo piccolo ospedale.
Ma purtroppo oggi più che mai si insegue la regola del profitto, il capitalismo è stato sdoganato più del dovuto e il comunismo, il socialismo o la socialdemocrazia stessa più passa il tempo più vengono abbandonati come ideali dalla classe politica.

Purtroppo anche gran parte della popolazione va abbandonando tali ideali. Perché hanno la testa piena di merd.a riempita da questi politici e dalla loro informazione controllata al 99%.

Esempio.
Se io dico che farei un piccolo ospedale per ogni paese d’Italia l’italiano medio e tutti i politici mi accuserebbero di demagogia. Perché non ci sono le risorse direbbero tutti a pappagallo.

Allora dove prendiamo le risorse?
Io non lo so perché non sono un politico.

Però se per esempio si togliessero TUTTI i finanziamenti pubblici a qualunque cosa privata che abbia a che fare con la Sanità, tipo cliniche e caxxate del genere… già non ci sarebbero un bel po’ di risorse in più per il nostro servizio sanitario pubblico?

Del resto loro sono private e quindi mi sembra più che giusto che si autofinanziano da se e non con i soldi pubblici.

O no? O è demagogia?

La stessa cosa vale per la Pubblica Istruzione, tutti questi finanziamenti alle scuole private cattoliche e laiche sono un furto alla nostra comunità. Che si finanziassero da se!
E’ demagogia?

Cosa caxxo mi rappresenta un diploma preso in due anni in una scuola privata finanziata anche dallo Stato? Il risultato è: studenti asini con il diploma in mano, e soldi pubblici spesi per formare dei nuovi semianalfabeti!


Giustamente questa è demagogia.

O qualunquismo?


O populismo?

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pierbo

210 Messaggi

Inviato - 31/10/2007 :  00:33:55  Visualizza profilo  Scrivi una mail all'autore
tra presidio ospedaliero e ospedale non c'è nessuna differenza.
forse poeta si riferiva ad una struttura che presta il primo soccorso.
basterebbe anche una ambulanza attrezzata..

piero bordonaro
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pites

486 Messaggi

Inviato - 31/10/2007 :  00:37:10  Visualizza profilo  Scrivi una mail all'autore
IL PRESIDIO OSPEDALIERO


CSI ha ragione, non v'è alcuna differenza tra presidio ospedaliero e ospedale. Oggi possono essere aziende ospedaliere autonome o consociate tra loro e dipendenti direttamente dall'ASL.

CSI, però, sbaglia nel dire che ogni paese dovrebbe avere il proprio piccolo ospedale, non solo perchè mencano le risorse finanziarie, ma principalmente perchè resterebbero sempre deficitari di strutture, mezzi e personale medico adeguati alle esigenze di una medicina che necessita sempre più di attrezzature sofisticate per la diagnostica, per le cure e, non ultima disporre di primari veramente capaci.

La struttura di Mazzarino ad esempio è stata rimessa a nuovo, ma quale garanzie offre agli utenti che hanno bisogno di interventi di un certo livello?

Meglio un grande ospedale anche se nel paese vicino e del resto oggi le distanze possono essere percorse rapidamente, direi più rapidamente del tempo impiegato da una autoambulanza all'interno del traffico di una grande città.

Quindi la richiesta di un ospedale o presidio che dir si voglia diventa soltanto una richiesta campanilistica e basta, mentre occorre puntare a servizi reali da erogare anche a casa degli anziani che spesso non possono spostarsi.

Ecco, la rigualificazione di alcuni piccoli ospedali potrebbe risolvere il problema della ipotizzata chiusura trasformandoli in centri con poche specializzazioni portate a livello di eccellenza.

La sigla H281 (Riesi) non vuol dire niente, il codice fiscale è solo un algoritmo alfanumerico che può contenerla o meno; importante è, invece, avere nel nostro paese una buona qualità della vita, ma questo al momento fa parte del libro dei sogni.


cordialmente,
pites
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Greg

1114 Messaggi

Inviato - 01/11/2007 :  23:48:08  Visualizza profilo
E' dal primo messaggio di Pites, che intendo intervenire al tema proposto: "uno strano paese, il nostro". Intanto: Strano. Perchè? Il pane non è aumentato solo a Riesi, è un "fenomeno" italiano. Il pane, è aumentato in tutta Italia. A meno che, Pites, come paese, non ti riferivi, appunto, all'Italia!
Ma tu... parli di Riesi. Non mi sembra, che per questo motivo, Riesi possa definirsi "strano".

Altro ,messaggio di Pites:

"Oggi parlando con uno dei panificatori ha detto
"anzi ci siamo tenuti basso, dovevamo aumentare di più".

CI VUOLE UNA BELLA FACCIA TOSTA A DIRE CERTE COSE."

Non direi, Pites. Sai quanto costa al kilo, il pane, nelle altre città?

Interviene Cosimo che dice che a Riesi non è vero che non ci sono i soldi. Ha ragione! Riesi, dopo Caltanissetta e Gela, è la città con più automobili in giro. Eppure gli abitanti siamo meno. Ed è la città con più libretti e depositi a risparmio nelle banche, 4 banche, per soli 8000 abitanti...

Pites- Inviato - 25/09/2007 : 19:19:14

"A proposito di stranezze.
Questa mattina un centinaio di ragazzi che studiano a Mazzarino (e per i quali il comune paga abbonamento relativo al trasporto in autobus), hanno fatto sciopero perchè pioveva e l'autobus li lascia a circa un chilometro dalla scuola.
Mi chiedo come mai, visto che il comune paga e questo trasporto è dedicato agli studenti, non si pretenda che li porti fin davanti la scuola con grande beneficio di tutti, compresa la sicurezza di circa 170 studenti costretti a percorrere un così lungo tragitto in mezzo al traffico di Mazzarino.
Ancora una volta la CGIL di Riesi si farà carico di un problema reale cercando di sottoporlo all'attenzione dei commissari.
pites"

beh. Ho fatto per 5 anni il pendolare per Caltanissetta. Quando vi sono cause di forza maggiore, tipo alluvioni, è impossibile che gli autobus possano continuare la propria strada. Una volta, ricordo, restammo letteralmente impantanati tra Pietraperzia e Barrafranca... cause di forza maggiore, Pites.

Adesso devo staccare, per cause di forza maggiore. Ma è da tempo che desidero intervenire su questo argomento postato da Pites, e molte altre sono le discussioni nate all'interno che desidero riprendere ed a cui desidero dare una risposta. Lo farò presto. Intanto, Pites, non dire che il nostro è uno "strano" paese. Ho girato, conosciuto e vissuto l'Italia, in lungo ed in largo e posso dimostrartelo nei dettagli. Riesi è un paese finanche troppo normale... un paese come i tanti paesi Italiani. Bello, e con le sue personali, uniche come d'ognuno, caratteristiche...

Egidio Gravagna
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pites

486 Messaggi

Inviato - 09/11/2007 :  20:15:57  Visualizza profilo  Scrivi una mail all'autore
LO STRANO PAESE


Provo a rispondere al messaggio di Greg sulle "stranezze" e la "normalità" del nostro amato Riesi.

Intanto strano nel senso di originale, di unico.
Oggettivamente si può dire di un paese che è bello, antico, tagliato bene da un piano regolatore razionale, che vi sono reperti antichi, che è pulito ed altre cose che rispondono a criteri non soggettivi, ma se parliamo di altro, ad esempio l'opitalità, la cordialità, il senso del pudore o dell'onore il discorso cambia.

Anche i paesi, in fondo, riflettono la personalità dei loro abitanti e quindi ogni paese rappresenta un unicum irripetibile, così come ognuno di noi.
Ci sono delle regole comuni che tutti osserviamo, ma ci sono tante cose che nascono dalla interpretazioni che diamo alle cose, da cui le stranezze, faccio solo alcuni esempi:

* da noi è considerato normale pretendere che le macchine non parcheggino davanti la propria casa a prescindere dal fatto che nessuno di noi paga la concessione per un passo carraio, come avviene dappertutto;

* da noi è normale mettere un cancello all'ingresso dei cortili, oppure una sbarra per chiudere un luogo pubblico e farlo diventare privato;

* da noi è normale pagare pochi metri di concessione per il suolo pubblico in piazza e poi impadronirsi di tutto lo spazio senza nemmeno tenere conto di vie di fuga per recare soccorso a qualcuno che nella ressa si sente male, per non parlare di quelli che chiudono le strade con i tavolini del bar senza alcuna autorizzazione;

* da noi è normale, oltre ogni misura accettabile, circolare in due sulle moto , senza casco e sorpassare a destra (proprio oggi ho rischiato di investire un giovinastro che ha fatto tale manovra, rischiando la propria vita e la serenità della mia coscienza);

* da noi è normale non avere fiducia nello spirito cooperativistico e sviluppare attività produttive e di promozione sociale, esiste è vero qualche caso positivo, ma sono come le mosche bianche ( tanti confermano il vecchio adagio riesino " i non fazzu società mancu cu ma muglieri";

* da noi è normale far morire le piante che circondano la piazza perchè danno fastidio a qualcuno, per fortuna la natura è forte e di nuovo sta spuntando qualche timido germoglio alla faccia di chi le vuole far seccare;

* da noi è normale assistere in un anno ad un centinaio di arresti per vari motivi: in proporzione immaginiamo l'urto mediatico dell'opinione pubblica se stampassero la motizia di diecimila arresti a Palermo o trentamila a Roma;

Tutto queste cose da noi sono normalmente accettate, ma alcuni le considerano stranezze.


Poi difendi i panificatori.

Nella riunione che si è tenuta in comune su richiesta della CGIL ho contestato innanzi tutto il cartello: tu sai che da tempo il prezzo del pane, della pasta, dello zucchero, del latte e dei beni di prima necessità, (che prima erano monitorati e calmierati dalla prefettura), ora è libero.
Ed è libero proprio in nome dell'economia capitalista del libero mercato che ha come elemento calmieratore la libera concorrenza.

Ma se i panificatori, le farmacie, i distributori di benzina non si fanno concorrenza?
Allora diventa "cartello", vietato dalla legge.

Il pane è aumentato in tutta Italia? Vero, ma è anche vero che la magistratura ha aperto una inchiesta in proposito, tenuto conto che i prezzi delle materie prime non sono aumentate nella stessa percentuale di quasi il 25%.

Se aggiungi che nella nostra provincia ci sono ancora panificatori che vendono il pane a € 1.80 viene molto da pensare.

Sulla ricchezza diffusa, le macchine, i cellulari, i risparmi ecc. penso che ci siano ancora sacche di benessere. Alcune vanno però diminuendo vistosamente (ad esempio le pensioni INAIL dei minatori), altri sono i nuovi ricchi che spesso hanno costruito la loro fortuna sullo sfruttamento delle persone (buste paga dimezzate, orari di lavoro non rispettati ecc.)

Infine merita una risposta l'osservazione sul fatto che la CGIL ha sostenuto la richiesta dei pendolari.

Intanto le scuole freguentate dai ragazzi non sono in mezzo al fango e quindi gli autobus non rischiano di restare impantanati,
Semplicemente li lasciavano ad un chilometro di distanza e nei primi giorni spesso li lasciavano a scuola perchè non c'erano pulman a sufficienza per espletare il servizio, (tra l'altro ben retribuito).
La dimostrazione della giusta richiesta dei ragazzi pendolari sta nel fatto che la ditta posta di fronte alle sue responsabilità ha accettato le richieste ed ora gli studenti sono trasportati fin nei pressi delle scuole freguentate.

Quindi non credo di aver sostenuto una richiesta campata in aria, o peggio ancora demagogica.

Tutto ciò niente toglie alla stragrande maggioranza dei riesini che sono persone serie, oneste, accoglienti, generose, intelligenti e capaci e che spesso riescono a costruirsi una vita migliore per se stessi e per le loro famiglie, con il sudore ed il sacrificio.

Per non parlare dei tanti che fuori Riesi hanno portato il loro ingegno e la loro personalità e che si sono affermati in ogni campo, destando spesso l'invidia degli abitanti del luogo che li hanno visti arrivare migranti, in cerca di lavoro.


Con l'affetto di sempre
pites
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Greg

1114 Messaggi

Inviato - 14/11/2007 :  23:21:43  Visualizza profilo
pites* da noi è considerato normale pretendere che le macchine non parcheggino davanti la propria casa a prescindere dal fatto che nessuno di noi paga la concessione per un passo carraio, come avviene dappertutto;

Greg: A me non risulta. Personalmente parcheggio dove voglio, se non trovo il passo carrabile

* da noi è normale mettere un cancello all'ingresso dei cortili, oppure una sbarra per chiudere un luogo pubblico e farlo diventare privato;

Greg: Non mi risulta. Potrebbe succedere finchè qualcuno non se ne accorgesse.

* da noi è normale pagare pochi metri di concessione per il suolo pubblico in piazza e poi impadronirsi di tutto lo spazio senza nemmeno tenere conto di vie di fuga per recare soccorso a qualcuno che nella ressa si sente male, per non parlare di quelli che chiudono le strade con i tavolini del bar senza alcuna autorizzazione;

Greg: L'accordo è tacito col comune. Quando il comune non vorrà, prenderà provvedimento. Vie di fuga? Si aprono autostrade, a Riesi, se qualcuno si sente male! Le strade con i tavolini, senza autorizzazione, impossibile. E' una cosa che non si può fare e non mi risulta.

* da noi è normale, oltre ogni misura accettabile, circolare in due sulle moto , senza casco e sorpassare a destra (proprio oggi ho rischiato di investire un giovinastro che ha fatto tale manovra, rischiando la propria vita e la serenità della mia coscienza);

Greg: Questa è l'unica cosa finora vera. Ma non è per normalità. E' perchè non vi sono le forze dell'ordine adeguatamente distribuite come nelle città.

* da noi è normale non avere fiducia nello spirito cooperativistico e sviluppare attività produttive e di promozione sociale, esiste è vero qualche caso positivo, ma sono come le mosche bianche ( tanti confermano il vecchio adagio riesino " i non fazzu società mancu cu ma muglieri";

Greg: Riesi non è Catania. le cooperative vi sono e funzionano, vedi la cantina, vedi ecofarm. In proporzione a quello che è il paese...

* da noi è normale far morire le piante che circondano la piazza perchè danno fastidio a qualcuno, per fortuna la natura è forte e di nuovo sta spuntando qualche timido germoglio alla faccia di chi le vuole far seccare;

Greg: Come si fa a far seccare le piante?

* da noi è normale assistere in un anno ad un centinaio di arresti per vari motivi: in proporzione immaginiamo l'urto mediatico dell'opinione pubblica se stampassero la motizia di diecimila arresti a Palermo o trentamila a Roma;

Greg: Gli arresti sono proporzionali, in ogni città, in ogni nazione, in ogni paese, al disagio economico ed alla povertà, alla disoccupazione. Comunque chi ti dice che proporzionalmente Riesi abbia più arresti di Palermo o Catania?

Tutto queste cose da noi sono normalmente accettate, ma alcuni le considerano stranezze.

Poi difendi i panificatori....

Greg: Tutto il resto è discutibile, ma non pensare che mi faccia piacere pagare di più il pane o pensare che ad esempio mio figlio prenda il pullman pubblico per la scuola e venga abbandonato per strada... ne riparleremo. Ma Riesi, credimi, è tutt'altro che strano...

DIFENDO RIESI !!
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pites

486 Messaggi

Inviato - 14/11/2007 :  23:50:14  Visualizza profilo  Scrivi una mail all'autore
LO STRANO PAESE


Greg, mi aspettavo di più rispetto alla frase fatta DIFENDO RIESI.

Tutti difendiamo Riesi ed amiamo il nostro paese, non perchè sia più bello o più brutto degli altri, solamente perchè quì siamo nati, abbiamo coltivato i nostri affetti, costruito la nostra memoria, tessuto la trama delle amicizie e dei sentimenti (a volte anche contrastanti di amore-odio).

Ma le risposte che hai dato sembrano venire da qualcuno che non vive a Riesi o che rifiuta di prendere atto della realtà.

Ti rispetto molto per polemizzare, ma se vuoi posso farti vedere di persona tutte le cose che ho scritto e che rendono "particolare" (ossia strano) il nostro amatissimo ed adorato paese che tutti difendiamo a spada tratta, compreso me.

Ieri sera a Ballarò hanno fatto vedere come un panificatore per protesta contro i suoi colleghi ha "scontato" il prezzo del pane, venduto ad 1 euro al chilo.

Nella stessa trasmissione il garante per la concorrenza ha comunicato quello che anch'io ho scritto: fare cartello è vietato dalla legge ed a Roma è stato ritirato il listino prezzi del pane.

Perchè non possiamo fare lo stesso anche noi?

Perchè non possiamo essere liberi di comprare il pane sulla base della convenienza?

Caro Greg, oltre a difendere Riesi, serve difendere anche i riesini.

Con l'affetto che ti voglio,


pites
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