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C.S.I.

954 Messaggi

Inviato - 04/12/2008 :  12:38:30  Visualizza profilo  Scrivi una mail all'autore
In un secondo si smonta tutta la propaganda:

VIDEO: http://it.youtube.com/watch?v=YKIcWHqrQ0U


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augusto

359 Messaggi

Inviato - 22/12/2008 :  13:14:17  Visualizza profilo
Sarko… sì, Berlusca... no. Fra i 50 uomini più potenti del mondo
nessun italiano per Newsweek. Ci sono la Merkel, Brown e Trichet
Dopo il titolo di “Persona dell'anno 2008” del settimanale Time, per Barack Obama arriva quello di “Uomo più potente del 2009”, assegnato da Newsweek. Il presidente eletto degli Stati Uniti guida la lista dei 50 nomi dei potenti redatta dal settimanale americano, nel numero in edicola negli Usa.
Obama precede il presidente cinese Hu Jintao, nell’anno che ha visto la Cina sotto i riflettori per le Olimpiadi, e il presidente francese Nicolas Sarkozy, sotto la cui guida, secondo Newsweek, "il palazzo dell'Eliseo è diventato di nuovo l'indirizzo più importante d'Europa". Sorprendente la scalata del premier britannico che fino a pochi mesi era in caduta verticale sia per consensi nel suo paese sia nella considerazioni dei leader internazionali. Un recupero dovuto al ruolo esercitato durante i primi difficili giorni della crisi Usa. Anche il presidente francese appariva in seria difficoltà a casa propria, basti ricordare le tragiche giornate nella banlieu e lo scacco subito in occasione della crisi georgiana. Il suo attivismo è stato abbondantemente premiato, la sua temporanea leadership europea l'ha risollevato grazie ad un attivismo davvero straordinario.
Nessun italiano figura nella lista dei 50 leader della nuova “elite globale” di Newsweek.
Silvio Berlusconi spopola in Italia, ma non sfonda oltre i confini. Non buca il video Usa, almeno. La sua performance alla Casa Bianca deve avergli nuociuto, scivolò su due bucce di banana: sulla prima, portandosi appresso il leggio, dopo un breve intervento davanti ai giornalisti, poi con un breve quanto sorprendente panegirico del Presidente Usa, George W. Bush, giusto quando cadevano i colossi bancari americani. Berlusconi asserì che la storia avrebbe ripagato il presidente Usa in carica, giudicandolo come un grande presidente. Momento peggiore non avrebbe potuto scegliere, negli Usa soffiava la bufera della crisi che democratici e repubblicani addebitavano alla disinvolta amministrazione di Bush.
Il presidente francese, la cancelliera tedesca e il premier britannico, Gordon Brown, seguono la top ten e guadagna posti d’onore.
Newsweek non è certo il vangelo, ma costituisce il termometro delle tendenze planetarie, e trova grande credito, al di là delle classifiche e dei piazzamenti. L’Italia è una delle otto potenze industriali del mondo, avrebbe dovuto essere rappresentata nella top ten, e invece non figura nemmeno fra i primi 50. Per quale ragione?
I criteri con cui il periodico americano sceglie gli uomini potenti non sono noti, ma sicuramente si fondano sul carisma e sul ruolo, sul prestigio e la capacità di raggiungere risultati grazie al potere che esercitano e alle relazioni internazionali che vantano. Se questa classifica fosse stata elaborata da un periodico italiano – Panorama o Espresso, Gente o Sorrisi e canzoni – il presidente del Consiglio sarebbe entrato nella top ten. L’ottica italiana è sicuramente diversa da Newsweek.
Sicuramente di fronte a questa notizia il Presidente del Consiglio dirà :
questo Giornale è comunista e quindi contro di lui;
che se hanno fatto un sondaggio si sono sbagliati perchè non è stato usato il suo metodo.

Salvino


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Emigrato

453 Messaggi

Inviato - 22/12/2008 :  13:42:59  Visualizza profilo  Scrivi una mail all'autore
Per fortuna salva la reputazione italiana la Sonia Gandhi, che fà parte della lista, tra le sole dieci donne che sono state individuate! E non dimentichiamo il 36 posto del Papa Ratzinger...
L'onore é salvo.
Ciao a tutti

Non sono d'accordo con la Tua idea, ma difenderò il tuo diritto di esprimerla. (Voltaire)
Lorenzo Testa - Ginevra -
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augusto

359 Messaggi

Inviato - 23/12/2008 :  19:25:13  Visualizza profilo
Pochi giorni per non perdere 120 euro
Gli arretrati di ottobre, novembre e dicembre solo per le domande presentate entro fine anno.
Mancano solo pochi giorni di tempo e centinaia di migliaia di persone potrebbero perdere la possibilità di vedersi ricaricare sulla propria Carta Acquisti i 120 euro previsti dal Governo come finanziamento retroattivo.
Secondo quanto previsto dal provvedimento del Governo, gli arretrati del 2008 - cioè i 40 euro dei mesi di ottobre, novembre e dicembre - saranno versati solo sulle Carte di chi presenta la domanda alle Poste entro il 31 dicembre. Finora le Card consegnate sono state più di 300mila, con un ritmo di elaborazione di circa 30mila al giorno. Ma la platea di beneficiari prevista era di oltre 1 milione di cittadini.
“Il rischio è che centinaia di migliaia di cittadini, soprattutto i più 'bisognosi' , perdano un contributo di 120 euro che gli spetterebbe invece di diritto. Il rimborso retroattivo dei tre mesi - era stato pensato immaginando l'attivazione della Carta Acquisti dal 1 ottobre. La macchina invece non è partita prima del 1 dicembre.
Il principale requisito per ottenere la Carta Acquisti, oltre all'età - più di 65 anni - è quello del reddito Isee (Indicatore della situazione economica equivalente), che non deve superare i 6000 euro. Su un totale di 5.077.406 dichiarazioni Isee presentate in Italia nel 2007, più di 2 milioni (2.124.236) - secondo una proiezione - erano quelle che presentavano un reddito inferiore ai 6000 euro. Di queste: 251.426 presentate nelle regioni dell'Italia centrale, 385.148 nell'Italia settentrionale, 1.487.662 nell'Italia meridionale comprese le Isole. La Regione con il numero più alto di dichiarazioni Isee sotto i 6000 euro è la Sicilia (555.111), seguita dalla Campania (472.376) e dalla Puglia (224.111). Quindi il Lazio (149.267), la Calabria (124.343) e la Lombardia (109.865).
Chi è in ritardo che si affretti.
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