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augusto

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Inviata - 09/10/2008 :  13:04:29  Visualizza il profilo
L'Ars approva la mozione contro il decreto Gelmini. Barbagallo: "Tutti impegnati per la difesa della scuola"

L'Ars ha approvato questo pomeriggio all' unanimità la mozione presentata dal PD contro il decreto Gelmini, che impegna il governo regionale a ricorrere alla Corte Costituzionale contro le parti del decreto che violano lo Statuto siciliano. "Questo voto - dice Giovanni Barbagallo, primo firmatario della mozione - impegna tutto il parlamento in un battaglia in difesa della scuola siciliana e del diritto allo studio. Siamo lieti del voto favorevole di tutta la maggioranza compreso il Mpa, che a dire il vero ha avuto un atteggiamento assai contraddittorio se pensiamo che a Catania ha manifestato contro il decreto, a Roma ha votato la fiducia al decreto, e oggi ha votato la mozione contro il decreto".

augusto

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Inviato - 09/10/2008 :  17:07:02  Visualizza profilo
Parentopoli alla Regione. Assessore Scoma nella bufera:
avrebbe fatto assumere amici e parenti nel suo staff


Avrebbe assunto tutti suoi parenti e amici di potenti "l'assessore alla Famiglia dell'Assemblea regionale siciliana, Francesco Scoma che ha sistemato, fra il suo ufficio di gabinetto e gli altri staff, congiunti suoi e congiunti di altri potenti, tutti insieme come una grande famiglia all'assessorato alla Famiglia". "Nel suo quartier generale, di Francesco Scoma , non ce n'e' uno ma ce ne sono due".

"L'altro è suo cugino. Preso da un altro ufficio regionale, remunerato con indennità aggiuntiva e sistemato alla Famiglia. Dove, esattamente? Al 'controllo strategico' dell'assessorato. Un parente che controlla l'altro a spese del contribuente. Una sorella di Scoma, Antonella, è stata assunta nello staff dell'assessore alla Presidenza della Regione Giovanni Ilarda. Una cognata, Deborah Civello, ha trovato un posticino nello staff del presidente del parlamento Francesco Cascio".

Alle prossime elezioni premiateli non con il 60% dei voti,ma almeno con il 70%.
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augusto

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Inviato - 17/10/2008 :  20:32:35  Visualizza profilo
Peperoni e carciofi esposti al sole da oltre un anno. Sequestrati a Butera 65 tonnellate di alimenti
I carabinieri del Nas di Ragusa hanno sequestrato in un'azienda conserviera di Butera (Caltanissetta) 65 tonnellate di carciofi e peperoni in salamoia, in pessimo stato di conservazione.
Il prodotto, che doveva essere trasformato in patè in scatola, era tenuto in fusti di plastica esposti al sole da oltre un anno. I Nas sono intervenuti in seguito a una segnalazione dei carabinieri di Butera, che avevano accertato le pessime condizioni igienico sanitarie dell'azienda. Il prodotto sequestrato sarà adesso sottoposto ad analisi, anche se a un primo esame gli investigatori hanno notato una forte ossidazione dovuta alla prolungata azione dell'acqua e del sale.

Qualcuno conosce l'azienda?


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augusto

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Inviato - 24/10/2008 :  22:15:54  Visualizza profilo
Sedici ragazzi, freschi di diploma, rifiutano un contratto di tirocinio a Palermo e non si presentano in azienda

Sedici diplomati che avevano firmato un contratto di tirocino in un'azienda non si sono presentati nello stabilimento rinunciando così ad una seria prospettiva di lavoro a Palermo, città dove la percentuale di disoccupazione è superiore al 17 per cento.
Sui venti giovani che provenivano dall'istituto industriale "Vittorio Emanuele III" selezionati per un tirocinio nelle imprese promosso dall'istituto ed accolto dalla Confindustria, solo quattro si sono presentati.
Daniele Giordano, responsabile del progetto e responsabile Education della Piccola Industria di Confindustria, commenta amaramente: "Di fronte alla prospettiva di un posto di lavoro sedici ragazzi palermitani scelgono di restare a casa. In un periodo di crisi e in un'area depressa come il Mezzogiorno d'Italia sedici su venti privilegiati si permettono il lusso di rifiutare la prospettiva di un impiego".
Il progetto è nato con l'obiettivo di avvicinare i giovani diplomati all'impresa. Il programma non costava nulla agli enti pubblici. La scuola si era fatta carico delle spese assicurative, il comitato provinciale della Piccola Industria aveva curato - con fondi e organizzazione propria - la fase preliminare e teorica degli stage da febbraio fino a giugno
Ma lunedì scorso gli organizzatori hanno preso atto del forfait dato dai giovani. "Questo lascia supporre - prosegue Giordano - che continui a prevalere una certa cultura del posto pubblico: una sottocultura di fronte alla quale il comitato della Piccola Industria di Confindustria si oppone fermamente. Restiamo convinti che la formazione, quella reale e concreta, sia efficace e utile".
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augusto

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Inviato - 01/11/2008 :  10:38:05  Visualizza profilo
Deputati dell'Ars assenti ricevono il gettone di presenza.

La Procura di Palermo sta valutando l'apertura di un fascicolo d'inchiesta dopo le rivelazioni del deputato regionale Paolo Ruggirello (Mpa) secondo cui due suoi colleghi parlamentari, assenti durante l'ultima seduta dell'Assemblea regionale di mercoledì scorso, in realtà sarebbero stati inseriti come presenti nell'archivio informatico. La partecipazione alla seduta dà diritto a un gettone di 129 euro.

La Cassazione ha confermato un licenziamento di un dipendente a cui era stato timbrato il cartellino di presenza da altri.
La legge è uguale per tutti.
O no?


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augusto

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Inviato - 02/11/2008 :  17:11:08  Visualizza profilo
Dal produttore al consumatore. Contro il caro prezzi arriva il mercato del contadino a Niscemi

Niscemi la domenica avrà il suo mercato contadino, nel quale produttori agricoli e artigiani avranno la possibilità di vendere direttamente in piazza i propri prodotti. Il progetto, voluto dal sindaco Giovanni Di Martino e dall'assessore all'Agricoltura e allo sviluppo economico Salvatore Amato, è stato finanziato con i fondi dell'assessorato regionale all'Agricoltura. Il mercato contadino di Niscemi si aggiunge a quelli di Caltanissetta e Vallelunga. "Alla fiera - ha detto Amato - potranno partecipare solamente quelle aziende accreditate presso l'assessorato regionale all'agricoltura, previo controllo sulla qualità del prodotto. In questo modo si applica la filiera corta, che abbassa il prezzo di vendita finale del prodotto e contemporaneamente viene garantita la qualità". Soddisfatto anche il sindaco. "E' un importante strumento di valorizzazione del nostro territorio - ha detto Di Martino - perché tutte le città limitrofe potranno trovare a Niscemi un punto di riferimento per la produzione di qualità e conoscere le bellezze artistiche e enogastronomiche della nostra città".
Perchè no a Riesi?
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augusto

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Inviato - 07/11/2008 :  22:34:32  Visualizza profilo
Lombardo attacca Tremonti. "Il Mezzogiorno non è irredimibile"
"Il ministro Tremonti, forse crede nella irredimibilità del Mezzogiorno, ma noi non possiamo condividere questa idea". Lo ha detto il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo intervenendo al seminario della fondazione Curella su "Economia del Mezzogiorno". "Magari me la faranno pagare per questo mio atteggiamento - ha aggiunto - ma di fronte alla verità dei tanti miliardi di euro sottratti ai fondi per le aree sottosviluppate non posso tacere. L'85 per cento di queste somme sarebbe dovuto andare al sud ma poi una grande parte di questi soldi, credo circa una decina di miliardi, è stata dirottata per l'expo 2005 di Milano". "Bisogna fare ritornare al centro dell'attenzione - ha detto - la questione meridionale. Io guardo con speranza al federalismo, se questo però non sarà falsato come temo. Bisogna valorizzare le proprie risorse".

Sbaglio o l'MPA è alleato con il PDL?
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augusto

359 Messaggi

Inviato - 16/11/2008 :  15:32:31  Visualizza profilo
In Sicilia i medici di famiglia curano anche i morti, .
Fondi pubblici incassati dai medici come indennità per i pazienti inseriti negli elenchi dell'anagrafe sanitaria, tra cui figuravano anche migliaia di defunti, qualcuno era sepolto addirittura da 20 anni. In totale finora sono 51.287 i morti accertati per i quali la sanità pagava l'assistenza come se fossero vivi,
ma....... per le leggi in vigore non chiarirebbero le responsabilità rispetto a chi è tenuto a comunicare il decesso: la regione, i comuni, le Ausl, i medici.
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Aristotele

2098 Messaggi

Inviato - 17/11/2008 :  11:21:38  Visualizza profilo
La colpa a mio avviso è da additare ai Comuni, in quanto dovrebbe essere l'anagrafe di ogni Comune a comunicare il decesso del mutuato.

Come puo' sapere il dottore se gli è morto qualche suo paziente?

Ad esempio io da almeno 10 anni non vado dal mio medico curante, perchè non ne ho avuto bisogno, in questo caso il mio medico curante non puo' sapere se io sono vivo o sono morto.

cordialmente

Arturo Testa
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pierbo

210 Messaggi

Inviato - 17/11/2008 :  11:47:24  Visualizza profilo  Scrivi una mail all'autore
LO SANNO,PERCHE' E' L'ASL CHE COMUNICA AL MEDICO IL DECESSO DEI PAZIENTI.COME SANNO QUANDO UN PAZ CAMBIA MEDICO.

PIETRO BORDONARO
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Aristotele

2098 Messaggi

Inviato - 17/11/2008 :  12:08:41  Visualizza profilo
Allora spiegami come mai l'ASL paga i mutuati MORTI ai dottori?

La colpa è dei dottori? dell'ASL? O a questo punto debbiamo immaginarci che tra i due vi è un accordo, e si dividono le spettanze?

Se cosi' fosse, è cioè che l'ASL, comunica al dottore il decesso del mutuato, allora spiegatemi come gli dà a fine mese le spettanze relativi al numero dei mutuati.
E se l'ASL, comunica per davvero le mortualità, di regola dovrebbero essere depennati anche dagli elenchi aggiornati che hanno in possesso i dottori, quindi a mio avviso i dottori non sanno dei mutuabili deceduti.

cordialmente

Arturo Testa
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augusto

359 Messaggi

Inviato - 17/11/2008 :  12:17:51  Visualizza profilo
e forse il medico ha firmato il certificato di morte.
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augusto

359 Messaggi

Inviato - 17/11/2008 :  13:23:34  Visualizza profilo
Sicuramente la Guardia di Finanza non è andata a bussare alla porta di questi quasi 52000 morti ma ha usato un semplicissimo programma , incrociare i dati dell'anagrafe dei comuni con quelli dell'anagrafe assistiti,e questo puo' farlo benissimo l'ASl.
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augusto

359 Messaggi

Inviato - 18/12/2008 :  00:53:54  Visualizza profilo
Non solo Sicilia
Torino. Scoperti 53 "furbetti della pensione":
ritiravano i soldi di parenti morti anche da 36 anni
C'é chi ogni mese, per 36 anni, ha puntualmente riscosso la pensione della madre morta nel 1972, e chi quella del padre morto nel 1980; chi ha reinvestito in un fondo risparmio (sul quale sono stati trovati 52 mila euro) i soldi che l'amico, cointestatario di un conto comune e defunto da 5 anni, continuava a ricevere dall'Inps. Sono solo i più sfrontati fra i 53 "furbetti della pensione" scoperti per il momento dalla Guardia di Finanza di Torino. Il numero dei denunciati potrebbe salire.
E' l'operazione "Pantalone", che ha permesso di revocare 257 pensioni ancora versate indebitamente a individui già morti, scoprendo una frode ai danni dell'Inps di 5,8 milioni di euro. Tra i truffatori c'é la nipote di una donna morta nel 1999 che, senza avere deleghe o conti cointestati con la defunta, si presentava semplicemente ogni mese allo stesso sportello, con scuse sempre nuove per giustificarne l'assenza, dal viaggio, alla malattia, ai parenti in visita. E c'é un uomo che, otto mesi dopo essere morto, aveva misteriosamente aperto - e cointestato al figlio - un nuovo conto corrente in cui versare la propria pensione. Parenti, o addirittura semplici conoscenti dei defunti, residenti in provincia di Torino, riuscivano a intascarne le pensioni grazie a deleghe o conti cointestati: in molti casi la truffa durava da più di dieci anni, tanto da insospettire i funzionari dell'Inps, che erogavano pensioni a individui ultracentenari. E' questo sospetto che, alla fine del 2007, ha messo in moto le indagini, condotte dal nucleo spesa pubblica della Guardia di Finanza di Torino insieme alla Procura della Repubblica e all'Inps: 318 posizioni pensionistiche sospette sono state controllate, incrociando i dati dell'Inps con banche dati pubbliche e della Guardia di Finanza, e scoprendo 257 erogazioni indebite. Per il momento sono stati accertati 53 casi di riscossione illecita attraverso deleghe o conti cointestati, e altrettante persone sono state iscritte nel registro di notizie di reato per falso in autocertificazione e truffa a ente pubblico. Dall'inizio delle indagini, l'Inps è riuscita a recuperare circa un terzo del denaro: 1,2 milioni di euro, a fronte di una frode di 5,8. L'indagine, inoltre, sta proseguendo oltreconfine con la collaborazione dell'Interpol: finora sono state individuate altre 37 pensioni ancora versate a emigrati ormai deceduti, residenti in Argentina, Brasile, Uruguay, Australia.



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giuseppe.fiore

119 Messaggi

Inviato - 20/12/2008 :  15:34:36  Visualizza profilo  Scrivi una mail all'autore
ciao augusto come stai?spero bene mi congratulo con te perche sei un osservatore a tutto cio che succede nella nostra italia e sicilia purtroppo non si cambia mai si fanno sforzi per migliorare ma siamo sempre li a discutere di tanti problemi quotidiani e altri per motivi politici,sociali e di furbita professinale cioe i mutuati morti pagati,chi non timbra il cartellino di presenza,chi prendeva la pensione dei parenti ect...SIAMO NEL 2008 svegliamoci e facciamo che tutto questo non avvenga piu . AUGURO UN BUON NATALE E UN FELICE ANNO NUOVO A TE AUGUSTO E FAMIGLIA DAL TUO AMICO PEPPE FIORE DALLA GERMANIA
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augusto

359 Messaggi

Inviato - 26/12/2008 :  12:40:51  Visualizza profilo
Uccide e cucina un gatto per fame
Preso dai morsi della fame ha ucciso un gatto, lo ha scuoiato con una lametta e lo stava cucinando su un braciere per mangiarselo, quando è stato notato da alcuni passanti che hanno avvertito la polizia. L'uomo, ha detto agli agenti di aver ucciso il gatto per mangiarlo, perché era affamato e ha poi fornito delle false generalità. L'uomo è stato dunque denunciato dagli agenti delle volanti per uccisione di animale e dichiarazione di false generalità.
si ammazzano migliaia di bambini in africa ed in irak con bombe ed armi nucleari alla fine questi sono eroi.
evidentemente si trattava di vera fame
ma lo stato invece di soccorrerlo lo arresta.
Buon Natale ai nostri politici dove sulla loro tavola non ci sarà certamente un gatto ma tante lepri, fagiani, pernici, tacchini ecc, che al contrario del gatto non hanno diritto di vivere.

Tanti auguri all'amico Peppe Fiore.
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