Forum di discussione 

Torna alla Homepage

Federalismo,demagogia e realtà

Autore: Sunrise

La legge costituzionale sul federalismo, voluta e fatta approvare in parlamento anche dal "Centro-Sinitra" con la Bicamerale di D'Alema, è stato sostanzialmente un regalo a Bossi, e al neoduce Berlusconi. tant'è vero che l'attuale Centro-Destra ben si guarda dall' ostegiarla, anzi ha fatto di tutto per renderla a modello liberale e borghese come Berlusconi & compani vogliono, Bossi in testa. Il federalismo del "Centro-Sinistra" prima e del Centro-Destra poi, ribalta completamente la piramide istituzionale dando il primato di poteri e competenze ai comuni, alle provincie e alle regioni e lasciando in coda lo Stato, trasformato in uno Stato federale a tutti gli effetti. Inoltre introduce per la prima volta nella Costituzione il liberista " principio di sussidiaretà", che lascia allo Stato una competenza residuale nel campo dei servizi, dell' assistenza, della sanità, della scuola, ecc.. a tutto vantaggio del mercato privato, e "l'autonomia finanziaria di entrata e di spesa", il famigerato "federalismo fiscale", ai comuni, provincie, città metropolitane e regioni. Con questa controriforma costituzionale lo Stato unitario viene cosi distutto. Ogni regione-Stato penserà a se stessa e ne faranno le spese le piu' deboli e povere, specie quelle del Sud, avremo Regioni-Stato come la Lombardia che saranno sempre piu' competitive e Regioni-Stato come la Sicilia sempre piu' povere ed emarginate. Tutto sarà subordinato al mercato e agli interessi economici delle borghesie regionali. Regnerà la legge della giungla all' interno di ciascuna regione e tra una regione e l'altra. Il federalismo è una vera e propria iattura per l'unita del popolo italiano e del Paese, un ritorno al passato, all' italia divisa in molti Stati prima dell' Unita, un regalo fatto ai capitalisti delle regioni del Nord che hanno bisogno di sganciare il Sud per potere meglio competere con le altre parti d'Europa nel mercato unico europeo e mondiale. La realtà sarà ben diversa dalle promesse del neoduce. Non per caso, gli sponsor del federalismo fiscale lo indicano come un mezzo per responsabilizzare gli enti locali all' obbiettivo di contenere la spesa pubblica, in quanto li vincola al pareggio di bilancio, impedendo loro di scaricare sullo Stato, come ora avviene, i propi deficit. Essendo la spesa sociale la principale voce di uscita dei bilanci locali, il sudetto vincolo comporterà il taglio della spesa sociale. Ed in modo piu' pesante proprio laddove ci sarebbe maggiore bisogno di potenziarla, Sicilia in testa, ma ci si trovera di fronte, invece ad una crescente penuria di mezzi finaziari. Infatti poichè il federalismo fiscale comporta che comuni, regioni, ect. spendano in propozione alle loro entrate fiscali, ed essendo queste legate al grado di sviluppo produttivo delle singole realtà (la Lombardia ha un reddito procapite quattro volte superiore ad esempio a quello della Sicilia) è ovvio che il passaggio dal "centralismo" al federalismo significherà togliere alle regioni piu' povere per dare alle piu' ricche. (altro che estate riesina come da programma ARE). Tant'è che in tutte le proposte di riforma , per temperare in qualche modo questo risultato (dato da tutti per scontato), è prevista la costituzione di un fondo di perequazione (piu' o meno cospicuo, a seconda dei vari orientamenti), cui lo Stato potrà attingere le aree "piu' favorite", che la riforma federalista del fisco e delo Stato sfavorira' un altro po' in piu', logicamente sono dei minimi fondi per eventuali catastrofi naturali ed emergenze in genere, non so' poi quanto siano sufficienti. Che il fisco federalista- come dice il neoduce- sarà "il piu vicino ai cittadini" è una baggianata. L' ondata di federalismo fiscale che da tre lustri attraversa l'Occidente è una componente dell' offensiva neo-liberista contro i "cittadini" lavoratori, che accentua il carattere di classe del sistema fiscale, rendendolo "piu' vicino" ancora... al capitale. Guardiamo agli USA. Cos'ha decentrato il federalismo reaganiano? La spesa per l' aiuto alle famiglie povere e alle giovani madri, quella per i sussidi ai disoccupati ed ai programmi-casa, ect. Ebbene, credete che le aziende capitalistiche, dopo avere imposto al piu' forte esecutivo del mondo una detassazione senza precedenti dei propri utili, si siano poi tranquillamente lasciate alleggerire le proprie cassaforti da poteri locali molto piu' deboli, consentendo loro quegli "sprechi" da welfare state per cancellare i quali avevano fatto, a Washinton e su Washinton, fuoco e fiamme? Chiaro che no. Tant' è che in poco piu' di 10 anni la spesa sociale negli USA è stata falciata in media, proprio dagli enti locali!!!, del ben 40%. Bisogna esser davvero ingenui (o finti tali) per pensare che in Italia andrebbe in modo del tutto diverso come dice il neoduce & Co, Tremonti in testa. In apparenza, dunque, il federalismo fiscale attua solo uno spostamento neutro, se non "positivo", di risorse e di potere dal centro alla "periferia". In realtà, esso sposta ricchezza e potere dal proletariato alla borghesia e dalle zone piu' povere alle piu' ricche. Accentura ulteriormente nelle mani del capitalismo senza regole l'una e l'altra, tanto al centro che in periferia. E in Italia , per la congiuntura storico-economica in cui cade, è probabile rafforzerà non solo le distanze tra Nord-Sud e il conflitto tra nordismo e meridionalismo (come il razzista Bossi vuole), ma in generale tutte le spinte particolaristiche, sia a Nord che a Sud. Vorrei leggere pareri e conlusioni sul federalismo senza cadere poi su Comunista di la, comunista di qua, per il sempice motivo che è una situazione che ci interessa personalmente in quanto figli di una terra bella tanto quanto bisognosa di riscatto Grazie.


Autore: Sunrise....

Dove sono finiti i politologi ed i sociologi del Sito?! forza e coraggio, dite la vostra.


Autore: Zaccheroni

Sunrise io sono contro il federalismo e contro Berlusconi, ma l'importante è che vince sempre l'Inter. Ciao.


Autore: piero

L'unica ancora di salvezza sia per il sud, che per il nord,è il federalismo,lasciamo perdere per un attimo le sciocchezze in materie che brontola Bossi, guardiamo invece il lato positivo,il sud potrà risorgere solo con un federalismo,in quanto forse per un momento, lascierebbero la mania del posto fisso, e magari investendo con pochi capitali, avendo i contributi dallo Stato, non si rimboccano le maniche e si puo' attraverso una buona e sana economia, di far fiorire il mercato, sia produttivo che il mercato dei consumatori.Ma una cosa dovrà essere palesemente combattuta, la criminalità organizzata,e tutti noi sappiamo cosa e come incide sui finanziamenti, e sulle conduzioni generiche delle attività.La cosa che dovrà essere presa in considerazione, è la seguente, va bene il federalismo, ma non secessionismo, l'Italia è e deve rimanere solo una, con Roma capitale, il federalismo deve solo apportare le differenze salariali, le tasse, la scuola, la sanità, e polizia locale, cosi' come vuole essere approvata, ma su altre materie, non si deve assolutamente, abbassare la guardia.Per fare una battuta, pensate se ci fosse anche il federalismo nel campionato di calcio di serie A,Milan, Inter, Juve, Sampdoria ecc.ecc.. avrebbero una buona serie A, nel meridione, lo scudetto se lo giocherebbero, Napoli, Bari, Lecce, Salernitana, Palermo, Catania, Messina, Reggina, Gela, Licata, Acireale, Sorrento, Taranto, Crotone, Isernia, Campobasso,Cosenza,Foggia,Brindisi,Ostuni, Cava di Tirreni( Cavese) e tutto il resto, cosa facciamo una buona serie C? allora il federalismo lo mettiamo solo su certe argomentazioni, tutto il resto lasciamo lo cosi' com'è.


Autore: Sunrise...

Scusate ma il posto fisso è o non è una necessita del lavoratore?! qualcuno dice che si tratta di una mania, bò!! Cari amanti del posto precario, flessibile, ora c'è domani bò, cari tifosi del licenziamento senza giusta causa, ma vi siete mai posti il problema che senza posto fisso, siete tagliati fuori dalla società. In questo modello di società, o sei un Borghese, Imprenditore, o capitalista, o possiedi capitale ereditato, o sei un dipentente a reddito fisso con un posto fisso, per potertipermettere un mutuo, si perchè le Banche senza posto fisso mutui non ve ne fanno. sono mica scemi loro. Avere il posto fisso, ovvero un contratto a tempo indeterminato,(permetto che il posto fisso non è solamente l' impiego statale) vuol dire avere un casa, non essere in affitto a vita, condurre per quanto sià possibile una vita decente, logicamente non da borghese, ma decente. Hanghenghe dice oramai siamo tutti Borghesi mmaah!!! anche le persone che sono in affitto sono borghesi?? anche i pensionati sono borghesi, bò sinceramente non ci sto piu' a capire nulla. Piero, poi spera addirittura che gli stipenti siano diversi da Sud a Nord o meglio da Regione a Regione, in culo indi CCNL. Ogni regione avra' i suoi stipenti,a fronte di un mercato globale la cosa mi sembre alquanto ridicola, scusami Piero. I soldi per le aziende , se ste aziende non esistono , mi spieghera poi Piero dove leprendera'la Regione Stato Sicilia, se da Roma arriva n'x. E la Sanita', chi si immagina la futura Sanità in Sicilia, in una regione dove le entrate dirette (della produzione Industriale sono quasi nulle), ci saranno Sanita modello terzo Mondo, e le struture private che costeranno un occhio della testa di conseguenza solamente accessibili ad una certa èlite. e le pensioni, azzo le pensioni, in una Sicilia dove il debito pubblico sara' sempre superiore, causa mancanza dello sviluppo industriale, chi paghera' le pensioni, se come vuole Piero ci sarà un Inps Siciliana?! ecc... ecc... eccc... Razionalizziamo prima di spararle grosse.. Grazie.